TERZO SETTORE / Fondazioni
L'Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo ha presentato il Bilancio di Missione 2018
L'ente strumentale della fondazione torinese ha investito 13,4 milioni di euro, sostenendo quasi 13.000 persone. Tosco: risposte condivise, collettive e comunitarie a problemi complessi
01 luglio 2019

Il 28 giugno l'Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, ente strumentale della fondazione torinese che si occupa di sviluppare interventi per affrontare vulnerabilità o disagio socia­le ed economico in città e nei comuni limitrofi, ha presentato il proprio Bilancio di Missione relativo all'anno 2018, intitolato "Welfare. Una sfida comune". L'Ufficio Pio, coerentemente con quanto definito nel Progetto di programma pluriennale 2018-2020, durante lo scorso anno ha reso possibile un cambiamento duraturo nelle condizioni di difficoltà dei beneficiari affiancando al sostegno economico servizi di sostegno al benessere familiare. Nel 2018 l'Ufficio Pio ha investito sul territorio torinese 13,4 milioni di euro attraverso nove progetti istituzionali e ha sostenuto, direttamente o indirettamente, 12.699 persone, di cui 11.531 in condizione di povertà assoluta (che, come vi abbiamo raccontato qui, lo scorso anno si è mantenuta su livelli molto alti).

L'accesso ai progetti dell'Ufficio Pio avviene attraverso l'autocandidatura dei cittadini. Nel corso del 2018 sono state compilate 2.595 domande online: una parte consistente di queste presso la rete di 33 partner diffusi sul territorio che aiutano i cittadini nella compilazione dei moduli online. I cittadini sono anche accolti e orientati ai progetti presso lo sportello Info Pio, in C.so Ferrucci 3, dove i volontari dell'Ufficio Pio hanno accolto oltre 2.000 persone nel corso del 2018.

I progetti dell'Ufficio Pio sono stati organizzati secondo 3 aree di intervento - contrasto alla povertà, prevenzione della povertà, inclusione e reinserimento - che si differenziano per le modalità con cui concorrono a perseguire la mission istituzionale.


Contrasto della povertà

L'Ufficio Pio sostiene le famiglie in condizione di povertà assoluta attraverso trasferimenti monetari, accompagnamento sociale, sostegno nella ricerca di un'occupazione, servizi educativi per la crescita e lo svago dei minori e laboratori formativi per i loro genitori. Nel 2018 sono state aiutate 11.229 persone con un investimento di quasi 6 milioni di euro.

Secondo i dati raccolti, il numero di minori presenti nelle famiglie sostenute è pari al 50% dei beneficiari. Circa la metà di questi in età compresa tra 0 e 6 anni. È il frutto di una precisa scelta strategica dell'Ufficio Pio volta a contrastare quei fenomeni che generano il riprodursi delle disuguaglianze da una generazione a quella successiva. Fenomeni che l'Ufficio Pio contrasta offrendo alle famiglie nuove opportunità anche di tipo culturale e ricreativo. Per questo, dopo il primo anno di sperimentazione, è stato potenziato il servizio "Andiamo in vacanza!" e 68 famiglie con minori di età compresa tra 0 e 6 anni hanno beneficiato di una settimana di vacanza al mare in cui, accompagnati da educatori specializzati, poter staccare dalla faticosa routine quotidiana dedicandosi alla cura delle proprie relazioni familiari. Inoltre, 905 persone hanno preso parte a laboratori di genitorialità, uso consapevole del denaro, orientamento linguistico, sviluppo di soft skill e conciliazione tra lavoro e carichi di cura.

Nel 2018, infine, il nuovo progetto Carl ha accolto le 1227 persone anziane e/o invalide, già in carico all'Ufficio Pio, che vivono non solo una condizione di povertà ma anche di solitudine e isolamento. Accanto ai trasferimenti monetari, grazie al coinvolgimento dei volontari, si è realizzato un complesso servizio di animazione socio-relazionale. Attraverso oltre 1.000 colloqui autobiografici, operatori e volontari hanno fatto emergere talenti ancora spendibili per una migliore integrazione nel contesto sociale.


Prevenzione della povertà

L'Ufficio Pio interviene con progetti di sostegno sociale, educativo, nonché economico, a favore delle persone e delle famiglie colpite da eventi che le hanno rese vulnerabili per evitare un ulteriore e più drastico impoverimento. Nel 2018 sono state sostenute 1.200 persone con un investimento di circa 2,5 milioni di euro.

La prevenzione della povertà è strettamente connessa al tema dell'educazione. L'Ufficio Pio da anni sostiene progetti di prevenzione della povertà educativa minorile attraverso l'incentivo alle famiglie affinché investano nella formazione dei figli. Nel 2018, circa 1.000 studenti dalla scuola primaria all'università sono stati coinvolti nei progetti di sostegno alle spese per l'istruzione e la formazione.

All'interno di questo contesto è nato Will, il più giovane tra i progetti dell'Ufficio Pio, selezionato dall'impesa sociale Con i Bambini e, grazie al sostegno di altre tre Fondazioni, diffuso in altrettanti territori italiani: Firenze, Teramo e Cagliari. Will si rivolge alle famiglie a basso reddito con figli che iniziano la scuola media, le accompagna per 4 anni e moltiplica per quattro un massimo di 1.000 Euro messi da parte dalla famiglia con piccoli risparmi settimanali per le attività scolastiche ed extrascolastiche dei figli.

Nel corso del 2018 Trapezio, uno dei primi progetti in Italia ad occuparsi di fragilità e prevenzione del rischio di impoverimento, ha aggiornato le sue linee progettuali e l'identità visiva. A inizio 2019 si è ripresentato alla cittadinanza attraverso una campagna di comunicazione che ha posto il tema della vulnerabilità all'attenzione del pubblico.


Inclusione e reinserimento

L'Ufficio Pio propone a persone socialmente escluse, perché senza dimora o in uscita da lunghi percorsi penali, interventi personalizzati finalizzati al reinserimento nei propri contesti famigliari e abitativi. Nel 2018 a 270 persone è stato offerto un accompagnamento educativo, psicologico, professionale ed economico per ritrovare o ricostruire il contesto famigliare, abitativo, professionale perduto. A sostegno di queste iniziative è stato investito circa 1 milione di euro.

Si è posta particolare attenzione al sostegno al benessere delle persone anche dando l'opportunità di vivere momenti di "leggerezza" in modo sano e riscoprire, per esempio, il piacere di una visita al museo o di uno spettacolo a teatro. Il 78,5% dei servizi erogati in questo ambito rispondono alle necessità educative, psicologiche e relazionali delle persone.

Nell'ambito del Polo Universitario, presso la Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino, si è consolidata la cooperazione con il Fondo Alberto e Angelica Musy. Nel 2018, 14 detenuti hanno potuto proseguire i loro studi e intraprendere attività lavorative propedeutiche al loro futuro reinserimento nella società.


Tosco: sviluppiamo azioni che possano incidere in maniera duratura 

Il presidente dell'Ufficio Pio, Nanni Tosco, ha commentato i numeri dell'attività svolta nel 2018: "questo è l'ultimo bilancio presentato dal Consiglio di Amministrazione in carica. Sono stati cinque anni di grandi mutamenti organizzativi per l'Ente e per i singoli progetti, che in molti casi hanno variato il target di beneficiari a cui si rivolgono. Penso ad esempio alla scelta di accogliere nei nostri progetti di contrasto alla povertà le sole famiglie con almeno un minore di età compresa tra 0 e 6 anni. Nel 2018 l'Ufficio Pio ha sostenuto quasi 13.000 persone: famiglie, minori, anziani, studenti. Un impegno importante di cui siamo grati ad operatori e volontari, impegnati nell'offrire "pacchetti flessibili" di sostegni, servizi e opportunità finalizzati a produrre un miglioramento duraturo nella vita delle famiglie incontrate e coinvolte".

"L'analisi della realtà e l'esperienza quotidiana" ha continuato Tosco "ci spronano ad affrontare il problema della povertà che affligge le famiglie come una questione sociale 'complessa': partendo da un aiuto che tamponi le difficoltà dell'oggi, ma, altresì, cercando di incidere sulle disuguaglianze di patrimonio economico, sociale e culturale, che ne sono a monte e alla base. Prevenire così, più che si può, la possibilità che queste disuguaglianze si cronicizzino e vengano trasmesse da madre e/o padre a figlia e/o figlio".

In questo senso "è un orizzonte che necessariamente impegna l'Ufficio Pio e l'intera rete dei suoi partner, ciascuno con il suo ruolo e la sua competenza specifica; e che richiede la collaborazione fra enti pubblici e privati. Una risposta condivisa, collettiva, comunitaria, dalla quale non si può prescindere per produrre delle significative trasformazioni nella vita delle persone e della cittadinanza in generale".

 

Riferimenti

Bilancio di Missione 2018 dell'Ufficio Pio

 


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