TERZO SETTORE / Fondazioni
Ricucire le fratture delle comunità: riparte da qui la strategia di Fondazione Cariplo
Sul piatto ci sono 135 milioni di euro per il 2020 e, soprattutto, la volontà di mettere a sistema competenze diverse per affrontare problemi sempre più complessi. Un'idea su cui noi ci troviamo molto d'accordo.
08 novembre 2019

La Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, organo che definisce e indirizza tutte le azioni dell'ente, ha approvato all'unanimità il Documento Previsionale Programmatico Annuale per il 2020 e il Documento Previsionale Programmatico Pluriennale relativo al periodo 2020-2023. Frutti di un lungo lavoro che negli ultimi mesi ha impegnato lo staff e i nuovi organi della Fondazione, i due documenti individuano idee, impegni, ambiti e budget per il futuro, delineando una strategia molto in linea con alcune ricerche avviate da Percorsi di secondo welfare nell'ultimo periodo. In questo articolo proviamo a spiegarvi perché. 


Risorse, competenze e alleanze 

Per il 2020 la Commissione Centrale di Beneficenza ha indicato un budget complessivo di oltre 135 milioni di euro da destinare all'attività filantropica, confermando il budget preventivo presentato nel 2018; un importo che andrà ad incrementarsi nel corso dell'anno per effetto del credito d’imposta relativo ad alcune iniziative filantropiche. Tali previsioni poggiano sui risultati della gestione del patrimonio conseguiti sin qui nel corso del 2019: la buona gestione, secondo stime prudenziali, consentirà anche un accantonamento al fondo di stabilizzazione per le erogazioni di circa 120 milioni di euro, portandolo oltre i 200 milioni di euro. Un risultato importante frutto dell'approfondita attività di analisi svolta in questi mesi dalla Commissione Centrale di Beneficenza all'interno delle Commissioni Ambiente, Arte e Cultura, Ricerca Scientifica e Servizi alla Persona. 

Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo, ha spiegato che grazie a questo lavoro dei vari gruppi "il 2020 avrà tra le novità non solo alcune linee di intervento, ma punterà sulla capacità di far convergere le diverse competenze delle aree "arte e cultura", "ambiente", "ricerca scientifica" e "servizi alla persona" su obiettivi comuni. Fermo restando che ogni euro deliberato dalla Fondazione sarà orientato a conseguire precisi risultati, vorremmo contribuire ad aprire un dibattito che non si limiti a considerare le risorse, pur ingenti, messe a disposizione, ma riflettere maggiormente sulle dinamiche di generazione di valore sociale". Un tema, peraltro, toccato da Fosti anche in una recente intervista pubblicata sul nostro sito.  
 
Il Presidente ha inoltre sottolineato come il desiderio di Fondazione Cariplo sia "di innovare, trovare modelli nuovi di risposta ai bisogni sociali del nostro Paese, generando opportunità e accessibilità per un numero sempre maggiore di persone, per non lasciare indietro nessuno. Riusciremo a farlo", ha proseguito Fosti, "costruendo alleanze, il futuro delle nostre comunità. La forbice tra chi può permettersi di immaginarsi un futuro e chi non ha la possibilità di farlo è sempre più ampia”.
 

Gli ambiti di intervento prioritari
 
In questo senso, negli ultimi mesi i nuovi Organi di Cariplo si sono interrogati soprattutto su quali saranno le nuove sfide che caratterizzeranno l’impegno della Fondazione durante il mandato 2020-2023. Come descritto dal Documento Programmatico, l'obiettivo specifico sarà quello di ricucire le fratture che si stanno creando all’interno delle comunità e dei territori, immaginando programmi e azioni che cerchino di riavvicinare persone che hanno accesso al benessere, alla cultura, ad una qualità della vita migliore e chi - per differenti ragioni - ne è escluso. 
 
Tra i grandi temi che la Fondazione sta approfondendo per indirizzare e focalizzare il proprio impegno - lavorando insieme al Terzo Settore, alle istituzioni e alle aziende - ci sono: cambiamenti climatici, invecchiamento della popolazione, trasformazione digitale, evoluzione delle caratteristiche del lavoro, malnutrizione (ipo e ipernutrizione), diseguaglianze e coesione sociale, migrazioni 


Bandi e Progetti per il 2020

Con l’approvazione del Documento Previsionale e Programmatico, di fatto, prende il via la fase organizzativa che proseguirà come ogni anno con la definizione e il lancio di bandi e progetti, che saranno presentati all’inizio del 2020. Alla luce della strategia "ampia" immaginata da Cariplo - volta a unire competenze diverse per affrontare questioni evidentemente sempre più complesse - gli ambiti di intervento anticipati dalla Fondazione (che vi riportiamo brevemente di seguito) ci paiono molto in linea con alcune prospettive che approfondiremo nel Quarto Rapporto sul secondo welfare

Per essere brevi - e al contempo evitare troppe anticipazioni - a nostro avviso il nesting tra primo e secondo welfare (di cui Franca Maino parlò per la prima volta qui) non è più sufficiente per inquadrare cambiamenti sociali sempre più trasversali e sempre meno definibili attraverso categorie "tradizionali". Oggi, infatti, occorre promuovere nuovi tipi di intrecci fra il secondo welfare e altre dimensioni legate al benessere della persona, evitando di "incasellare" . come si è sempre fatto - problemi e possibili risposte. Di seguito cerchiamo di fornirvi qualche esempio.


Ambiente

In campo ambientale Fondazione Cariplo si focalizzerà sul tema del cambiamento climatico, impegnandosi sia nella sensibilizzazione dei cittadini che nel sostegno all’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento. È inoltre prevista la promozione di progetti di agricoltura sostenibile e sociale, formazione di giovani all’imprenditorialità green, contrasto all’utilizzo di plastiche monouso, riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli enti non profit e sostegno agli enti lombardi che partecipano a progetti europei sulle tematiche ambientali.

Negli ultimi mesi il nostro Laboratorio ha ipotizzato che l'intreccio tra la dimensione ambientale, la vita sociale e, in prospettiva, le politiche di welfare sarà sempre più al centro del dibattito pubblico italiano e internazionale. A nostro avviso si tratta di un fronte che occorrerà presidiare sempre di più per identificare modelli interpretativi in grado di comprendere come i cambiamenti climatici e le crisi ambientali impattino sulla capacità di risposta (anche) del welfare. Un ambito di analisi e ricerca, che abbiamo iniziato a chiamare welfare ambientale, a cui abbiamo dedicato anche una recente inchiesta pubblicata su Corriere Buone Notizie.


Arte e Cultura

In continuità con il passato, Fondazione Cariplo si impegnerà a sostenere progetti dove la cultura sia motore di sviluppo dei territori e opportunità di lavoro per i loro abitanti. In questo senso sono previsti: il rinnovo di iniziative sulla conservazione e valorizzazione di beni storico-architettonici di pregio e sull’innovazione dell’offerta nei luoghi della cultura; il lancio di nuove operazioni volte a riportare la bellezza nei territori coinvolgendo le stesse comunità di cittadini nella presa in carico degli interventi; il sostegno a festival, mostre, rassegne di qualità; progetti per le imprese culturali specialmente quelle a carattere giovanile e percorsi di internazionalizzazione che consentano agli operatori italiani di allargare le proprie visioni; una grande campagna finalizzata alla promozione della lettura, che rappresenta uno dei principali nuovi campi di attività per il 2020.  

Percorsi di secondo welfare ha iniziato a percepire con crescente consapevolezza che lo sviluppo di condizioni di reale benessere, autonomia ed equità oggi passano sempre più spesso anche da dimensioni legate alla cultura nel senso più ampio del termine. Un migliore accesso a informazione e sapere, il superamento del divario digitale, il contrasto all’analfabetismo funzionale, la diffusione di opportunità culturali, l'aggiornamento delle conoscenze, la partecipazione a occasioni di coesione sociale e di interazione "civica": sono tutti ambiti sempre più importanti per formare cittadini coscienti delle sfide (anche) sociali che oggi ci troviamo a dover affrontare. Con particolare attenzione per la dimensione dell'ingaggio “consapevole” nell’ottica dell’empowerment, negli ultimi mesi (si veda qui, ad esempio) abbiamo così iniziato a parlare anche di welfare socio-culturale.


Ricerca Scientifica

Per ciò che concerne l’area ricerca scientifica, forte impegno sarà dedicato da Fondazione Cariplo alla ricerca in ambito biomedico e alla promozione dell’indipendenza e alla crescita professionale dei giovani ricercatori; un filone specifico sarà dedicato all’economia circolare, un altro alla promozione del sapere tecnico, con interventi per l’aggiornamento delle dotazioni strumentali degli istituti tecnici. Saranno avviate nuove progettualità in campo agroalimentare e biomedicale in collaborazione con fondazioni italiane e prestigiose organizzazioni internazionali. Una novità sarà lo sviluppo di progetti legati al data science for science and society, mentre si conferma l’impegno per la ricerca sociale e per la disseminazione dei risultati scientifici al largo pubblico.

Un fronte, quest'ultimo, in cui il nostro Laboratorio è impegnato dall'aprile scorso con InnovaCAre. Si tratta di un progetto di ricerca (sostenuto proprio da Fondazione Cariplo) dedicato allo studio delle sfide legate all’invecchiamento della società italiana e all'individuazione di soluzioni innovative di Long Term Care che possano permettere di affrontarle positivamente. Il progetto è realizzato da un team multidisciplinare dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università Vita-Salute San Raffaele, a cui Percorsi di secondo welfare contribuisce garantendo proprio la disseminazione attraverso un apposito focus sul nostro sito. 


Servizi alla Persona

Nell’ambito dei Servizi alla Persona - che è quello più legato al campo di studio di Percorsi di secondo welfare - sono previste, tra le altre cose, una nuova iniziativa di welfare di comunità dedicata al tema anziani e invecchiamento; il sostegno a progetti di housing sociale per persone fragili; interventi a favore delle famiglie in povertà; l’attenzione ai giovani NEET, esclusi dal mercato del lavoro e dai percorsi formativi; progetti per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità; il sostegno a iniziative di innovazione nel campo della cooperazione internazionale.

 

 

 


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