TERZO SETTORE / Fondazioni
Brianza: bandi della Fondazione Comunitaria contro la crisi
A fine ottobre la Fondazione Comunitaria di Monza e Brianza ha stanziato 655.000 euro per sostenere 64 progetti di utilità sociale sul territorio
30 ottobre 2013

La Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, nata nel dicembre 2000 su iniziativa di Cariplo nell’ambito del progetto Fondazioni di Comunità, negli ultimi anni è andata affermandosi quale importante punto di riferimento per il proprio territorio operativo. La sua capacità di erogare risorse, sostenere progettualità provenienti dalla società civile e mettere in rete istituzioni, organizzazioni del terzo settore e cittadini, si è infatti dimostrata fondamentale per fronteggiare i numerosi rischi e bisogni emergenti all’interno della comunità brianzola. Dalla sua costituzione la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza è stata capace di erogare oltre 14 milioni di euro, con i quali sono stati sostenuti ben 1.300 interventi, che negli ultimi anni sono stati indirizzati specialmente negli ambiti di interesse sociale dove la crisi economica ha colpito più duramente.

Più risorse per interventi a carattere sociale

In questo senso, la scorsa settimana si è conclusa la fase di valutazione delle domande di finanziamento presentate per partecipare ai bandi nei settori assistenza sociale e cultura, pubblicati con le risorse territoriali messe a disposizione da Fondazione Cariplo, dalla Fondazione Lambriana e ovviamente della stessa Fondazione comunitaria di Monza e Brianza. Di fronte ai bisogni crescenti del territorio e alla qualità progettuale delle numerose iniziative presentate, il consiglio di Amministrazione della Fondazione ha deciso di incrementare lo stanziamento inizialmente previsto per i bandi, assegnando complessivamente 655.340 euro a 64 progetti di utilità sociale promossi da enti del territorio.

Giuseppe Fontana, presidente della Fondazione, ha spiegato le ragioni di questa scelta affermando che “in un momento come questo, in cui i bisogni emergono con forte criticità, abbiamo voluto premiare la tenacia, la costanza, la generosità e la voglia di fare bene di chi opera a sostegno dei soggetti fragili nella nostra comunità con progettazioni valide e di qualità”. L’incremento economico ha interessato specialmente l’ambito sociale, a cui sono stati destinati oltre 270.000 euro aggiuntivi. In particolare “sono state triplicate le risorse destinate al bando dedicato all’assistenza sociale, e quasi raddoppiate quelle a favore di percorsi di autonomia per soggetti disabili relativi al bando Durante e dopo di noi”.

Secondo Fontana la scelta di aumentare le risorse destinate ai bandi ha garantito una risposta tempestiva, che ha permesso di sostenere un maggior numero di progetti: “l’alternativa possibile poteva essere la pubblicazione di ulteriori bandi, ma avrebbe avuto sicuramente tempi più lunghi ed un maggior dispendio di energie da parte delle organizzazioni, alle quali vogliamo assicurare un supporto, anche semplificando le procedure burocratiche, per massimizzare l’efficienza della loro azione, pur mantenendo rigore, trasparenza e qualità”.

I bandi finanziati

Complessivamente sono cinque i bandi a cui sono state garantite maggiori risorse. Ve li raccontiamo brevemente di seguito per meglio comprendere l’ambito operativo in cui la Fondazione Comunitaria di Monza e Brianza ha scelto di intensificare il proprio impegno.

Con il bando sulla prevenzione delle dipendenze sono state individuate 6 iniziative rivolte prevalentemente a giovani studenti, ma non solo, incentrate sull’uso consapevole delle nuove tecnologie - internet, social network, giochi on-line e videogiochi – e sui problemi legati al gioco d’azzardo, al consumo di alcool o di sostanze stupefacenti. L’obiettivo generale è intercettare situazioni di fragilità, aumentare la conoscenza e la consapevolezza circa i rischi connessi all’abuso attraverso azioni di sensibilizzazione, campagne informative realizzate con il coinvolgimento dei ragazzi attraverso approcci peer to peer, incontri con esperti rivolti a ragazzi e adulti con compiti educativi.

Per quanto riguarda il bando Educare con gli oratori, dalle progettazioni presentate si conferma la volontà delle Parrocchie e delle Unità Pastorali del territorio di offrire servizi educativi di qualità possano formare ed accrescere le competenze dei numerosi volontari che operano negli oratori. I progetti, grazie al lavoro di operatori specializzati, prevedono percorsi di coinvolgimento ed accompagnamento dei giovani che possano valorizzare le loro capacità e competenze, cui verranno affiancati a momenti formativi e di incontro dedicati anche ai genitori.

Il bando Durante e dopo di noi si è declinato in iniziative volte a sviluppare l’autonomia di persone con disabilità di diversa età attraverso attività di pet therapy e orto-terapia, brevi esperienze di vita autonoma in appartamenti attrezzati, l’organizzazione di iniziative per il tempo libero che consentono ai soggetti con disabilità di sperimentare nuovi contesti sociali e contemporaneamente alle loro famiglie di avere tempo di sollievo. Attraverso il bando, inoltre, i genitori saranno accompagnati da specialisti nell’affrontare il tema del futuro dei propri figli anche dopo la loro scomparsa, una questione che indubbiamente necessita di riflessioni profonde e articolate.

Il bando Assistenza sociale è stato pubblicato volutamente con un focus molto ampio, in modo da meglio rispondere a nuove necessità sociali individuate dalle organizzazioni del terzo settore operanti sul territorio. Tra le progettazioni selezionate si segnalano interventi per le famiglie con percorsi a supporto di bambini che affrontano la separazione dei genitori, attività di aiuto nello studio, sportelli di ascolto e laboratori, percorsi di sostegno alla genitorialità ed esperienze di crescita personale. Un altro filone di intervento del bando riguarda attività sussidiarie svolte da enti di terzo negli ospedali del territorio, vale a dire servizi informativi e di accompagnamento per persone ed i loro familiari che si scontrano con problemi visivi, malattie degenerative o assistenza linguistica e mediazione culturale nei reparti maternità, assistenza psicologica per pazienti post-comatosi. Non mancano infine iniziative che rispondono in maniera mirata ai bisogni direttamente legati alla crisi socio-economica quali sussidi, attività di formazione per soggetti svantaggiati, tirocini, azioni con risposte complesse, talvolta fornite da una rete sinergica di organizzazioni.

Infine, anche attraverso il bando dedicato alla cultura sono state individuate progettazioni che hanno coniugato attività culturali con riflessioni su temi sociali. Si va dalla proiezione di un documentario sulla vita in carcere ad un’iniziativa teatrale sul tema della violenza sulle donne, da una serie di incontri sul tema della cittadinanza e della legalità a un laboratorio teatrale finalizzato a prevenire la dispersione scolastica, oltre ad iniziative e percorsi culturali capaci di creare aggregazione ed integrazione come attività corali, sportive e coreografiche.

 

Riferimenti

Il sito della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza

Gli esiti dei bandi per assistenza sociale e cultura

 

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