WELFARE CONTRATTUALE /
Welfare aziendale per oltre 45mila orafi, argentieri e gioiellieri
Dopo il CCNL del settore metalmeccanico, un altro contratto collettivo prevede una quota da dedicare al welfare
14 ottobre 2017

Dopo l’ipotesi di accordo siglata a maggio 2017 e il via libera arrivato dalle assemblee dei lavoratori, è stato firmato il nuovo CCNL valido per gli orafi, argentieri e gioiellieri. La grande novità riguarda l’introduzione di una quota destinata al welfare aziendale che sarà di 100 euro nel 2018, 150 nel 2019 e 200 nel 2020. In totale sono oltre 45mila i lavoratori coinvolti.


Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di orafi, argentieri e gioiellieri

Dopo il CCNL dei metalmeccanici, sottoscritto quasi un anno fa, un altro contratto collettivo inserisce tra le obbligazioni una quota destinata al welfare aziendale e ai fringe benefit. Come detto, le aziende del settore di orafi, argentieri e gioiellieri erogheranno ai lavoratori a titolo di welfare contrattuale: 100 euro a gennaio 2018, 150 euro a giugno 2019, 200 euro a giugno 2020. Queste quote saranno messe a disposizione come benefit di welfare - che possono quindi essere destinati alla previdenza, alla sanità, al rimborso di rette o spese scolastiche, al sostegno alla non autosufficienza e ad altri servizi di assistenza - oppure come fringe benefit (quindi buoni spesa, tagliandi, ecc.).

Il nuovo accordo prevede inoltre altre novità in tema di welfare. In primo luogo, è definito un rafforzamento della previdenza complementare, portando il contributo aziendale al Fondo Cometa (fondo integrativo del settore) dall’1,2% all’1,6% della retribuzione; rimane invece invariato il contributo del lavoratore (1,2%). In seconda battuta, in materia di sanità integrativa, il nuovo CCNL ha esteso la possibilità di accedere al fondo di settore mètaSalute anche ai familiari dei dipendenti. Inoltre, la quota a carico dell’impresa è stata raddoppiata: si passa da 72 euro all’anno, a 156 euro. Infine, è introdotta la possibilità di frazionamento a ore dei congedi parentali, il rafforzamento del part time e una serie di misure volte a facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.


Anche i provider di welfare aziendale si stanno attrezzando…

Con lo scopo di rispondere alle esigenze dettate dal nuovo accordo, anche i provider di welfare aziendale - cioè quelle società private che private che si occupano di fornire servizi alle imprese in materia di welfare - si sono messi in moto per ideare un’offerta per le imprese del settore. Tra questi vi è, ad esempio, Easy Welfare che ha creato un pacchetto di prestazioni - incentrato sul sostegno alla famiglia e i servizi per il tempo libero - dedicato esclusivamente al CCNL orafi e argentieri. La soluzione proposta prevede inoltre l’attivazione di una piattaforma digitale, un piano di informazione per i dipendenti e un sostegno nella gestione delle pratiche.

Questi soggetti possono avere un ruolo cruciale nella promozione del welfare aziendale, in quanto - pur vendendo un proprio prodotto sul mercato - hanno la possibilità di sensibilizzare le imprese e i lavoratori verso l’importanza di investire la cifra prevista dal contratto in servizi di welfare in senso stretto, piuttosto che in fringe benefit e altre prestazioni non rivolte a soddisfare un bisogno sociale primario dell’individuo.

 


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