WELFARE CONTRATTUALE /
Ministero del Lavoro: a gennaio più di 5.800 contratti prevedono misure di welfare aziendale
Lo dice il nuovo report ministeriale sui premi di produttività, pubblicato a gennaio 2020
14 febbraio 2020

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diffuso un nuovo Report sull'andamento dei premi di produttività, basato sui dati ricavati dalla procedura di registrazione telematica dei contratti aziendali e territoriali attivato dal Ministero stesso nell'ambito del provvedimento che ha stabilito la detassazione dei premi di produttività. Alla data del 14 gennaio 2020, secondo il documento, erano 10.272 i contratti attivi (su 53.360 complessivi). Di questi 7.901 prevedevano obiettivi di produttività, 6.075 si ponevano obiettivi di redditività e 4.705 di qualità; 1.222 avevano un piano di partecipazione e 5.843 prevedevano misure di welfare aziendale (quasi il 57%).

 

I dati del report confermano che il ricorso alla detassazione dei premi di risultato in Italia appare molto differente su base geografica, dimensionale e settoriale: il 78% dei contratti si concentra al Nord, il 16% al Centro e solo il 6% al Sud. Per quanto riguarda la dimensione delle imprese coinvolte in questi contratti, il 55% ha un numero di dipendenti inferiore a 50, il 13% ha un numero di dipendenti compreso tra 50 e 99 e il restante 32% ha 100 o più dipendenti. Infine, rispetto al settore di attività economica, il 58% dei contratti si riferisce ai servizi, il 41% all'industria e l'1% all'agricoltura.

 

Per consultare il report del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 


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