TERZO SETTORE / Fondazioni
Per un'Europa migliore: pubblicato il Manifesto della Filantropia
Il documento, promosso da due delle principali organizzazioni internazionali del settore filantropico, invita i politici europei a lavorare per costruire un vero ''mercato unico della filantropia''
27 marzo 2019

In vista delle ormai prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, Dafne (Donors and Foundations Network in in Europe) e Efc (European Foundation Centre), due delle principali organizzazioni di rappresentanza della filantropia istituzionale a livello internazionale, hanno presentato il “Manifesto della Filantropia - Per un’Europa migliore. Risorse private per il bene comune”. Si tratta di un invito ai politici di tutta Europa a lavorare per costruire un vero “mercato unico della filantropia”.

La filantropia istituzionale in Europa conta più di 148mila fra enti donatori e fondazioni, con stanziamenti annuali superiori ai 50 miliardi di euro e un patrimonio complessivo di oltre 400 miliardi di euro. Oltre a erogazioni e investimenti, queste organizzazioni dispongono di un considerevole bagaglio di esperienze, di competenze approfondite e di una vasta rete di soggetti attivi nei diversi campi in cui intervengono: dalla promozione dei diritti umani al welfare, dalla cultura alla tutela dell’ambiente. L'intento del Manifesto è quello di facilitare e sostenere la loro azione a livello transfrontaliero, in modo da massimizzare il loro impatto a livello continentale. In tal senso, il Manifesto si articola in quattro raccomandazioni chiave:

  • provvedere a un maggior riconoscimento del ruolo e della rilevanza della filantropia e iniziare a coinvolgerla nell’attività legislativa dell’Unione Europea e dei vari Stati membri;
  • supportare la cooperazione transfrontaliera fra organizzazioni filantropiche;
  • semplificare la legislazione di settore per potenziare l’impatto delle risorse stanziate;
  • prevedere risorse e strumenti finanziari dedicati per promuovere e sostenere l’attività delle istituzioni filantropiche.


In Italia il Manifesto è stato condiviso e sottoscritto da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, e da Assifero, che raccoglie fondazioni, enti filantropici e altri soggetti non profit di natura privatistica caratterizzati dall’attività erogativa. A questo riguardo Giuseppe Guzzetti, Presindete di Acri e di Fondazione Cariplo, ha affermato: "con grande convinzione abbiamo aderito a questa iniziativa promossa dalle due associazioni europee che rappresentano l’intero settore. C’è bisogno di pluralismo, c’è bisogno di partecipazione, c’è bisogno di comunità. Gli enti filantropici svolgono un ruolo cruciale a sostegno del bene comune ed è pertanto fondamentale che le Istituzioni europee contribuiscano a facilitare il ruolo di questi enti. I corpi intermedi rappresentano uno dei pilastri della democrazia, e mai, come in questo momento, è necessario favorire il dispiegarsi della loro azione civica e sociale".

Il Presidente di Assifero Felice Scalvini ha invece sottolineato: "le fondazioni di famiglia, di impresa, di comunità e altri enti filantropici svolgono un ruolo fondamentale: non meri erogatori di risorse finanziarie ma enti strategici capaci di investire con flessibilità e creatività risorse, non solo economiche, per lo sviluppo umano delle comunità e della società civile. Il Manifesto della filantropia europea è un appello fondamentale perché la politica finalmente riconosca il ruolo fondamentale delle fondazioni ed enti filantropici e perché l’Europa, e tutti i paesi europei, promuova un ambiente abilitante per la loro azione strategica per il bene comune».

Massimo Lapucci,
Presidente di Efc e Segretario generale di Fondazion CRT, ha invece affermato che: "la collaborazione strategica fra i network Efc e Dafne è fondamentale per promuovere con una sola voce le istanze della filantropia a livello europeo. Il Manifesto della Filantropia è il primo risultato concreto del lavoro congiunto di advocacy per lo sviluppo di un mercato unico senza frontiere per l’intero settore. È infatti solo in presenza di un ambiente favorevole che la filantropia istituzionale può svolgere appieno la propria azione di costruzione del capitale sociale: un 'collante' essenziale nell’Europa di oggi segnata, come non mai nel secondo dopoguerra, da numerose spinte centrifughe e da un pericoloso scollamento tra cittadini e istituzioni".


Riferimenti

Manifesto della Filantropia - Per un’Europa migliore. Risorse private per il bene comune