WELFARE CONTRATTUALE /
Conciliare vita e lavoro: se il sindacato punta sulla contrattazione
Vi raccontiamo di “Per un buon governo della contrattazione”, corso di formazione rivolto alle dirigenti sindacali di CISL Lombardia
02 ottobre 2013

Nella modernissima Lombardia, il tasso di inattività raggiunge tra le donne il 54.5%, contro il 36.5% degli uomini (dati Istat 2012). Ancora oggi le donne lavorano meno, e si prendono cura della famiglia. Se nel dibattito pubblico il tema della conciliazione vita-lavoro è ormai centrale - proprio la scorsa settimana Camilla Gaiaschi si interrogava circa la diffusione e l’utilità per le lavoratrici di queste politiche aziendali - le istituzioni lo hanno capito?

Il segretario generale della Cisl Lombardia Gigi Petteni ha recentemente dichiarato: “Come soggetto in grado di dare risposte, è compito nostro trovare un equilibrio tra le esigenze delle aziende e quelle delle persone conciliando, così, vita e lavoro” . Perseguire l'obiettivo richiede grande impegno: per questo – ci ha raccontato Paola Gilardoni, Segretario CISL Lombardia – la CISL ha deciso di dare vita a un esperimento, un nuovo progetto formativo per le donne del sindacato. “Per un buon governo della contrattazione”, è un corso di formazione rivolto alle dirigenti sindacali che operano nelle categorie dell'industria, del pubblico e dei servizi nei territori della Lombardia, nato proprio durante la fase congressuale dell’organizzazione. Nel corso dell'XI congresso della CISL Lombardia è stata infatti più volte ribadita la convinzione che la contrattazione decentrata costituisca una preziosa opportunità per sostenere le esigenze di recupero di competitività e al tempo stesso favorire il benessere delle persone. “Una pratica contrattuale – spiega la Gilardoni - che deve puntare a sostenere l'occupazione e incentivare politiche attive di lavoro, con particolare attenzione a favorire una buona occupazione dei giovani. E, al tempo stesso, deve promuovere la coesione sociale attraverso l’estensione e il rafforzamento delle tutele dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie”.

I due capisaldi dello sforzo di riorganizzazione e modernizzazione che la CISL ha ormai da tempo avviato - coinvolgendo inizialmente le strutture territoriali per arrivare prossimamente alle categorie – sono proprio la valorizzazione di pratiche innovative e la diffusione della contrattazione decentrata come strumento che coniughi obiettivi di miglioramento della produttività delle imprese e maggiore tutela economica e sociale delle persone. “L'esperienza contrattuale – prosegue la Gilardoni - non può però prescindere dagli uomini e dalle donne che quotidianamente fanno della negoziazione il proprio mestiere. Per questo è nata l’idea di investire sul gruppo dirigente in modo puntuale e orientato al raggiungimento di nuovi obiettivi”. In collaborazione con BilbioLavoro, Associazione Culturale della Cisl Lombardia, e con il supporto scientifico di Franca Maino e del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell'Università degli Studi di Milano – CISL Lombardia ha dunque studiato un’offerta formativa per la crescita professionale lo sviluppo di competenze “al femminile” delle dirigenti sindacali che sono impegnate nella contrattazione aziendale, sia nel settore privato che nel pubblico.

Per la prima edizione del progetto si è scelto di formare una classe di sole donne proprio perché, in fondo, neppure la contrattazione è “neutra”. “E’ innegabile – ci spiega la Gilardoni - che capacità relazionali, convincimenti, conoscenze, sensibilità, esperienze e competenze acquisite orientano comportamenti e scelte negoziali, portando innovazione e qualificando i contenuti della negoziazione”. Non basta quindi investire sui modelli, ma è necessario puntare sulle persone: la scelta di differenziare per genere non significa voler fare distinzioni, ma al contrario promuovere nuove opportunità di crescita attraverso la valorizzazione dell’individualità di ogni membro dell’organizzazione. “Senza dimenticare – conclude la Gilardoni – che il percorso non costituisce soltanto uno strumento di valore per chi ne beneficia direttamente, ma intende rappresentare un'importante occasione di accrescimento per l'intera organizzazione della CISL Lombardia”.

Il progetto, che si compone di sei moduli di didattica frontale più la stesura di una tesina finale, è iniziato nel mese di settembre 2013 e si concluderà nell'aprile 2014. Il corso si articola attraverso lezioni frontali e dialogo con i relatori, ma anche con letture individuali, esercitazioni simulate, elaborazioni di gruppo, filmografia, e incontri di carattere culturale. I relatori sono docenti universitari e dirigenti sindacali, ma anche rappresentanti di aziende e associazioni datoriali e consulenti.


Riferimenti

Il sito della CISL Lombardia

Il sito di BiblioLavoro

Conciliare vita e lavoro: una questione da donne?, Percorsi di secondo welfare, 27 settembre 2013

Torna all'inizio

 
NON compilare questo campo