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Social minimum in the new welfare state: minimum income protection in Slovenia
Nel sesto working paper della collana 2WEL, “Social minimum in the new welfare state: minimum income protection in Slovenia”, viene tracciata una panoramica sugli schemi di reddito minimo nei Paesi Membri dell'UE, per poi arricchire l'analisi con un dettagliato studio sulla Slovenia. Facendo riferimento agli standard recentemente indicati dal Parlamento europeo, sono quindi stimati efficacia ed efficienza dello schema di reddito minimo sloveno (Denarna socialna pomoč) a seguito delle più recenti “activation reforms”. In aggiunta, si prende in esame l'interazione fra assistenza sociale e forme tradizionali di assicurazione sociale: in seguito a una graduale erosione di quest'ultime, in Slovenia la protezione del reddito minimo è di fatto divenuta l'ammortizzatore sociale di riferimento per un considerevole numero di disoccupati.
 
Il secondo welfare in Italia: esperienze di welfare aziendale a confronto
Un ruolo importante nello sviluppo del secondo welfare è occupato da aziende e parti sociali. Se i progetti di welfare aziendale su base territoriale iniziano a essere studiati e implementati per dare la possibilità alle PMI di offrire servizi di welfare ai propri dipendenti, le esperienze più diffuse e consolidate sono quelle portate avanti all’interno delle grandi imprese. L’analisi empirica si concentra proprio sulle grandi realtà aziendali, cercando da un lato di "mappare" i benefit più utilizzati e identificare le aree invece scoperte, dall’altro di ricostruire i processi che favoriscono il cambiamento attraverso lo studio del comportamento degli attori coinvolti.
 
Il progetto Compact. Un laboratorio di secondo welfare nel Regno Unito
In occasione del Workshop sull'Impresa Sociale 2013 Percorsi di secondo welfare ha curato un approfondimento sul Compact, accordo che dal 1998 regola i rapporti intercorrenti tra organizzazioni del terzo settore e pubbliche amministrazioni inglesi in materia di politiche sociali. Vi segnaliamo il Working Paper della Collana 2WEL relativo a tale esperienza che, in un frangente storico come quello attuale, può rappresentare un interessante spunto di riflessione e dialogo sui sistemi di governance che regolano i rapporti tra pubbliche amministrazioni e realtà non profit nel nostro Paese.
 
Unione Europea, innovazione sociale e secondo welfare
WORKING PAPER 1/2013 - Percorsi di secondo welfare presenta il terzo working paper della collana 2WEL. In “Unione Europea, innovazione sociale e secondo welfare” Laura Canale descrive il percorso che l’Unione Europea ha intrapreso da alcuni decenni nel tentativo di individuare soluzioni in grado di conciliare le esigenze legate alla competitività dell’economia con quelle di tutela dei principi sui quali si incardina il processo di costruzione dell’Europa sociale. Il paper ripercorre gli snodi più significativi dell’evoluzione dei temi legati all’innovazione sociale nel contesto comunitario, mettendone in rilievo le possibili implicazioni per gli sviluppi futuri del secondo welfare.
 
Un quadro di sintesi per affrontare le nuove sfide dello Stato Sociale. La prospettiva delle scienze economiche
WORKING PAPER 2/2012 - Nel secondo working paper della collana 2WEL "Un quadro di sintesi per affrontare le nuove sfide dello Stato Sociale. La prospettiva delle scienze economiche" l'autrice, Cristina Ugolini, ponendosi all’interno della prospettiva delle scienze economiche, si interroga su come possano essere affrontare le sfide a cui è sottoposto un welfare state sempre più in crisi. Il paper analizza le ragioni che stanno alla base dell'intervento pubblico nel settore del welfare e i rischi legati a una crescita eccessiva dello Stato sociale, spesso additato come responsabile della scarsa crescita dell'economia europea. Il contributo approfondisce inoltre il recente dibattito che mette in relazione servizi alla persona e sviluppo di forme di secondo welfare.
 
Il welfare state. Una prospettiva normativa
WORKING PAPER 1/ 2012 - Il contributo "Il welfare state. Una prospettiva normativa", curato da Beatrice Magni e Francesca Pasquali, mira a individuare le ragioni di carattere normativo che hanno determinato l'intervento pubblico pubblico nell'ambito delle politiche sociali, e i fondamenti teorici e legislativi su cui potrà fondarsi il welfare state per far fronte alle sfide che si trova ad affrontare. Il welfare state rappresenta infatti il tentativo di trovare un equilibrio tra valori e principi propri della tradizione pubblica delle società liberali e democratiche, dalla libertà all’uguaglianza, dalla solidarietà all’efficienza. Si tratta, dunque, di trovare nuovi fondamenti teorici e normativi e un nuovo punto di equilibrio, capace di configurare una nuova forma e formula di welfare state, alla luce delle sfide imposte dall'attuale momento storico.
 

 
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