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Dal Trentino alla Sardegna, ecco il Network nazionale dei Comuni amici della famiglia
Un progetto che, partendo dall'esperienza della Provincia Autonoma di Trento, punta a sensibilizzare le amministrazioni comunali
07 aprile 2018

La Provincia Autonoma di Trento investe da tempo energie e risorse, tramite la Legge provinciale 1/2011, per promuovere politiche familiari innovative che trovano nella coesione sociale territoriale il proprio motore di sviluppo. Le politiche per il benessere familiare, secondo la metodologia sviluppata dalla Provincia Autonoma di Trento, in particolare hanno portato, oltre alla nascita dei Distretti familiari, alla costruzione delle cosiddette Alleanze locali per la Famiglia. Si tratta di realtà che aggregano in forma sinergica attori e iniziative per la promozione della cittadinanza sociale della famiglia e per la realizzazione e il rafforzamento di un sistema integrato di interventi e servizi, valorizzando le autonomie locali e promuovendo il principio della sussidiarietà orizzontale. Il modello, dopo essere stato lungamente sperimentato sul territorio provinciale è stato "esportato" anche in altri contesti, con l'idea di contribuire positivamente all'evoluzione delle politiche famigliari anche a livello italiano ed europeo.


La Certificazione per i Comuni amici della famiglia

Nel 2007 è nato in Trentino il marchio Family (di cui vi abbiamo parlato qui), finalizzato a riorientare le politiche dei Comuni in ottica family friendly mettendo in campo servizi che rispondono alle esigenze e alle aspettative espresse dalle famiglie del loro territorio. Da queste esperienze si è sviluppata la Certificazione per i Comuni amici della famiglia. Per ottenere questo marchio il Comune deve essere in possesso di alcuni requisiti obbligatori quali ad esempio l'approvazione di un piano famiglia comunale, la nomina di una commissione interdisciplinare composta dai rappresentanti degli assessorati comunali coinvolti e da rappresentanti esterni: associazionismo familiare, settore turistico ricettivo, commercio, cultura, trasporti. Il Sindaco deve mantenere proprie le competenze in materia di politiche di benessere coinvolgendo tutta la giunta comunale e deve individuare un dirigente preposto a coordinare il processo.

Il Comune inoltre si impegna a soddisfare nei successivi due anni dal rilascio del certificato ulteriori requisiti quali: l'autovalutazione dello stato di attuazione del piano famiglia comunale, il coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni familiari o l'attivazione di uno sportello famiglia, la stesura di un dossier delle politiche familiari e la redazione periodica di un report sulle politiche familiari.


La nascita del Network nazionale dei Comuni amici della famiglia

Il progetto, identificato dall'apposito marchio "Family in Italia" ideato dall'Agenzia per la famiglia, in pochi anni ha trovato nelle amministrazioni comunali, che rappresentano la complessità e la pluralità dei contesti territoriali, terreno fertile per seminare idee, diffondersi, moltiplicarsi e portare sul territorio una rinnovata sensibilità. I Comuni trentini che fino ad ora hanno aderito sono più di 60, ma la rete si sta allargando anche fuori provincia. Nell'ottobre 2017 è infatti nato il Network nazionale dei Comuni amici della famiglia grazie alla regia di tre attori principali: l'Agenzia per la famiglia della Provincia autonoma di Trento - titolare del marchio di certificazione che si occuperà di coadiuvare i comuni interessati nel processo di acquisizione dello standard -, il Comune di Alghero in Sardegna - prima municipalità italiana fuori dai confini trentini ad aver ottenuto il marchio Comune amico della famiglia -, l'Associazione nazionale famiglie numerose - che si propone di promuovere il marchio sul territorio nazionale.

Obiettivo principale del Network è attivare a livello nazionale un laboratorio sulle politiche familiari per sperimentare nuovi modelli gestionali, sistemi tariffari e sostenere il capitale sociale e relazionale grazie al coinvolgimento in via prioritaria dell'associazionismo familiare locale in una logica di sussidiarietà orizzontale.
L'adesione al network consente:

  • l'accesso e la visibilità su sito dell'Agenzia per la famiglia;
  • di acquisire materiali e informazioni e conoscere le buone pratiche dei comuni family friendly;
  • di ricevere la newsletter periodica di informazioni;
  • l'accesso alla piattaforma di formazione a distanza;
  • di accedere al sito Estate Family per la promozione delle iniziative per bambini e giovani;
  • di ottenere la licenza per l'utilizzo del marchio "Network Family in Italia" nel rispetto del relativo manuale d'uso.

E' interesse dei soggetti proponenti diffondere sul territorio nazionale una cultura promozionale e non socio-assistenziale della famiglia, collaborando e sostenendo altre Amministrazioni locali che intendono introdurre politiche familiari innovative ispirate al principio del "New public family management".

Nel corso del 2017 hanno sottoscritto l'impegno di adesione al Network 19 tra Comuni e Organizzazioni interessate a promuovere politiche family friendly, ma sono più di un centinaio le manifestazioni di interesse ad oggi arrivate all'Agenzia per la Famiglia. Hanno espresso inoltre interesse a partecipare anche 5 Comuni europei di Portogallo, Spagna, Polonia, Germania e Ungheria.


Riferimenti
www.trentinofamiglia.it/Family-in-Italia

 


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