POVERTÀ ALIMENTARE /
Banco alimentare: meglio prevedere incentivi per chi dona e chi recupera
AdnKronos, 23 maggio 2015
24 maggio 2015

Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare, sottolinea la positività "dal punto di vista culturale" della nuova legge francese che costringe i supermercati a donare, ridurre in concime o dare via come foraggio per gli animali ogni tipo di cibo che non viene venduto. Tuttavia un obbligo simile impone una forte organizzazione operativa altrimenti si rischia di "scaricare sulle associazioni" lo sforzo "insuperabile" di recuperare in pochissimi giorni tonnellate e tonnellate di prodotti freschi e deperibili. 

"Il fatto che si passi attraverso un obbligo a donare, non è la via più virtuosa". Secondo Giussani sarebbe meglio "premiare chi lo fa attraverso incentivi" e penalizzare chi non lo fa. "L'auspicio per l'Italia è che si raccolga la spinta e l'attenzione al tema per fare una legge contro gli sprechi, visto che ci sono carte di ogni tipo".

Nel nostro Paese in particolare sarebbe meglio prevedere incentivi, cioè "migliorare la fiscalità di chi dirotta gli alimenti al recupero invece che alla distruzione. Ad esempio, sgravi sulla tassa dei rifiuti, vantaggi fiscali sull'Iva per chi dona e vantaggi fiscali anche per le associazioni che si impegnano per la raccolta e il recupero".


Banco alimentare, prevedere incentivi per chi dona e chi recupera
AdnKronos, 23 maggio 2015