PARTI SOCIALI / Sindacati
“Il Mio Welfare”: la piattaforma web per il welfare di Cisl Lombardia
Valerio Colleoni, Responsabile del Dipartimento Welfare del sindacato lombardo, ci spiega come funziona questo "vademecum online"
07 novembre 2016

"Il Mio Welfare” è uno strumento ideato da Cisl Lombardia e Fnp Lombardia per fornire un sostegno concreto al lavoro di delegati e attivisti Cisl di tutte le categorie. Si tratta di un compendio di informazioni di primo livello, con rimandi ad approfondimenti rispetto ai temi sociali, socio-sanitari e sanitari, mirati alle esigenze della famiglia e dei suoi componenti. Grazie alle informazioni raccolte in questo vademecum online, i delegati e gli agenti sociali Cisl possono orientare i lavoratori e i pensionati a un accesso alle prestazioni economiche e ai servizi di welfare nazionali e regionali. Per conoscere i dettagli di questa iniziativa abbiamo intervistato Valerio Colleoni, Responsabile del Dipartimento Welfare di Cisl Lombardia.


Per quale motivo Cisl Lombardia ha creato la piattaforma “Il Mio Welfare”?

Abbiamo ideato “Il Mio Welfare” per avere uno strumento utile a mantenere informati i nostri terminali territoriali, gli operatori, i delegati in azienda e gli agenti sociali dei pensionati in materia di welfare. Questo perché le possibilità in termini di servizi per i lavoratori e per i cittadini si aggiornano costantemente e – per di più – cambiano da territorio a territorio. In Lombardia, ad esempio, abbiamo una serie di misure a livello regionale che si aggiungono a quelle nazionali, specialmente riguardo la conciliazione vita-lavoro.

Abbiamo pensato, quindi, di fare una sorta di vademecum: abbiamo progettato un portale informatico per dare la possibilità a chi lavora in Cisl di essere continuamente aggiornato sulle normative inerenti il welfare nelle sue varie forme. In altri termini, “Il Mio Welfare” vuole essere un modo semplice per permettere ai nostri delegati e operatori di progettare una serie di risposte per i lavoratori e per i cittadini che vogliono usufruire di interventi di welfare.

Il titolo “Il Mio Welfare” vuole indicare che la risposta di welfare va centrata sui bisogni e domande della persona e quindi la risposta va modulata, dopo un attento ascolto, utilizzando le informazioni del portale


A chi è rivolto questo strumento?

Il nostro sostegno vale per chiunque si rivolge alla Cisl Lombardia. Ovviamente è stato pensato per tutti i nostri iscritti – che tra lavoratori attivi e pensionati sono circa 750 mila – ma, essendo uno strumento utilizzato nelle nostre sedi – dagli operatori delegati, dagli agenti sociali pensionati, oltre che nei Patronati e nei Caf – diviene una risorsa per tutti coloro che si recano nelle nostre sedi territoriali alla ricerca di informazioni.


Com’è strutturata la piattaforma? Che cosa contiene?

All’interno della piattaforma ci sono delle sezioni che consentono di affrontare i bisogni di welfare della famiglia nelle diverse fasi di vita – a partire dalla vita di coppia fino alla condizione anziana di non autosufficienza – oltre alle modalità di compartecipazione al Servizio Socio Sanitario Regionale Lombardo, che interessano sia la singola persona sia la famiglia.

Per ogni sezione sono pubblicati materiali e link utili: in sostanza, ci sono le indicazioni principali per dare risposta chiara alle persone che esprimono un bisogno. Le informazioni sono puntualmente aggiornate a cura del dipartimento Welfare della Cisl e Fnp Lombardia e, in ogni area, è indicata la data dell’ultimo aggiornamento, in modo che chiunque consulti la piattaforma è a conoscenza di quanto i documenti siano recenti. Inoltre, stiamo attivando la newsletter periodica per informare i fruitori delle novità del portale.

Le aree presenti in “Il Mio Welfare” contengono le regole per l’accesso ai servizi e per l’erogazione delle prestazione e dei contributi. Nello specifico, per ogni sezione si trovano: i link alle leggi, alle delibere e ai regolamenti che riguardano il welfare in Lombardia; una definizione dei potenziali destinatari, con i requisiti minimi richiesti, e i corrispettivi indicatori e limiti Isee da “rispettare” per avere accesso ai servizi; infine, la documentazione necessaria che il lavoratore e il cittadino deve compilare per presentare la domanda.


Quali sono le sezioni presenti nella piattaforma e quali temi affrontano?

Le sezioni cercano di coprire tutte le possibili aree di welfare. Si è scelto, comunque, di dare maggiore rilevanza ai servizi per l’infanzia, per i giovani e, in generale, a sostegno della genitorialità; perché le famiglie con figli sono quelle che hanno più difficoltà in questo periodo di crisi.

Tornando alle aree presenti nella piattaforma, si possono trovare:

1. La famiglia con figli, che a sua volta contiene quattro sotto-sezioni: a) vita di coppia e la genitorialità, che ha un focus per i consultori e uno per i centri di aiuto alla vita; b) genitori con bambini, in cui si approfondiscono servizi come asili nido, centri per la prima infanzia, centri ricreativi diurni affido familiare, rette e agevolazioni per gli asili e la scuola; c) minori disabili, quindi assistenza domiciliare e residenzialità per i minori con gravi disabilità; d) adolescenti e giovani, che riguarda le comunità familiari per minori, le comunità per le dipendenze e altre forme di comunità “leggere”.
2. La famiglia con disabili adulti o anziani, in cui sono descritte prestazioni rivolte a disabili gravi e non autosufficienti e misure sul tema dell’invalidità e del lavoro.
3. Le famiglie con fragilità e povertà, che contiene iniziative come il Sostengo all’inclusione attiva (SIA), quindi tutti gli interventi regionali di sostegno alla povertà e di inclusione sociale.
4. La famiglia di anziani e con anziani, suddivisa in tre sottosezioni: anziani autosufficienti, anziani non autosufficienti e sistemi di compartecipazione socio-sanitaria.
5. La persona e il Sistema Sanitario Regionale, con la carta regionale dei servizi, gli strumenti di compartecipazione della spesa sanitaria e una specifica porzione sul riordino del Sistema Sanitario Regionale.
6. Welfare e lavoro, in cui sono trattati i temi del welfare aziendale, del welfare integrativo e contrattuale e della conciliazione vita-lavoro.
7. Immigrati e famiglia, sezione aggiunta da poco, che tratta le modalità di richiesta della cittadinanza e del permesso di soggiorno.
8. Indicatore di reddito Isee, che ha al suo interno tutta la documentazione per la certificazione Isee.


Relativamente alla sezione “Welfare e lavoro”, potrebbe dirci qualcosa in più sul welfare aziendale e contrattuale? Come mai avete inserito queste tematiche all’interno di “Il Mio Welfare”?

La piattaforma “Il Mio Welfare” si propone di far conoscere, e di conseguenza alimentare, quelle misure legate alla contrattazione e al lavoro, quindi tutte quelle opportunità create dalla società civile e dalle imprese attraverso la contrattazione. Inserire una parte sul welfare aziendale, contrattuale e integrativo ci è sembrato necessario: come sindacato vogliamo tutelare i lavoratori, e un modo è quello di informare e di essere un sostegno pratico per chi lavora.

Abbiamo inserito le aree che riteniamo più opportune per i lavoratori della nostra Regione. Infatti, abbiamo dato molto spazio al tema della conciliazione famiglia-lavoro: tutte le leggi e le misure che la Regione Lombardia ha attivato in questi anni sono presenti nella piattaforma. Questo perché chi si confronta con il lavoratore deve essere a conoscenza di tutte le opportunità che ci sono.

Inoltre, cerchiamo di promuovere negli ambienti di lavoro elementi come la previdenza complementare e la sanità integrativa fornite da fondi o da enti bilaterali. In Lombardia c’è disomogeneità nella diffusione di queste possibilità: attraverso una nostra indagine abbiamo rilevato che in alcune imprese l’adesione ai fondi o agli enti bilaterali arriva all’80%, mentre in altre è al di sotto del 15%. Questo è dovuto in parte ad una scarsa comunicazione e informazione. La nostra piattaforma serve proprio a contrastare ciò.

Oltre la conciliazione e il welfare contrattuale, ci sono delle sotto-sezioni sul welfare aziendale, sul welfare integrativo per i lavoratori somministrati e sul welfare integrativo lombardo dell’artigianato. Si può trovare, infine, un’ultima sotto-sezione rivolta all’azione della Fondazione Welfare Ambrosiano Milano, la quale realizza nel Comune di Milano e nell’Area Metropolitana degli interventi per i lavoratori e i cittadini che si trovano in situazioni transitorie di disagio, originate da eventi imprevisti per i quali non esistono forme di sostegno pubblico o privato.


Riferimenti

Sito Cisl Lombardia

Sito Fnp Lombardia

 


Com'è andata la Fiera della Contrattazione di Cisl Lombardia

Lombardia: a che punto è la riforma del Sistema Sanitario Regionale?

Il "nuovo" Reddito di Autonomia lombardo: la posizione della CISL
 
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Dervasi Roberto | 07.11.2016
Un sindacato sempre pronto nel cambiamento di un contesto sociale difficile per anziani,giovani e famiglie.Dove gli Uomini responsabili saranno capaci di costruire strumenti di vita per un bene comune.Fraterni saluti cislini.
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Elisabetta Raimondi | 07.11.2016
Finalmente una parte del sindacato si sta dimostrando capace di guardare oltre il suo tradizionale campo da gioco. La rappresentanza non può più essere quelle tradizionale legata al posto di lavoro, ma deve riguardare le persone nell'interezza del contesto in cui vivono. Ma non vorrei fosse troppo tardi...
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