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Il welfare di Esselunga si arricchisce
Benefit e trasformazione del premio di produzione: vi raccontiamo il welfare aziendale della catena di supermercati fondata da Bernardo Caprotti
17 luglio 2017

Esselunga Spa, la nota società della grande distribuzione fondata da Bernardo Caprotti, è da sempre attenta al tema del welfare aziendale. A riguardo, già da alcuni anni ha attivato forme di integrazione della normale retribuzione. Da aprile 2017, ad esempio, è stata introdotta la possibilità di tramutare il premio di produzione in servizi di welfare.


Le radici del welfare in Esselunga

Grazie a una lungimirante visione imprenditoriale, la nota impresa milanese ha sempre riservato grande attenzione ai dipendenti attraverso iniziative nate ancor prima che si iniziasse a parlare di welfare aziendale nel nostro paese. È il caso ad esempio delle card prepagate spendibili all’interno dello stesso supermercato che esistono da molti anni, mentre in precedenza venivano regalati cesti con generi alimentari.

Negli anni, le iniziative di questo genere si sono moltiplicate: tra i servizi proposti agli oltre 22 mila dipendenti si annoverano le integrazioni del salario al 100% in caso di malattia o infortunio; i permessi retribuiti per le visite mediche; i permessi studio aggiuntivi; le tessere prepagate per la spesa, citate poco sopra, che vengono distribuite in alcuni momenti dell’anno; convenzioni per mutui e prestiti agevolati. Inoltre, l’azienda fornisce gratuitamente ai propri dipendenti utili servizi amministrativi quali l’assistenza fiscale (per la compilazione del 730) e l’assistenza alla presentazione della domanda per l’ANF (Assegno al Nucleo Familiare).


La possibilità di convertire il premio di produttività in welfare

A partire dall’11 aprile scorso, inoltre, i dipendenti di Esselunga grazie a un accordo firmato insieme alle rappresentanze di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno la possibilità di trasformare parte o tutto il premio aziendale in welfare potendo scegliere tra un’ampia rosa di servizi.

Le opzioni spaziano dalla mensa aziendale fino alle spese riguardanti l’educazione dei figli, le rette scolastiche e prescolastiche di asili nido, scuola dell’infanzia, scuola dell’istruzione, tasse universitarie, libri di testo scolastici, servizio di trasporto scolastico e servizio mensa scolastica, borsa di studio in caso di promozione dei figli per le scuole elementari, medie e superiori.


Le prospettive future: attenzione ai bisogni e conciliazione vita-lavoro

Per rispondere alle esigenze personali e familiari dei dipendenti e quindi incentivare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, è stato, inoltre, recentemente introdotto in via sperimentale l’orario lavorativo flessibile in ingresso.

Tutte queste politiche di welfare sono nate in parte da una precisa volontà del fondatore dell’azienda, in parte sono il risultato di proficue relazioni sindacali. Quest’ultimo è il caso, ad esempio, dell’accordo siglato ad aprile che ha permesso di scegliere l’opzione della conversione del premio di produzione in servizi welfare totalmente esenti. Queste iniziative sono rivolte principalmente a fornire una risposta a quei bisogni sociali che oggi divengono sempre più rilevanti per le famiglie e i singoli individui.

Allo stesso tempo, l’intervento dell’impresa riesce a generare un circuito virtuoso capace di alimentare il senso di appartenenza dei collaboratori e, di conseguenza, di migliorare il clima lavorativo. Proprio per questo, l’obiettivo futuro di Esselunga è quello di estendere il panel dei servizi offerti per cercare di rispondere alle esigenze di un numero sempre maggiore di persone.

 


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