Nelle famiglie con pensionati il rischio povertà è più basso
Oltre a fornire diversi dati aggiornati, il Rapporto sulle condizioni di vita dei pensionati pubblicato dall'Istat evidenzia il ruolo che le pensioni svolgono nel mettere al riparo da situazioni di disagio economico e sociale. Allinterno dei nuclei familiari vulnerabili, come ad esempio quelli composti da genitori soli, la presenza di un reddito da pensione infatti in grado di dimezzare il rischio di povert della famiglia.
 
«Buongiorno Italia», se a risollevarci saranno quelli della porta accanto
Ci avviciniamo a un cambio di scenario nellanno che comincia: il bene fa sempre pi notizia e per il questo il Corriere della Sera ha deciso di raccontaro in "Buongiorno Italia", uno strumento per iniziare in modo costruttivo il 2016 con sono esempi concreti di chi si dato da fare per il bene comune. | Gian Giacomo Schiavi, Corriere della Sera, 31 dicembre 2015
 
Chi sono le persone senza dimora? La fotografia dell'Istat
LIstat ha pubblicato i risultati della seconda indagine sulle persone senza dimora, che monitora levoluzione della grave emarginazione adulta in Italia. Nel 2014 si stima che 50 mila 724 persone in questa condizione abbiano utilizzato almeno un servizio di mensa o accoglienza notturna in uno dei comuni oggetto della rilevazione: un valore in aumento rispetto al 2011, quand'era stata realizzata la prima indagine condotta dall'Istituto Nazionale di Statistica.
 
L'immigrato che non ti aspetti: uno su cinque è un bambino
Fondazione Ismu ha presentato questa mattina il suo XXI Rapporto sulle Migrazioni. Una fotografia che smonta i luoghi comuni: il 93% dei 5,8 milioni di stranieri presenti in Italia regolare, il 21% un minore, il 46% in Italia da prima del 2003, il 60% vive in una famiglia. Pochissimi i siriani che arrivano in Italia, sono triplicati nigeriani e somali. La sfida? Promuovere la "migrazione circolare"
 
Servizi leggeri e preventivi per un nuovo welfare
Le Family Group Conference (Fgc) rappresentano un interessante tentativo (che si diffonde sempre pi sia allestero che in Italia) per riformare le prestazioni del welfare nella direzione dei servizi leggeri e preventivi; un recente progetto (Riunioni di famiglia, gestito dal Consorzio Comuni Insieme e dalla Universit Cattolica) ha provato ad applicarle alla prevenzione del disagio scolastico con lobiettivo di aumentare il benessere degli studenti e le loro prestazioni scolastiche nonch di valutarne lefficacia attraverso una rigorosa sperimentazione controllata. | Francesca Maci e Gian Paolo Barbetta, Avvenire, 3 dicembre 2014
 
Si può valutare l'impatto degli interventi sociali?
Nel nostro Paese c' un grande bisogno di distinguere ci che funziona da ci che non funziona in modo da migliorare e rendere meno costoso il sistema di welfare. Eppure in Italia i casi in cui si provato ad usare metodologie rigorose per verificare lefficacia di un intervento sociale sono assai limitate. Uno sforzo in questa direzione stato fatto dal progetto Riunioni di famiglia, che ha sperimentato lutilizzo delle Family Group Conferences per migliorare il benessere dei ragazzi in difficolt.
 
Il bonus sulla cultura utile (forse) ma non equo
Il Governo stanzier 300 milioni per dare ai diciottenni 500 euro da spendere in attivit culturali: teatri, musei, cinema e libri. Un incentivo positivo, visto l'interesse reale dei giovani per questi ambiti. La misura per non tiene conto delle grandi disparit sociali e territoriali che vedono il Sud e gli immigrati profondamente svantaggiati, violando cos il principio delleguaglianza di opportunit. A Renzi piacciono molto queste misure "universali", facili ed elettoralmente premianti, ma non detto che siano corrette rispetto agli scopi che si vogliono raggiungere.A Renzi piacciono molto queste misure "universali", facili ed elettoralmente premianti, ma non detto che siano corrette rispetto agli scopi che si vogliono raggiungere.
 
Poor, scarcely poor and almost poor: what's going on in Italy?
The last ISTAT Report on poverty provides the most updated picture of the Italian situation. The Report recounts that the phenomenon of poverty is substantially stable. Statistics show that neither absolute nor relative poverty displayed any significant variation if compared to 2013. However, in order to understand the current principal tendencies and the differences that social and territorial issues can entail, a close analysis of the elaborated valuations is needed.
 
4 milioni di poveri: chi sono e che fare?
Il settimanale "Il nostro tempo" ha dedicato un focus alla questione della povertà riflettendo sulle rospettive aperte dalla Legge di Stabilità. L'articolo, scritto da Nanni Tosco dell'Ufficio Pio - Compagnia di San Paolo, &eg...
 
Legge di stabilità: 600 milioni contro la povertà
Un finanziamento di 600 milioni di euro dallo Stato, pi 100 milioni derivanti da Fondazioni, Comuni e Terzo Settore. E' quanto la Legge di stabilit, secondo le anticipazioni fatte dal Premier Renzi, destiner alle misure di contrasto alla povert nel nostro Paese. Se la misura sar confermata in sede parlamentare, rappresenter un passo decisivo verso l'implementazione di una politica di lotta alla povert pi efficace, strutturale e ricca di risorse.
 
Per la prima volta un miliardo contro la povertà
Un milione e mezzo di famiglie vive nel nostro paese in povert assoluta. Di queste, 600.000 comprendono minorenni, per un totale di un milione di bambini e ragazzi poveri che non sono in grado di accedere a beni e servizi considerati essenziali per vivere in modo dignitoso: cibo, abiti, la disponibilit di unabitazione. Proprio per superare tale situazione, nella prossima legge di stabilit potrebbe essere previsto un finanziamento strutturale di un miliardo di euro allanno. Una cifra mai vista per la lotta alla povert in Italia.
 
Tutti i limiti del Reddito dinclusione attiva
La misura si discosta molto dall'idea di reddito come strumento volto a valorizzare l'autodeterminazione dell'individuo e sembra l'ennesima pezza temporanea al problema della povert | Elena Monticelli, Sblinaciamoci.info, 30 settembre 2015
 
Strategie di contrasto alla povertà educativa
In Italia laccesso alla conoscenza e alla cultura rimane un problema per tanti bambini, in particolare per chi nasce in contesti familiari svantaggiati. E questa lamara considerazione che emerge dal rapporto Illuminiamo il futuro 2030 di Save the Children pubblicato negli scorsi giorni e frutto di una ricerca partita nel 2014, dedicata interamente alle povert educative. Secondo Save the Children eliminare la povert educativa e spezzare le catene della diseguaglianza tra minori sono per obiettivi possibili.
 
Non è necessario che faccia tutto il governo
Il Rapporto di Save the Children punta il dito su una vera e propria piaga scoperta del nostro modello sociale e di intervento pubblico. I livelli di povert educativa degli studenti sono troppo bassi e nel Mezzogiorno sono addirittura indecenti. Save the Children formula raccomandazioni molto ragionevoli e alla nostra portata: pi scuole, insegnanti pi motivati e attenti al problema, azioni mirate nei confronti di chi rischia di pi, tempo pieno, attivit extracurriculari. Dovrebbe essere gi tutto previsto dalla Buona Scuola. Purtroppo per le leggi non bastano.
 
Le frontiere del nuovo welfare alla prova delle nuove povertà
L'emergere di nuovi bisogni e la crescita della domanda di prestazioni e tutele sociali ha determinato negli ultimi anni una trasformazione quantitativa e qualitativa del fenomeno povert. In Europa, oggi, 123 milioni di persone (il 24,5% della popolazione) sono a rischio povert. In questo contesto risultano sempre pi necessarie misure innovative di contrasto alla povert e all'esclusione sociale per assicurare nuove forme di tutela, per contribuire alla crescita e allo sviluppo, e per garantire stabilit sociale.
 
Caritas, stoccata a Renzi: «Politica disattenta»
La politica? E disattenta. Soprattutto nei confronti delle fasce pi deboli. Sono necessarie politiche mirate. Il paese che riemerge dalla crisi pi povero e queste famiglie non usciranno da sole da questa condizione. C bisogno di politiche mirate. La stoccata al Governo di Matteo Renzi arriva dalla Caritas Italiana. A parlare, nel corso della presentazione del rapporto annuale sulla povert, il direttore don Francesco Soddu. | Gianluca Testa, Corriere della Sera, 15 settembre 2015
 
Povertà, più opzioni in campo
Lintervento contro la povert che il governo Renzi sta studiando per la legge di Stabilit sar la solita misura, temporanea e marginale, utile solo a dichiarare nei talk show che si fa qualcosa per chi sta peggio o, invece, segner lavvio della riforma attesa da vent'anni? | Cristiano Gori, Il Sole 24 Ore, 15 settembre 2015
 
Se il lavoro non basta, intervista a Chiara Saraceno
Non basta avere un lavoro per uscire dal rischio povert. Perch - spiega la sociologa Chiara Saraceno - un reddito solo in famiglia pu non bastare, soprattutto in assenza di trasferimenti, in particolare per il costo dei figli. Daltra parte, laumento delloccupazione, anche quando c o ci sar, oggi non comporta necessariamente un aumento degli occupati nelle famiglie che ne avrebbero pi bisogno. quanto sostiene la Saraceno nel suo ultimo libro, Il lavoro non basta edito da Feltrinelli, in cui scardina alcuni luoghi comuni sulla societ e ricostruisce un quadro aggiornato sulla povert in Italia e in Europa. Dalloccupazione femminile al ruolo delle famiglie nel contrasto alla povert; dal reddito minimo alla riforma delle pensioni, poich la povert una condizione che non dipende solo dal lavoro, ma anche da altre variabili, da quelle famigliari al sistema di welfare.
 
Misurare la ricchezza (con lIsee). Così si superano le distorsioni
L'Italia presenta una grande anomalia: lacqua della redistribuzione non arriva mai fino in fondo. Nel complesso della spesa pubblica, solo poche gocce raggiungono i pi poveri. E il paradosso nel paradosso che, anche quando una data prestazione pensata per chi ha veramente bisogno, il grosso finisce nelle mani di chi bisogno non ha. la sindrome di Robin Hood alla rovescia, resa possibile da regole strampalate che hanno consentito nel tempo (e ancora consentono) ai redditi pi alti di accedere a benefici che sono teoricamente riservati ai redditi pi bassi.
 
Un impegno concreto contro la povertà
In vista della prossima Legge di Stabilit, il Ministro Poletti ha incontrato lAlleanza contro la Povert che riunisce trentadue associazioni impegnate nella lotta alla povert, le regioni e gli enti locali. LAlleanza propone linclusione del REIS, ovvero di un reddito di inclusione sociale rivolto ai 4,1 milioni di persone in condizione di povert assoluta. Per assicurare lintroduzione della misura il governo dovrebbe stanziare sette miliardi lanno a regime. Ma, come suggerisce lAlleanza, si potrebbe partire con 1,8 miliardi nel 2016 per intervenire nei casi pi gravi ed estendere la platea dei beneficiari nei successivi quattro anni. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 5 agosto 2015
 

 
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