TERZO SETTORE / Fondazioni
Compagnia di San Paolo: cresce l'impegno per il territorio, nonostante tutto
Le nuove condizioni imposte dal Covid-19 hanno spinto la Fondazione a prevedere 155 milioni euro di investimenti per il 2021 (+3%), da usare strategicamente per sostenere le comunità
30 ottobre 2020

Il 26 ottobre il Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo ha approvato il Documento di Programmazione Annuale 2021, che definisce le linee di intervento e la previsione di spesa nelle aree statutarie della Fondazione.

Come ha spiegato il Presidente Francesco Profumo: "solidarietà, responsabilità, sostenibilità e fiducia sono i valori con cui rafforzare il dialogo con i nostri interlocutori, in una fase storica in cui Covid-19 ci ha resi tutti più fragili e incerti ed ha amplificato le nostre debolezze. Per questo abbiamo cambiato velocità, anche stimolati dalla Commissione Europea con Next Generation EU". In tal senso, ha sottolineato Profumo "essere una fondazione europea, filantropica e moderna, che ha l’obiettivo di essere anche un agente di sviluppo per il territorio in cui opera, significa intervenire con una strategia chiara e con un insieme integrato di strumenti. Non siamo certamente più un bancomat, come qualche volta le Fondazioni vengono rappresentate!".

Profumo, presentando il Documento Programmatico insieme al Segreatario Generale Alberto Anfossi, ha sottolineato alcuni aspetti che saranno strategici per il futuro della Fondazione e delle comunità che essa serve: il patrimonio, gli investimenti territoriali e le ergoazioni previste per il prossimo anno. 


Il tema del patrimonio, tra obiettivi e limiti da superare

Profumo ha spiegato che per la Compagnia il punto di partenza per realizzare le proprie attività "è la buona gestione del patrimonio: materiale (investimenti istituzionali e diversificati) e immateriale (competenze del Gruppo Fondazione Compagnia di San Paolo). Siamo positivi riguardo ai nostri numeri per il 2021 e percepiamo una grande responsabilità, ma anche la potenzialità della qualità delle nostre azioni, che abbiamo già sperimentato per la Fondazione nella Consiliatura 2016-2020, dove l’integrazione di reti, competenze di gruppo, grant-making, fondi di garanzia, capacity building, replicabilità di modelli e valorizzazione dei dati, hanno dimostrato la validità in termini di risultati ed evidenze. Adesso siamo pronti a portare a sistema la nostra sperimentazione con la declinazione del piano strategico del prossimo quadriennio, a cui stiamo lavorando e che approveremo nel gennaio 2021, che massimizzerà l’impatto, generando un importante effetto leva e di resilienza".

"Tutto questo" ha continuato Profumo "grazie ad una prudente gestione del patrimonio, impostata ad una sana diversificazione degli investimenti di portafoglio che ha garantito liquidità e generato rendimenti per far fronte ad una situazione economico-finanziaria grave e complessa". Profumo ha quindi ricordato come "la Compagnia dispone di strumenti di intervento aggregati e connessi ai Mission related investments, agli investimenti strategici in CDP, ISP, Iren e in società di investimento capaci di integrare e supportare le attività istituzionali della fondazione”.

La definizione delle ipotesi di spesa per il prossimo anno ha dovuto tener conto della situazione attuale e del fatto che la Banca Centrale Europea, a fine luglio 2020, ha confermato la raccomandazione alle banche nazionali di non procedere alla distribuzione di utili almeno sino al 31 dicembre 2020, e intende prendere una decisione nel quarto trimestre del 2020 riguardo all’approccio da seguire dopo il 1° gennaio 2021. “Abbiamo pertanto gestito il nostro conto economico previsionale con un approccio prudenziale, cosa che ci ha portato a non formulare stime di dividendi per il 2021 da parte di Intesa Sanpaolo. Il tema della possibile riduzione delle entrate ci vede impegnati a ragionare in modo ancora più strategico per quanto riguarda la programmazione degli interventi. Alla luce dell’eccezionalità della situazione in cui si trova il Paese e dell’incertezza del quadro attuale, abbiamo deciso di impegnarci sul fronte erogativo, prevedendo nel 2021, 155 milioni di euro, in incremento del 3% rispetto a quanto previsto per il 2020 (quando furono 151 milioni, ndr), mettendo a disposizione oltre al budget annuale, fino a 20 milioni di euro per interventi integrati di accompagnamento del primo anno del piano strategico, per ottenere quegli effetti strutturali di sostenibilità degli enti beneficiari che sono uno degli obiettivi prioritari della nuova fase di programmazione”.


Gli stanziamenti per 155 milioni, nel dettaglio

“L’ammontare previsionale deliberato per il prossimo anno, a valere sul conto economico 2021 della Fondazione, sarà di 135 milioni di euro per gli interventi nei settori statutari a oggi prudenzialmente coperti in parte con le risorse prodotte nel corso dell’esercizio e in parte facendo ricorso ai fondi per l’attività di istituto" ha dichiarato il Segretario generale Alberto Anfossi. “Il nostro obiettivo è di mantenere il più possibile stabili le erogazioni sul territorio di riferimento, ben consapevoli dell’importanza del nostro ruolo per lo sviluppo e il sostegno della società della quale facciamo parte e nella quale operiamo. Il Fondo per la stabilizzazione delle erogazioni nasce proprio per far fronte a periodi di contrazione come quello che stiamo vivendo, negli scorsi anni abbiamo accantonato 360 milioni di euro a questo scopo, e vi attingiamo oggi in modo equilibrato, sostenibile e significativo, anche tenendo conto degli impatti positivi degli accantonamenti obbligatori sul patrimonio della Fondazione. 

Inoltre, il Consiglio Generale ha espresso l’indirizzo strategico di dedicare fino a 20 milioni di euro del fondo progetti in attesa di destinazione per interventi da realizzare nella logica descritta dal Presidente. Queste risorse extra dovranno essere impegnate in progetti che generino effetti duraturi di efficienza e di minori necessità future per i beneficiari, così da avere un impatto positivo anche per la Compagnia in termini di minore pressione sul proprio conto economico.”

Stanziamenti previsti da Compagnia di San Paolo, anno 2021


A oggi si prevede che l’ammontare delle erogazioni deliberate per il 2021 venga prudenzialmente coperto in parte con le risorse prodotte nel corso dell’esercizio (per 99,8 milioni €) e in parte facendo ricorso ai fondi per l’attività di istituto (38,8 milioni €). Gli accantonamenti obbligatori confermati sono attuamente: 20% dell’avanzo alla riserva obbligatoria, pari a 24,95 milioni €, al fondo per il volontariato per 3,33 milioni € e al fondo nazionale per iniziative comuni delle Fondazioni per 0,3 milioni €.


Le linee di lavoro per l'attività istituzionale

La Fondazione dopo la "rivoluzione gentile" attuata a inizio 2020, opera in tre macroaree - Cultura, Persone, Pianeta - cui nel complesso corrispondono 14 missioni specifiche. Di seguito si riportano gli interventi previsti per il prossimo anno in tali ambiti.

Cultura

Missione Creare attrattività: verranno ridisegnati gli strumenti di intervento dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale diffuso, al comparto dello spettacolo dal vivo e alle produzioni di ricerca e creatività contemporanea

Missione Sviluppare competenze: Si investirà sulle competenze come fattore abilitante, favorendo il ruolo attivo degli enti culturali nelle comunità educanti e i percorsi di professionalizzazione per artisti, creativi, istituzioni, operatori e manager culturali ai fini dello sviluppo territoriale

Missione Custodire la bellezza: maggiore concentrazione sul tema dei programmi di manutenzione del patrimonio e su progetti di restauro contraddistinti dalla logica dell’integrazione, dell’investimento, e della creazione di condizioni di base su cui anche altri soggetti possano investire risorse progettuali e finanziarie, con strumenti evoluti.

Missione Favorire Partecipazione attiva: saranno rafforzati attenzione e sostegno sia alle reti di partecipazione sia ai nuovi centri culturali e ai centri di aggregazione come spazi non solo di cultura ma anche di cittadinanza attiva dei territori di riferimento della Fondazione. 

Persone

Missione Abitare: verranno sperimentati sistemi di offerta abitativa sociale diffusa, si darà seguito a iniziative e servizi abitativi già attivi e si testeranno nuovi modelli di social housing; verranno sostenuti nuovi poli di inclusione sociale e abitativa; la Compagnia fungerà inoltre da raccordo tra soggetti e iniziative del territorio e potenzialità offerte dalle risorse europee.

Missione Lavoro: Si promuoveranno ed amplieranno opportunità di inserimento lavorativo per persone fragili, identificando anche nuove tipologie di destinatariconsolidando le valutazioni delle azioni intraprese; d’altro lato, sarà sostenuto ulteriormente l’ecosistema degli enti, pubblici, non profit e privati attivi su questi temi. Potranno essere avviati due progetti speciali nelle carceri di Torino e Genova.

Missione Educare: Si darà continuità al processo di riflessione interistituzionale per rifondare le categorie dell’educare, anche in collaborazione con la Fondazione per la Scuola e il Xkè? Laboratorio della curiosità. Verranno sviluppate e ridefinite iniziative già sperimentate per ridurre le diseguaglianzecontrastare la povertà educativaminorile e la dispersione scolasticaSi proseguirà l’investimento sulla fascia zerosei, anche con la formulazione di indicazioni per decision e policy makers. 

Missione Comunità: si darà avvio ai progetti selezionati nell’ambito del Bando Salute, effetto comune, sul disagio mentale e del Bando B= il bene x bene”, per sostenere sistemi di collaborazione territoriale per il recupero e la redistribuzione di beni di prima necessità attraverso reti di prossimità. La cultura della solidarietà continuerà ad essere promossa attraverso il sostegno alle Fondazioni di Comunità e il lavoro sempre più condiviso con l’Ufficio Pio consentirà di rendere più efficaci le azioni messe in campo per contrastare le diverse manifestazioni di diseguaglianza.

Missione Inclusionel’accesso e la tutela di diritti di donne vittime di violenza e persone vittime di reato verrà garantito sostenendo e rafforzando reti locali, nazionali ed europee; verranno promossi progetti per rendere i giovani sempre più protagonisti di proposte di cambiamento nelle loro comunità. A fronte della chiusura del progetto interistituzionale MOI, prenderanno avvio interventi per lo sviluppo e il consolidamento di reti locali a sostegno di persone in condizione di fragilità, in particolare di quelle con background migratorio. Continuerà l’impegno in altre aree del mondo, anche con una nuova iniziativa congiunta delle fondazioni italiane in Africa.  

Pianeta

Gli interventi si concentreranno sul rafforzamento dell’azione orientata al sostegno dell’ecosistema della ricerca e dell’innovazione (comparto economia socialeresilienza e trasformazione digitale), delle politiche di valorizzazione del patrimonio naturale, delle iniziative rivolte a stili di vita sani, dell’evoluzione dei processi del sistema sanitario e all’apertura del dibattito su temi di respiro internazionale con ricaduta concreta sulle diverse Missioni della Compagnia di San Paolo.

Missione Valorizzare la Ricerca: Verrà messa a punto un’evoluzione del Bando dedicato all’Intelligenza Artificiale e un sostegno all’iniziativa dell’Istituto I3A

Missione Accelerare l’Innovazione: Si intende consolidare l’ecosistema dell’economia sociale con l’opportunità di attrarre un acceleratore dedicato e un’azione di sistema data driven - Impact Data HUB

Missione Promuovere il Benessere: Il Bando Muoviamovi sarà focalizzato alla fruizione del capitale naturale, sottolineando l’interazione positiva tra benessere e ambiente, offrendo opportunità di approfondimento sulle aree montane e aree interne

Missione Proteggere l’Ambiente: Si creerà un’azione rivolta al sostegno della transizione energetica, con cui concorrere al raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica fissati dalla CE per il 2050, base del Green New Deal europeo

Missione Aprire Scenari Internazionali: Si manterrà un monitoraggio costante delle opportunità legate all’implementazione delle azioni europee di recovery in una logica di matching opportunities, anche nell’ottica di fornire un contributo al dibattito sui temi internazionali.

 


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