TERZO SETTORE / Fondazioni
Tessere relazioni per una comunità sempre più inclusiva: l'esperienza di #genera_azioni
Nel bresciano c'è un progetto di welfare comunitario finanziato da Fondazione Cariplo attraverso il bando ''Welfare in Azione''. Il suo obiettivo? Contrastare la vulnerabilità sociale
15 marzo 2019

#genera_azioni è un progetto triennale di welfare di comunità, finanziato da Fondazione Cariplo attraverso la seconda edizione del bando “Welfare in Azione” e attivo nella Bassa bresciana orientale, nei comuni di Montichiari, Acquafredda, Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Remedello e Visano. Il suo obiettivo è quello di intervenire sulla vulnerabilità sociale favorendo l'inclusione e intercettando 4.500 famiglie in difficoltà. Giunto al suo terzo anno di attività, il progetto ha visto coinvolto un partenariato di 14 realtà territoriali (7 Amministrazioni comunali, 7 enti del privato sociale) e una rete di oltre 50 enti (associazioni, istituti scolastici, sistema bibliotecario, ecc). Abbiamo chiesto a Elena Rocca, Direttrice del progetto, di raccontarci meglio gli obiettivi di #genera_azioni.


Qual è l’idea da cui è partito #genera_azioni?

L’idea di partenza di #genera_azioni è stata quella di affrontare la vulnerabilità sociale per prevenire lo sviluppo di fragilità e povertà, puntando al rafforzamento dei legami tra i cittadini. I dati economici, produttivi e le letture fatte dagli operatori sociali raccontano un territorio caratterizzato da un impoverimento economico, dovuto all'instabilità abitativa e lavorativa, che diventa emergenza quando mancano le reti di sostegno famigliari e amicali.

Nei tre anni sono state quindi promosse iniziative per riuscire ad intercettare l’interesse dei cittadini e, allo stesso tempo, favorire lo sviluppo di relazioni basate sulla fiducia. Sono stati aperti, ad esempio, 6 “punti di comunità”, spazi fisici in cui i cittadini possono condividere i propri problemi e, attraverso il sostegno dei facilitatori di comunità, trovare soluzioni concrete per farvi fronte. Nei tre anni di progetto sono stati inoltre realizzati 381 laboratori di prossimità, ovvero attività socializzanti con temi diversi: supporto familiare (iniziative sulla genitorialità, alimentazione, salute), momenti conviviali, sport inclusivo e altro ancora.

Molto interessanti sono stati i “percorsi di prossimità”, cioè laboratori a più incontri, che vanno nella direzione di rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità verso la comunità, favorendo la partecipazione attiva. In quest’ottica, il progetto ha cercato di “trasformare” i cittadini da beneficiari finali in veri e propri protagonisti nel processo di ideazione e realizzazione del servizio.


Ci può fare qualche esempio?

Tra i “percorsi di prossimità” ve ne sono stati tre dedicati al cucito: si è trattato di cicli di incontri volti a favorire la socializzazione, l’inclusione e lo sviluppo di reti sociali.

Tra questi vi è quello di Calvisano, dove semplici incontri, inizialmente proposti dalla facilitatrice di comunità di #genera_azioni, sono successivamente diventati autonomi e gestiti dalle signore del territorio. Grazie agli incontri, oltre a tessere fili di lana, si sono intrecciate vere e proprie relazioni. Ne è una conferma la testimonianza di Lucia, che ci ha spiegato come si metteva in salotto e lavorava da sola a maglia. Ora lo può fare in compagnia ed è molto più contenta. Sulla stessa linea c’è Lara, che ci ha detto come un’attività così semplice sia stata di grande importanza per conoscere nuove persone: si è trasferita da poco nel nostro territorio e “uncinare” si è rivelata un’ottima occasione per iniziare ad instaurare relazioni con le persone che abitano in paese.

A Carpenedolo invece, grazie all’Associazione IRIS, è nato un progetto dedicato al cucito con un obiettivo ancora più ambizioso: favorire l’alfabetizzazione delle donne straniere. Molte di loro, colgono così l’occasione per ritrovarsi in compagnia, chiacchierare ed esercitarsi nella lingua italiana. Con il tempo si è creata una forte solidarietà che le porta, ogni anno, a tessere opere da esporre nelle piazze durante la giornata contro la violenza sulle donne.

Una sfumatura ancora diversa è poi l’esperienza nata nel quartiere storico di Montichiari, dove è stato avviato un corso tenuto da un sarto che ha coinvolto una piccola attività commerciale e altre signore del territorio. L’obiettivo? Prendersi cura della propria comunità, offrendo un’occasione per stare insieme, rafforzare i legami e le reti sociali, imparando a svolgere piccole riparazioni, orli, attaccare bottoni.



Riferimenti

Sito del progetto #genera_azioni
Welfare in Azione

 


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