PRIMO WELFARE /
L'esperienza francese della staffetta generazionale
17 maggio 2013

In Italia la recente riforma Fornero ha allungato l’età pensionabile, determinando la necessità di conciliare le esigenze lavorative di giovani e senior in un mercato del lavoro saturo. Nei giorni scorsi su La Nuvola del Lavoro si è discusso della cosiddetta staffetta generazionale, paventata dal ministro Giovannini come possibile soluzione per ovviare alle varie problematiche in gioco.

Sul tema si sono confrontati anche diversi esperti in materia, come l'ex ministro Tiziano Treu, il giuslavorista Michele Tiraboschi e Paolo Reboani, presidente di Italia Lavoro, ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro. 

Ad offrire nuovi spunti di riflessioni è Giulia Alessandri, ricercatrice di ADAPT, che ha spiegato come in Francia, a fronte delle stesse criticità, abbiano pensato che i lavoratori più anziani, prima di andare in pensione, potessero insegnare il mestiere ai giovani. Hanno così dato vita al contrat de génération, una formula contrattuale che mira ad aumentare il tasso di occupazione giovanile, garantendo l’assunzione con contratto a tempo indeterminato, e mantenere contemporaneamente il lavoratore anziano nell’azienda, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. L'obiettivo prinicipale è quello di permettere un "passaggio di competenze" durante l’anno o gli anni di permanenza di entrambi, attraverso un’attività di tutoraggio che il senior dovrà svolgere nei confronti del più giovane.

 

L'esperienza francese della staffetta generazionale
Giulia Alessandri, Nuvola del Lavoro, 17 maggio 2013