Contratti collettivi nazionali di lavoro: Inps e Cnel avviano un'analisi per approfondire i contenuti
Recentemente, l’Inps e il Cnel hanno avviato un’attività di analisi allo scopo di ricavare informazioni in merito ai contenuti dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) stipulati nel nostro Paese. In totale sono stati considerati quasi 500 accordi presenti nel database del Cnel. Considerata la novità dell’iniziativa, il documento è ancora in una versione provvisoria. Sarà possibile quindi inviare osservazioni e commenti ai due enti entro il 30 settembre.
 
Welfare contrattuale, firmato accordo nel settore chimico
Lo scorso 15 luglio le parti sociali del settore chimico hanno siglato un accordo riguardante Fonchim e Faschim, i fondi di previdenza complementare e sanità integrativa previsti dal contratto collettivo di settore, che vedranno aumentate le quote di risorse ad essi destinate. In questo modo Filctem, Femca, Uiltec, Federchimica e Farmindustria hanno così ribadito la centralità che il welfare contrattuale ha per tutti gli addetti del comparto.
 
Il welfare aziendale è presente nel 53% dei contratti che prevedono Premi di Risultato, dice il Ministero
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un nuovo report in merito ai contratti di secondo livello stipulati dalle aziende del nostro Paese. Secondo il Ministero, oltre il 53% degli accordi che prevedono forme premiali correlate alla produttività hanno introdotto anche misure e prestazioni di welfare aziendale. Permangono però alcune differenze a livello di dimensione d'impresa, contesto territoriale e settore produttivo.
 
Il welfare aziendale sbarca nel CCNL dei dipendenti dei centri elaborazione dati e degli studi di professionisti digitali
Da gennaio 2019, tutte le imprese che adottano il contratto collettivo per i lavoratori dei Centri di Elaborazione Dati, imprese ICT e professionisti digitali dovranno prevedere, per tutti i dipendenti, una quota annuale da destinare a beni e servizi di welfare aziendale. Questa novità è stata prevista dal recente rinnovo del CCNL del settore sottoscritto dalle parti sociali.
 
Diritti sociali e welfare integrativo
"La piena diffusione dei piani di welfare aziendale presuppone un ruolo attivo e convinto dei sindacati, i quali dovranno abituarsi sempre di più a contrattare queste forme di servizi e prestazioni sociali rivolte al benessere dei lavoratori". È questo il pensiero che Marco Bentivogli, segretario generale di Fim Cisl, ha espresso in un suo articolo uscito nella piattaforma TuttoWelfare.info | Marco Bentivogli, TuttoWelfare.info, 8 aprile 2019
 
Il welfare aziendale continua a crescere. A dirlo sono i nuovi dati diffusi dal Ministero del Lavoro
Secondo il report periodico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali oltre la metà degli accordi di secondo livello che prevedono forme premiali correlate alla produttività includono misure di welfare aziendale. Dal 2016 la percentuale è aumentata di oltre 30 punti ed è oggi pari al 51%. Restano però notevoli difformità legate a territorialità, attività e dimensione delle realtà coinvolte.
 
Welfare e contrattazione nella piccola impresa: si può fare. Il caso di Landoor
È possibile fare welfare anche nelle micro e piccole imprese? È possibile farlo coinvolgendo anche il sindacato? In questo approfondimento, il nostro Valentino Santoni racconta la storia di Landoor, società di traduzioni con sede a Milano, che ha recentemente realizzato un nuovo accordo aziendale con le parti sociali al fine di introdurre un premio di risultato, misure di flessibilità oraria, smart working e interessanti interventi di welfare aziendale.
 
Raggiunto l'accordo sul nuovo CCNL delle cooperative sociali
A sei anni dalla scadenza del precedente contratto collettivo, le rappresentanze sindacali di categoria e le associazioni imprenditoriali hanno raggiunto l'accordo per la sottoscrizione del nuovo CCNL delle cooperative sociali. Il rinnovo prevede incrementi salariali e l'inserimento di nuove figure professionali. Inoltre, in tema di welfare contrattuale l'intesa ha previsto un aumento dei contributi a carico del datore di lavoro per la previdenza complementare.
 
Si parla anche di welfare nel nuovo CCNL delle Banche di Credito Cooperativo
Dopo cinque anni di attesa, si chiude il sofferto ciclo di rinnovo del contratto collettivo valido per le banche di credito cooperativo, che interessa circa 35 mila lavoratori. Attraverso il CCNL le parti sociali si propongono di promuovere la contrattazione di secondo livello nelle singole realtà e, in particolare, i temi del welfare aziendale e della conciliazione vita-lavoro.
 
Ministero del Lavoro: il welfare aziendale nel 46% dei contratti di secondo livello depositati
Secondo i nuovi dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in un anno i contratti di secondo livello attivi in Italia sono passati da 14.556 a 16.367 (+12,4%). In forte crescita (+61.6%) quelli che prevedono misure di welfare aziendale, che passano da 4.764 (32,7% del totale) a 7.553 (46,1%). Si nota però una distribuzione "a macchia di leopardo" della contrattazione nel contesto italiano: sia a livello territoriale, sia a livello di settore produttivo, sia per classe dimensionale.
 
Il welfare aziendale arriva (anche) nel CCNL delle case di cura e servizi assistenziali
Lo scorso marzo le parti sociali firmatarie del CCNL valido per le Case di Cura e i Servizi Assistenziali e Socio Sanitari si sono incontrate per sottoscrivere un accordo interconfederale che ha dato piena attuazione a quanto già previsto dal Contratto Nazionale. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del welfare aziendale, a cui tutte le imprese dovranno ora destinare 200 euro l'anno per dipendente.
 
Il coinvolgimento paritetico dei lavoratori: cos'è e come funziona
Recentemente, la circolare n. 5/E dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni aspetti in merito alla possibilità di conversione del premio di risultato in welfare aziendale. Tra le altre cose, il documento riprende anche il tema del coinvolgimento paritetico dei lavoratori. In questo articolo di Valentino Santoni, vi spieghiamo cos'è e come funziona questo strumento, portandovi alcuni esempi chiarificatori.
 
I recenti sviluppi delle relazioni industriali in Italia
Il tema delle relazioni industriali sembra avere un rilievo crescente anche in una prospettiva di secondo welfare. Il dialogo e il confronto tra le parti sociali può rappresentare infatti un motore di sviluppo per il welfare aziendale e contrattuale. Ma quali sono gli sviluppi recenti in materia di relazioni industriali nel nostro Paese? Per rispondere a questa domanda vi proponiamo i risultati di un'attenta analisi - dal titolo "I recenti sviluppi delle relazioni industriali in Italia" - curata da Banca d'Italia.
 
Emilia Romagna: come stanno cambiando contrattazione e welfare aziendale a livello regionale
Lo scorso maggio è stato presentato uno studio promosso da Cisl Emilia Romagna e realizzato da ADAPT sul tema della contrattazione aziendale e territoriale. In particolare l'indagine - attraverso una serie di interviste ai dirigenti sindacali Cisl e l'analisi di un campione di contratti aziendali - si è proposta di individuare le principali direttrici di sviluppo del fenomeno all'interno della regione Emilia Romagna, dedicando un focus specifico al welfare aziendale. Ecco i contenuti dello studio.
 
Salario e welfare migliorano con i contratti di secondo livello, ma solo al Nord
I premi di risultato, i turni, lo smart working, la formazione: a regolarli è sempre di più la contrattazione di secondo livello, in armonia con i sindacati e con i lavoratori. Una contrattazione sempre più strutturata e meno episodica, visto che il 55 per cento degli accordi è il rinnovo di accordi precedente: a fare il punto è il quarto Rapporto Ocsel, promosso dalla Cisl | Rosaria Amato, La Repubblica, 18 luglio 2018
 
Sbarra (Cisl): il welfare aziendale è un'opportunità per creare valore condiviso
Il 4° Rapporto curato dall'Osservatorio sulla Contrattazione di Secondo Livello della Cisl ha evidenziato un'importante crescita del fenomeno del welfare aziendale. Abbiamo discusso dei dati presentati nel documento con Luigi Sbarra, Segretario Generale Aggiunto di Cisl, che ci ha parlato delle opportunità della contrattazione aziendale e del welfare, tanto per i lavoratori che per le imprese.
 
Ocsel: ecco come cresce la contrattazione di secondo livello e il welfare aziendale
Lo scorso 17 luglio, a Roma, sono stati presentati i risultati del 4° rapporto curato dall'Osservatorio sulla Contrattazione di Secondo Livello (Ocsel) di Cisl. Il documento, che si riferisce al biennio 2016-2017, raccoglie i dati relativi a oltre 2.000 contratti che interessano quasi un milione di lavoratori. In questo articolo vi presentiamo i principali risultati emersi dell’indagine, ponendo particolare attenzione al tema del welfare aziendale.
 
Welfare contrattuale: nuovi "scatti" per i CCNL del settore metalmeccanico e delle telecomunicazioni
In materia di welfare aziendale e contrattuale sono in arrivo due importanti scadenze per diverse aziende italiane: la prima riguarda il Contratto Nazionale del comparto Metalmeccanico, la seconda quello del settore Telecomunicazioni. La presenza di quote da destinare al welfare all'interno di contratti nazionali di settore sembra essere un fenomeno sempre più diffuso, ma quali sono le opportunità e i rischi di tale dinamica?
 
L'assistenza sanitaria integrativa di origine contrattuale: quali sono i settori produttivi coperti?
Le forme di assistenza sanitaria integrativa istituite da contratti o accordi collettivi hanno natura, per definizione, collettiva e investono il rapporto di lavoro, in quanto ad esso applicabile la fonte istitutiva. In questo ambito, le persone possono accedere a tali forme di assistenza integrativa in quanto lavoratori, ossia in virtù del loro rapporto di lavoro | Silvia Fernandez, Welfare for People, 16 maggio 2018
 
L'occupazione in ripresa con formazione e welfare
La migliore politica attiva non può prescindere dalla formazione: perché sono le competenze e il loro continuo aggiornamento a fare la differenza sul mercato del lavoro per i singoli, per le aziende e per i sistemi territoriali dove le imprese operano. La conferma arriva dall’esperienza sul campo delle agenzie di somministrazione del lavoro (Apl) e del sistema formativo che le stesse hanno messo a punto con Forma.Temp | La Repubblica, 28 maggio 2018
 

 
Pagina 1 2 3 4 5