PRIVATI / Finanza Sociale
Active Learning: a Treviso un laboratorio innovativo per riflettere di finanza sociale
L'Università Ca’ Foscari, Human Foundation e Crédit Agricole propongono un percorso di alta formazione “learning by doing”che si svolgerà nei mesi di giugno e luglio. Iscrizioni aperte fino al 27 maggio.
25 maggio 2018

In passato, il sistema universitario italiano è stato da più parti dipinto come uno dei settori più conservatori della società italiana, all’interno del quale vigevano regole non scritte di “accompagnamento” ai percorsi di carriera e dove le prassi e metodologie didattiche risultavano sempre uguali a se stesse, perpetuate anno dopo anno senza una riflessione strategica rispetto la loro efficacia nel preparare gli studenti a confrontarsi con il mondo del lavoro. Oggi, quello stesso sistema risulta in grado di dare vita ad interessanti iniziative di didattica innovativa sviluppate da migliaia di uomini e donne che lavorano quotidianamente per affermare un cambiamento dei modelli di Alta Formazione.

È con questo intento che l’area formazione di Human Foundation ha contribuito a mettere a punto una progettualità innovativa, come partner didattico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e di uno dei più importanti istituti bancari italiani, il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia. Questi tre attori stanno da mesi cooperando per la costruzione di uno specifico laboratorio di didattica innovativa dell’Università veneziana. Il titolo dell’Active Learning Lab (ALL) - denominazione di questi percorsi formativi all’avanguardia creati negli ultimi anni dall’Ateneo Lagunare - è Social In Finance.
Nel modello didattico proposto, ogni attore coinvolto ha un ruolo specifico, ciascuno valorizza le proprie competenze in ottica cooperativa concorrendo ad un obiettivo comune: accompagnare gli studenti nell’identificazione e valorizzazione di strumenti, prodotti, servizi finanziari in grado di dare risposta a specifici bisogni sociali.

Per raggiungere questo obiettivo i partecipanti affrontano un percorso di crescita delle conoscenze e delle competenze attraverso un modello di didattica attiva, in cui le sessioni teoriche risultano alternate a sessioni laboratoriali. Questa metodologia didattica, definita del learning by doing, risulta molto efficace nel garantire un effettivo trasferimento, oltre che di nozioni, di capacità pratiche. I partecipanti potranno così imparare ad analizzare i bisogni degli stakeholder, ad utilizzare gli strumenti della Teoria del Cambiamento, elaborare proposte di valore sociale attraverso gli strumenti dello Human Centered Desing, sistematizzare il modello di intervento grazie al Social Business Model Canvas.

Sarà attraverso queste competenze che i partecipanti, tra l’11 giugno e il 25 luglio 2018, lavoreranno, suddivisi in team di lavoro, all’identificazione di soluzioni finanziarie efficaci e sostenibili per dare risposta a otto sfide sociali specifiche. In particolar modo nella giornata di sabato 23 giugno si terrà, presso gli spazi di H-Farm, un Hackaton dal titolo Hackin Social Finance, in queste 24 ore di lavoro i partecipanti avranno modo di identificare la proposta di valore in grado di rispondere ai bisogni delle categorie di beneficiari identificate all’interno delle sfide loro proposte.

Le otto challenge sono suddivise in quattro macro categorie:

  • Accessibilità ai pagamenti a favore di categorie socialmente svantaggiate per facilitare l’accesso a strumenti/prodotti/servizi finanziari anche attraverso la rimozione di ostacoli, barriere fisiche e psicologiche;
  • Sharing Economy a sostegno della creazione di nuovi modelli che incentivino la nascita e crescita di progetti di economia condivisa, in grado di generare sinergie positive all’interno delle comunità di riferimento;
  • Educazione Finanziaria a supporto della crescita della cittadinanza economica attraverso l’aumento delle conoscenze e competenze finanziarie delle giovani generazioni;
  • Finanza per categorie svantaggiate per identificare strumenti e modelli in grado di facilitare l’utilizzo quotidiano di strumenti di pagamento nonché agevolare la gestione del patrimonio.

Gli effetti di questo percorso si misureranno tanto nella qualità delle singole proposte progettuali quanto nelle scelte future dei singoli partecipanti, che ispirati da questo percorso potrebbero decidere di investire le proprie competenze nel settore della Social Innovation, andando quindi ad alimentare con nuove energie ed idee il percorso di cambiamento in corso del sistema di welfare italiano. C'è tempo per 

 

Qui il bando e il programma
 

 


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