TERZO SETTORE / Fondazioni
Welfare socio-culturale: nuovi investimenti da Fondazione Cariplo
Grazie a uno stanziamento di oltre 3 milioni di euro partiranno 27 nuovi progetti che riflettono l'approccio trasversale della Fondazione, che punta sulla cultura (anche) per tutelare interesse collettivo
12 marzo 2020

Il Patrimonio culturale come fattore strategico di sviluppo economico e sociale dei territori, partecipazione culturale, innovazione e creatività giovanile. Si potrebbe sintetizzare così il principio intorno al quale Fondazione Cariplo si sta muovendo sul fronte della cultura. Non più "solo" tutela e valorizzazione dell'esistente, per cui ogni anno la Fondazione eroga da sempre risorse importanti, ma anche iniziative che possano garantire una maggiore trasversalità, tenendo in forte considerazione gli aspetti sociali. Oggi infatti, come risulta evidente anche dalla nuova strategia pluriennale della Fondazione, occorre promuovere nuovi tipi di intrecci per tutelare l'interesse collettivo. E tra questi ci sono anche quelli tra cultura e welfare.

In tal senso va il bando “Luoghi di innovazione culturale”, pensato per sostenere le organizzazioni che hanno in proprietà o gestione luoghi della cultura e che intendono portarvi un’innovazione concreta e duratura. Generare innovazione culturale significa, infatti, immaginare, realizzare e diffondere reali cambiamenti nel modo di fare e di far vivere la cultura. In questo caso, quindi, vuol dire lavorare sulla valorizzazione dei luoghi, di ciò che essi rappresentano e contengono, ripensandone l’offerta o rinnovando i modi in cui avviene la fruizione. Nei giorni scorsi il Consiglio di Amministrazione di Cariplo ha deliberato l'erogazioni di 3,1 milioni di euro destinati a 22 progetti che saranno realizzati su tutto il territorio lombardo e delle province di Novara e Verbania.

In parallelo, attraverso il bando “Sottocasa” del programma Lacittaintorno, sono stati approvati contributi per sostenere altri 5 progetti che si svolgeranno a Milano. Con questo strumento si intende favorire l’emersione di micro-progettualità promosse da soggetti e reti locali, per dare maggiore enfasi alle realtà e alle produzioni dei singoli quartieri in cui Lacittàintorno è attiva, alimentandone il tessuto socio-culturale e contrastando la rarefazione dei servizi e delle attività che talvolta caratterizza questi territori.

Giovanni Fosti
, Presidente della Fondazione, ha sottolineato che “arte, musica, teatro, cinema sono in grado di aggregare persone, generando punti di riferimento per la comunità e riportando a nuova vita spazi inutilizzati, che diventano luoghi significativi all’interno delle città. La Fondazione Cariplo ha finanziato progetti che uniscono innovazione tecnologica e attenzione alle persone, valorizzando l’iniziativa dal basso di associazioni che operano sul territorio. La cultura favorisce la coesione sociale e il riconoscersi parte di una stessa comunità, è quindi per noi fondamentale che i processi diinnovazione culturale siano continuamente orientati a leggere i cambiamenti inatto nella nostra società, cercando modalità nuove e attuali per offrire sempre più opportunità di accesso alla cultura.”


Progettualità sostenute da "Luoghi di innovazione culturale", alcuni esempi concreti

A Milano il Museo Astronomico di Brera si modernizza. Il progetto MARSS prevede un approccio diverso di digital storytelling con visite suddivise in base all’utenza. Una App permetterà la fruizione di nuovi materiali per legare il museo al territorio lombardo e spiegare cos’è l’astronomia e come influisce sulla nostra vita quotidiana. Non solo: la cupola Schiapparelli sarà resa accessibile al pubblico grazie alla realtà virtuale che proietterà il visitatore sul pianeta rosso, il mitico Marte.

A Brescia uno dei simboli della città, il Teatro Grande, realizzerà invece il progetto Teatro Grande Think Big per diventare un teatro plastic free, aumentare l’offerta culturale grazie alle nuove tecnologie e ad una produzione artistica digitale e interattiva che attirerà un pubblico giovane, in particolare bambini e adolescenti.

DisseMIna è un’iniziativa, presentata dall’Associazione Le Belle Arti, che si riappropria di spazi commerciali e degradati nelle 7 stazioni del Passante Ferroviario milanese trasformandoli in luoghi di cultura e comunità: una vera e propria rete di Hub Culturali inaspettati, ognuno ospitante un diverso progetto pilota, che allieterà i passeggeri quotidiani del Passante con esposizioni, mostre temporanee, un teatro, una scuola di ballo, un atelier di fotografia.

La Cooperativa Muse Solidali ha promosso, con il progetto Ecoinnovazione Teatrale, il primo EcoTeatro italiano nel Municipio 6 di Milano: una sala totalmente a impatto zero, che promuove stili di vita responsabili e prevede l’adozione di tecnologie digitali in grado di contribuire ad una nuova esperienza nella produzione e nella fruizione della cultura teatrale, raggiungendo nuovi pubblici. Oppure fArti da te a Domodossola che vuole introdurre tecnologia e digitalizzazione nella bella villa ottocentesca del Buon Pastore per attirare un pubblico nuovo, più giovane e sensibile alle nuove tecnologie.

A Lonato, in provincia di Brescia, si colloca il progetto Ugo Da Como 150. L'anniversario che scrive il futuro: realtà aumentata e sala immersiva per nuove esperienze al museo, per favorire la riqualificazione del Museo civico Ornitologico della Fondazione Ugo da Como, composto da oltre 700 esemplari. Attraverso un allestimento basato sulle tecnologie più avanzate, il visitatore viene condotto nella storia della Rocca, delle collezioni, del suo ideatore e della collezione ornitologica e, grazie alla realizzazione di una sala immersiva, può vivere una presentazione emozionante e interattiva non solo del complesso museale, ma anche del magnifico territorio che lo circonda.

La Fondazione Bagatti Valsecchi promuove il progetto Listen To MI / AscoltaMI per ampliare la fascia di pubblico straniero, in particolare per attirare il pubblico cinese. Innovativo l’uso dell’audio in formato podcast, strumento agile e alla portata di tutti, per ampliare la portata dei percorsi delle Case Museo anche in termini sociali e di inclusione poiché, oltre a rivolgersi ai flussi turistici provenienti dall’estero, va a intersecare il pubblico straniero dei “nuovi cittadini”.

#MyNovara. La Galleria oltre il Broletto, è invece l'iniziativa presentata dal Comune di Novara, si propone di innovare le modalità di percezione e fruizione della Galleria Giannoni, inserita nel contesto del Complesso Monumentale del Broletto. Il cambiamento che si intende generare si basa sullo sviluppo di un rinnovato piano di comunicazione per rendere il luogo più riconoscibile, aprendolo ad un pubblico più vasto e connettendolo con le periferie.

La Residenza Campsirago, rappresentata da Associazione ScarlattineProgetti, propone CAMPSIRAGO 3.0, intervento volto ad immaginare un nuovo modo di produrre e fruire delle performance artistiche nel paesaggio, mediante l'utilizzo della realtà aumentata. Si intende creare alcuni percorsi performativi permanenti nel territorio di Monte di Brianza, consentendo un allargamento del pubblico fruitore di esperienze di teatro nel paesaggio ed anche una possibile riproduzione del format in altri contesti.

Il Teatro Fraschini di Pavia, grazie all’iniziativa OPEN FRASCHINI, intende porsi come una reale opportunità culturale per i giovani e gli studenti universitari che vivono il territorio, sviluppando un innovativo modello gestionale che prevede il coinvolgimento attivo dei ragazzi internamente al teatro e l’incremento di iniziative partecipative.

SISTEMA MIC punta ad accorciare le distanze tra i due archivi della Fondazione Cineteca Italiana accolti preso il Museo Interattivo del Cinema e la Biblioteca di Morando, creando una Videoteca consultabile anche online ed offrendo all'utenza un nuovo modo di fruire del suo patrimonio sia filmico che documentale.


Sottocasa: a Milano microprogetti che mettono insieme sociale e cultura

Il progetto Libri a merenda dell’Associazione bARTolomeo si rivolge ai bambini in età prescolare del quartiere Corvetto e alle loro famiglie e li coinvolge in attività legate alla lettura. L’iniziativa prevede un percorso di formazione per educatori dei servizi dell'infanzia e volontari lettori che mettono in pratica le competenze acquisite organizzando letture all’aria aperta in cortili e piazze. Tutti i bambini partecipanti riceveranno in dono un bell’albo illustrato!

Sempre in quest’area della città si realizzerà la tappa milanese di Cinemadamare 2020: un campus di cinema itinerante e un centro di produzione rivolto a filmmaker, studenti e professionisti del settore. a giugno, l’area Corvetto-Chiaravalle verrà letteralmente invasa da 60-80 ragazzi provenienti da 50 paesi del mondo che, dopo questa tappa, si sposteranno attraverso l'Italia fino a Venezia, dove parteciperanno alla 77° Mostra internazionale d’arte cinematografica. Corvetto e Chiaravalle diventeranno un grande set a cielo aperto: oltre a partecipare a workshop e masterclass, infatti, i giovani filmmaker realizzeranno dei cortometraggi sulle storie del territorio e le trasformazioni in atto. Durante il camp ci saranno anche proiezioni serali all’aperto, rivolte sia al pubblico del quartiere che a quello cittadino, che potrà approfittare di queste proposte per scoprire il territorio.

Per quanto riguara l’area di Via Padova, l’Associazione Atelier Spazio ‘Xpo inviterà inviterà il duo di street artist STEN LEX alla Residenza Urban Art ex Convitto Trotter. Sulla facciata cieca del condominio di Via Padova 79 verrà realizzato un grande murales che abbellirà il giardino di Piazza Mosso e l’ingresso del futuro PuntoCom Trotter, che verrà inaugurato il prossimo autunno. L’opera d’arte sarà centrata sul tema WORK – il lavoro nel territorio vocato alla rigenerazione urbana e alla coesione sociale – e verrà elaborata insieme agli abitanti e agli studenti del Liceo Artistico Caravaggio. Alla Casa degli Artisti in Corso Garibaldi 89/A si terranno inoltre 4 talk in cui artisti ed esperti si confronteranno sul rapporto tra urban art e rigenerazione urbana.

Si rinnova inoltre il sostegno di Fondazione Cariplo al NoLo Fringe Festival ideato dall’Associazione Bardha Mimòs. Per una settimana, dal 30 maggio al 7 giugno, il teatro entrerà nei luoghi della vita quotidiana dell’area di Via Padova. Bar, palestre e librerie, ma anche spazi marginali e strutture da rilanciare, saranno i “palchi” dove ogni sera si esibiranno due compagnie (i set saranno alle ore 20 e alle ore 21.30). Ogni compagnia, selezionata tramite una call nazionale, sarà in scena in un unico palco e costruirà il proprio pubblico sera dopo sera.
 

 


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