TERZO SETTORE / Impresa sociale
Relational Welfare. L'esperienza di Participle e Southwark Circle
Dal Regno Unito un modello di welfare orientato allo sviluppo di capacità e opportunità e basato sulla rete sociale
28 gennaio 2014

Dalla sua nascita negli anni ’50 sono numerose le sfide che il sistema di welfare state inglese, come tanti altri sistemi sociali europei, ha dovuto cercare di affrontare, come l’invecchiamento della popolazione, il cambiamento nelle strutture familiari e il manifestarsi di nuove situazioni di bisogno. Gli ultimi due governi, quello Laburista prima, quello della Coalizione ora, hanno deciso di seguire la via neo-liberale delle privatizzazioni, dei quasi mercati e dei tagli forzati per raggiungere la sostenibilità finanziaria. Hilary Cottam, fondatrice di Participle, crede, come molti altri, che la via neo-liberale abbia largamente fallito, e propone un nuovo approccio basato sullo sviluppo di capacità e opportunità, basato sull’idea di rete sociale. Un welfare state che favorisca lo sviluppo del capitale sociale: un Welfare Relazionale.


Participle e il Relational Welfare

Participle è un’impresa sociale londinese, nata nel 2007, che lavora su tutto il territorio del Regno Unito per sviluppare nuove soluzioni in risposta agli attuali problemi sociali e per innovare il sistema dei servizi sociali di assistenza, cura e supporto. L’approccio di Participle si basa sull’idea di una maggiore inclusione attiva dei cittadini nell’elaborazione e nello sviluppo proprio di quei servizi di cui dovranno usufruire, in un’ottica di valorizzazione delle capacità e di aumento delle opportunità. Due sono i livelli su cui Participle lavora: per prima cosa raccogliere le idee della comunità e unirle al know-how di esperti nel settore; in secondo luogo portare avanti le idee raccolte per sviluppare un nuovo sistema sociale.

L’idea è quella di realizzare un nuovo sistema più inclusivo, in cui le persone possano trasformarsi da semplici consumatori passivi a ideatori attivi di soluzioni condivise. Un sistema non più basato solo sulla sostenibilità finanziaria ma su un nuovo concetto di welfare più “relazionale”, per superare la visione focalizzata solo sul singolo individuo e arrivare a quella basata sulle reti sociali. Il concetto di welfare relazionale, molto caro a Hilary Cottam, si basa sull’idea che l’attuale welfare state britannico sia ormai datato e abbia bisogno di essere sostituito da un nuovo sistema condiviso, collettivo e che si basi più sulle relazioni e i rapporti umani piuttosto che su nuove strutture.

La risposta degli ultimi due governi per riformare l’obsoleto sistema dei servizi inglese è stata quella di intraprendere la via delle riforme: introduzione di quasi-mercati e privatizzazioni per i Laburisti, tagli per la Coalizione. Tuttavia gli effetti delle riforme si sono rivelati poco incisivi, se non addirittura dannosi sia per chi fruisce del settore dei servizi pubblici, sia per chi ci lavora. L’idea di Hilary Cottam, fondatrice di Participle, è che ormai l’attenzione sia esclusivamente puntata sui costi, sulla sostenibilità finanziaria, e non sulle vere sfide del welfare state: l’inadeguatezza dei servizi offerti che spesso non riescono a rispondere ai bisogni reali della popolazione, e i complessi effetti sociali dell’ineguaglianza economica.

Tutti i programmi di ristrutturazione dei servizi di assistenza e cura si sono focalizzati su come tagliare i costi e raggiungere l’efficienza economica, quando in realtà quello di cu si sente da tempo l’esigenza è qualcosa di più umano, che abbia davvero a cuore i problemi e le necessità degli individui. Un welfare basato sullo sviluppo delle opportunità, sulle relazioni e i rapporti umani piuttosto che su un’agenda istituzionale di riforme per il raggiungimento dell’efficienza. L’approccio “relazionale” sarebbe meno costoso in termini finanziari e più ricco intermini di capitale sociale. Participle lavora sul campo, nelle case, nelle comunità, sa che serve un nuovo welfare più reattivo e rispondente alle nuove necessità. Una di queste nuove soluzioni, che potenzialmente potrebbe svilupparsi anche su scala nazionale, è quella di Southwark Circle.


Southwark Circle: le persone possono essere una soluzione le une per le altre

Nata a Londra nel maggio 2009, Southwark Circle, è un’impresa sociale che aiuta i membri anziani della comunità ad affrontare le sfide e a cogliere le opportunità della terza età. Southwark Circle nasce dalla consapevolezza che per gli anziani sia di fondamentale importanza il senso di dignità e la capacità di condurre autonomamente e attivamente una vita basata sulla partecipazione e sulle relazioni. Il Circle è un servizio “membership-basedaperto a tutti gli over 50 basato su inclusività e partecipazione. Fungendo da piattaforma per i servizi pubblici e combinando risorse pubbliche, private e volontariato, Circle è in grado di facilitare la fornitura di servizi di assistenza medica, cura e supporto per le persone anziane.

Circle è inoltre un importante luogo di incontro e socializzazione che, grazie al lavoro dei suoi volontari, i Neighbourhood Helpers, mette a disposizione dei soci una grande varietà di attività: dalle semplici gite fuori porta, al giardinaggio, al fai-da-te, alle lezioni di informatica con cui gli anziani entrano in contatto con il mondo dei computer e dei socialnetwork, imparando un nuovo modo per rimanere in contatto. Il calendario delle attività non è uno strumento passivo con cui riempire le giornate degli anziani, sono gli anziani stessi che partecipano attivamente alla stesura delle attività con le proprie proposte e le proprie idee.

Southwark Circle non è solo un punto di incontro tra domanda e offerta di servizi, non è solo un centro anziani dove le persone di mezza età possono ritrovarsi per condividere i propri interessi e hobby, ma una vera e propria rete sociale profondamente inserita nella comunità, che permette agli anziani di essere connessi, di creare nuovi rapporti e darsi una mano a vicenda. Non un centro per anziani, ma una comunità di anziani che fanno rete tra di loro per affrontare insieme e attivamente le sfide della terza età. L’esperienza di Participle finora ha portato alla nascita di altri 6 Circles in Inghilterra: Hammersmith & Fulham Circle, Havering Circle, Kensington & Chelsea Circle, Nottingham Circle, Rochdale Circle e Suffolk Circle.



Riferimenti

Il sito di Participle

L'idea del Circle

Il sito della comunità di Southwark Circle

Il sito dedicato al Relational Welfare

Il paper di Hilary Cottam sul Relational Welfare 

 


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Flavio | 29.01.2014
Sembrano banche del tempo!! Imprese sociali dove non circolano soldi ma sapere, relazioni e sostegno reciproco!
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