TERZO SETTORE /
Coronavirus: nasce una piattaforma gratuita per aiutare i Comuni a distribuire i buoni spesa ai cittadini bisognosi
Il progetto ''Cura Italia'' è promosso dal Gruppo Cooperativo CGM, che mette a disposizione degli enti locali la sua infrastruttura digitale per affrontare l'emergenza
02 aprile 2020

Come vi stiamo raccontando in questi giorni (ad esempio qui e qui), l'emergenza sanitaria legata alla pandemia di Coronavirus si sta trasformando anche in emergenza economica. I segnali di disagio sociale arrivati negli ultimi giorni hanno spinto il Governo a intervenire con un provvedimento ad hoc - il Dpcm del 28 marzo scorso - volto a trasferire ai Comuni italiani 4,7 miliardi di euro con l’obiettivo primario di rispondere alle situazioni di povertà create o aggravate dall'attuale crisi.

Allo scopo di fornire un aiuto ai Comuni che, in questo momento di necessità, si trovano a dover gestire situazioni molto complesse, il Gruppo Cooperativo CGM ha promosso il progetto "Cura Italia" (curaitalia.cgmwelfare.it): si tratta di una piattaforma digitale - fornita gratuitamente agli Enti Locali - che consentirà in maniera semplice e pratica di erogare i buoni spesa destinati alle persone più fragili. In tal senso, CGM ha già sottoposto ad ANCI una proposta di accordo finalizzato a mettere a disposizione gratuitamente per tutti i Comuni italiani questo strumento.

Lo scopo è dunque quello di consentire agli enti locali una gestione facilitata delle risorse e delle richieste, permettendo loro di raccogliere e gestire on-line le domande da parte dei cittadini; attraverso la piattaforma inoltre sarà possibile ottenere una puntuale verifica dei soggetti che hanno una concreta necessità e, di conseguenza, permettere l’immediata attivazione dei buoni spesa alimentari per i nuclei familiari realmente bisognosi.


I cittadini selezionati avranno a disposizione un proprio account personale e il Comune potrà controllare in tempo reale gli utilizzi e i consumi dei buoni spesa. Già oggi il Comune di Piazzola sul Brenta (in provincia di Padova) ha deciso di utilizzare la piattaforma digitale promossa da CGM per l’erogazione di buoni spesa digitali (qui trovate il sito del portale utilizzato dal Comune della provincia padovana). 


Le risposte di CGM all'emergenza sanitaria, economica e sociale

Come vi abbiamo raccontato per i recenti casi di BiellaWelfare, MateraWelfare e SondrioWelfare, il Gruppo Cooperativo CGM ha scelto di mettere a servizio delle comunità l’esperienza maturata in campo di welfare aziendale e territoriale, implementando soluzioni tecnologiche e organizzative che garantiscono ai cittadini di accedere a servizi di welfare essenziali. Ciò è stato possibile anche grazie al lungo percorso - descritto anche in questo volume - realizzato da CGM al fine di "riposizionare" la sua offerta di prestazioni e interventi di natura sociale.

Questo processo ha portato alla nascita della piattaforma cgmwelfare, strumento digitale destinato alle imprese che vogliono attivare piani di welfare aziendale e, oggi, "ricalibrato" per fornire soluzioni efficaci ai territori nell'attuale momento di difficoltà. A questo riguardo, la responsabile di cgmwelfare Martina Tombari ha affermato: "abbiamo pensato di realizzare per i Comuni italiani una piattaforma che permetta loro di gestire con facilità un'ulteriore incombenza legata all'emergenza Coronavirus. Forti dell'esperienza maturata in alcuni comuni della Lombardia e del Veneto pensiamo che, come già avvenuto per le prestazioni dei servizi alla persona, si possa realizzare un'identica modalità di gestione dei buoni spesa attraverso le opportunità offerte da questo portale".

Anche il Presidente di CGM Giuseppe Bruno, ha commentato la recente iniziativa del Gruppo Cooperativo affermando che "i Comuni del nostro Paese sono le Istituzioni più prossime ai cittadini e quelle che, ogni giorno, si trovano a dover affrontare le esigenze pratiche e immediate della popolazione. In questa fase di emergenza, abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuitamente la nostra infrastruttura digitale per aiutare i Comuni a erogare i buoni spesa per le persone più fragili".

 


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