TERZO SETTORE / Fondazioni
Fondazioni di origine bancaria: risorse in diminuzione, ma volontariato e sviluppo locale restano centrali
A dirlo è il Rapporto Acri 2020, che dà indicazioni interessanti sulle modalità e sulle destinazioni dell’attività istituzionale di queste realtà protagoniste del secondo welfare
06 ottobre 2020

L’Acri, l'Associazione ceh riunisce le Fondazioni di origine bancaria (Fob), ha pubblicato il suo Rapporto annuale in cui analizza in forma aggregata i bilanci delle 86 Fondazioni aderenti. Il documento rappresenta, come ogni anno, l’occasione per fare il punto sulle risorse economiche e umane amministrate da questi enti e sulle dimensioni e caratteristiche dell’attività istituzionale che conducono.


Il patrimonio e la struttura operativa

Il patrimonio contabile delle Fob ammonta a 40,3 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto all’esercizio precedente (+1,6%). Come sottolineato da Francesco Profumo, presidente di Acri, il 2019 ha riportato risultati “estremamente positivi” dal punto di vista della gestione finanziaria; a questo tema il Rapporto dedica anche un approfondimento specifico (capitolo 5, a cura di MondoInstitutional).

Il Rapporto Acri rivolge un capitolo intero all’approfondimento della struttura operativa delle Fob. Questo elemento rappresenta infatti la chiave di volta dell’attività istituzionale delle Fondazioni. Come sottolineato nel documento, l’organizzazione interna delle Fondazioni - soprattutto per quanto riguarda le risorse umane - cresce e matura con l’attività istituzionale: “l’identikit dei profili professionali dedicati all’Attività istituzionale si è modificato (...) trasformando le originarie figure di addetti amministrativi, con le mansioni istruttorie tipiche dell’approccio meramente “erogativo”, in ruoli affini ai più evoluti progam officer presenti nelle forme di filantropia strategica, incentrata su progetti propri, complessi e innovativi”.

Questa affermazione si riflette nella distribuzione del personale per grado di scolarizzazione (v. Figura 1): una composizione che conferma un trend in corso da anni (v. Rapporto 2018) che vede la prevalenza di laureati, che rappresentano oltre il 70% del totale.


Figura 1. Distribuzione del personale per grado di scolarizzazione.

Fonte: Acri (2020)


Anche la composizione di genere del personale risulta sostanzialmente confermata rispetto ai Rapporti precedenti e rispecchia, in generale, il protagonismo delle donne nel settore dei servizi e del Terzo Settore. Sebbene le donne rappresentino più della metà del personale impiegato, la loro numerosità diminuisce al crescere del ruolo organizzativo (v. Tabella 1).


Tabella 1. Distribuzione del personale impiegato dalle Fondazioni in relazione al ruolo organizzativo e al genere.

Fonte: Acri (2020)


Dimensioni e forme dell’attività istituzionale

Nel corso del 2019 le Fob hanno erogato complessivamente 910,6 milioni di euro (-11,1% rispetto al 2018), sostenendo 19.379 progetti (-3,5%). Un diminuzione così significativa dei finanziamenti è da ricondurre al meccanismo attraverso cui vengono individuate le risorse da impiegare per l’attività istituzionale: come sottolineato dal presidente Profumo, esse sono infatti calcolate “prevalentemente sugli Avanzi di gestione generati nell’esercizio precedente”, quindi nel 2018, un anno particolarmente complicato dal punto di vista finanziario per le Fob (come avevamo approfondito qui).

Le modalità attraverso cui le risorse vengono distribuite appaiono di particolare rilevanza, specialmente in un contesto operativo in cui le Fondazioni - come sottolinea il Rapporto - continuano ad “arricchire e diversificare il profilo della propria attività istituzionale, caratterizzandola in una dimensione sempre più multiforme e flessibile”. Da questo punto di vista si conferma l’attenzione - in crescita costante, seppur contenuta - al coinvolgimento di altri attori (v. Tabella 2) e alla diversificazione delle modalità di ideazione e progettazione (v. Tabelle 3 e 4).


Tabella 2. Distribuzione percentuale delle erogazioni in relazione al coinvolgimento di altri soggetti erogatori (2019-2018).

Fonte: Acri (2020)


Tabella 3. Distribuzione percentuale delle erogazioni in relazione all' origine dei progetti (2019-2018).

Fonte: Acri (2020)


Tabella 4. Distribuzione percentuale delle erogazioni in relazione al ruolo della Fondazione nella realizzazione degli interventi (2019-2018).

Fonte: Acri (2020)


I settori di intervento e l’area welfare

Per quanto riguarda la distribuzione delle risorse e dei progetti sostenuti, il settore “Arte, attività e beni culturali” si conferma come la principale area di investimento delle Fob, seguita da “Volontariato, filantropia e beneficenza” e “Ricerca e sviluppo” (v. Tabella 5).


Tabella 5. Distribuzione delle erogazioni per settore beneficiario.

Fonte: Acri (2020)


In quasi tutti i settori si è registrata una riduzione delle somme destinate rispetto all’anno precedente; le due eccezioni sono significativamente rappresentate dai settori Volontariato, filantropia e beneficenza” e “Sviluppo locale”, con risorse in crescita rispetto al 2018.

Secondo il Rapporto Acri quasi il 37% del totale erogazioni è stato destinato all’area welfare (Volontariato, filantropia e beneficenza; Assistenza sociale; Salute pubblica; Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile). Il nostro Laboratorio ha proposto nell’ultimo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2019 una classificazione differente che comprenda anche i settori “Famiglia e valori connessi” (precedentemente inseriti dalla stessa Acri nell’area welfare) e “Sviluppo locale”; quest’ultima area, che comprende anche le iniziative di housing sociale e il sostegno all’edilizia popolare locale, può essere a nostro avviso ricondotta alla più generale area del welfare per le finalità che persegue, per gli strumenti che applica e/o per gli attori che coinvolge. Pertanto, secondo la nostra classificazione, all’area del welfare è stato destinato il 47,5% delle erogazioni (in leggera flessione rispetto al 48,8% del 2018).

Presentiamo di seguito un approfondimento sui due principali settori destinatari di risorse nell’area welfare.


Volontariato, filantropia e beneficenza

A quest’area sono stati destinati 131,7 milioni di euro che hanno permesso di realizzare 2.194 progetti. La gran parte di queste risorse è andata al Fondo Unico Nazionale del Volontariato, un bacino che serve a finanziare i CSV (v. Figura 2).


Figura 2. Distribuzione delle risorse per sotto-settore (valori in milioni di euro).

Fonte: Acri (2020)


Assistenza sociale

Questo settore ha potuto contare sull’erogazione di 91,6 milioni di euro, con l’implementazione di 1.915 progetti. Le persone con disabilità sono risultate le principali destinatarie del settore, con il 69% delle risorse e quasi la metà degli interventi realizzati (v. Figura 3).


Figura 3. Erogazioni nel settore di Assistenza sociale per gruppi di destinatari 2019 (milioni di € e % sul totale di settore).

Fonte: Acri (2020)


Riferimenti

Acri - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (2020), Venticinquesimo Rapporto sulle Fondazioni di origine bancaria. Anno 2019, Roma, Acri.

 


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