GOVERNI LOCALI / Enti locali
Agenda per lo sviluppo urbano, aperta la consultazione pubblica
Il documento, frutto delle riflessioni elaborate dal gruppo di lavoro di ASviS sul Goal 11 e Urban@it, potrà essere modificato fino al 10 settembre
31 maggio 2017

È stato pubblicato il documento L’Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile. Obiettivi e proposte, realizzato dal gruppo di lavoro di ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile sul Goal 11 - a cui ha partecipato anche il nostro Laboratorio - e Urban@it.


La necessità di un'agenda urbana per l'Italia

Il nostro Paese è caratterizzato dall’assenza di un’Agenda urbana e di una politica coordinata per le città. Gli obiettivi e le proposte di Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile si propongono quindi di contribuire a superare la frammentazione delle politiche urbane collegandosi alle iniziative internazionali in atto.

L’Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile sarà uno strumento utile in diverse direzioni: per i cittadini, che sono portati a comprendere meglio l’utilità degli obiettivi di sviluppo sostenibile e ad adottare cambiamenti nei propri stili di vita; per i Sindaci e gli amministratori locali, che sono legittimati nella propria azione di governo da precisi obiettivi da conseguire, compresa la richiesta al Governo delle politiche necessarie per raggiungerli; per il Governo, le Regioni e gli altri attori (economici, sociali, associativi, culturali e di ricerca, ecc.) che, facendo perno e investendo sulle città, creano migliori condizioni per attuare la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.

Il documento si articola in tre capitoli, l’ultimo dei quali composto da 18 paragrafi che corrispondono alle aree tematiche del Patto di Amsterdam per un’Agenda urbana europea e dei Sustainable development goals (SDGs) dell’Agenda Onu 2030. Ogni paragrafo è sua volta suddiviso in: obiettivi internazionali; posizione dell’Italia; obiettivi nazionali e azioni necessarie per raggiungerli. Le azioni necessarie costituiscono la griglia dell’Agenda urbana che dovrà essere ulteriormente sviluppata, anche con l’indicazione delle risorse pubbliche e private utili al raggiungimento degli obiettivi. E’ inoltre essenziale realizzare un sistema di monitoraggio e di comunicazione pubblica, con un preciso riferimento al territorio urbano, che indichi di anno in anno i risultati conseguiti e la distanza dagli obiettivi stabiliti.

La consultazione si concluderà il 10 settembre 2017 e servirà alla redazione del documento definitivo. Per partecipare occorre inviare il proprio contributo, preferibilmente di non più di 15mila battute, all’indirizzo e-mail redazioneweb@asvis.it.

 

Città e sviluppo sostenibile

Il documento contiene anche un’introduzione del presidente dell’Anci Antonio Decaro con la quale i comuni italiani accettano la sfida posta dagli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 e ripropongono l’esigenza di una Agenda urbana nazionale.

Quella degli obiettivi di sviluppo sostenibile è infatti una sfida di innovazione e integrazione delle politiche urbane. Sull’inclusione sociale e il contrasto alla povertà, ad esempio, i Comuni sono il presidio istituzionale più vicino ai cittadini nell’erogazione di servizi che spaziano dall’assistenza domiciliare ai servizi per l’infanzia. Uno sforzo particolare è inoltre realizzato dai comuni per l’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo: nel 2015, sono stati 29.698 i beneficiari dei progetti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), con il coinvolgimento complessivo di oltre 1.000 comuni. Sulla rigenerazione urbana è imminente l’attuazione dei progetti presentati a seguito del bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, pubblicato dal Governo nel 2015.

 

Riferimenti

L’Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile. Obiettivi e proposte
 

 


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