TERZO SETTORE / Fondazioni
Investire sulla cultura per avere speranza nel futuro: da Fondazione Cariplo altri 6 milioni di euro per il welfare socio-culturale
Il bando "Beni aperti" permetterà il recupero di beni di interesse storico-architettonico e l’insediamento all’interno di essi di nuove attività e servizi
09 aprile 2020

Come abbiamo avuto modo di raccontarvi recentementeFondazione Cariplo ha individuato nel patrimonio culturale un elemento strategico fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dei territori in cui opera. La cultura, come emerge chiaramente anche nella nuova strategia pluriennale dell'ente, è infatti considerata come driver trasversale capace di stimolare la partecipazione, l'innovazione e la creatività. Soprattutto da parte dei più giovani. 

Con queste lenti va letto anche il bando "Beni aperti", attraverso cui Cariplo sostiene interventi di restauro di beni di interesse storico-architettonico e l’insediamento all’interno di essi di nuove attività e servizi. Nei giorni scorsi il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha deliberato l'assegnazione di circa 6 milioni di euro per la realizzazione di 14 progetti che saranno realizzati da organizzazioni private non profit, enti pubblici ed ecclesiastici detentori o affidatari di beni culturali di pregio su tutto il territorio lombardo e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Il bando arriva a pochi giorni di distanza da un altro ingente sostegno alla cultura effettuato attraverso il bando “Luoghi di innovazione culturale”, con il quale sono stati destinati 3 milioni di euro a 27 organizzazioni che intendono realizzare azioni innovative, concrete e durature in luoghi della cultura di vario genere.

Potrebbe apparire strano che in questo frangente storico complesso e drammatico la prima Fondazione di origine bancaria del nostro Paese continui a investire nell'ambito culturale ma, come ha spiegato il Presidente Giovanni Fosti "soprattutto in un momento di emergenza è necessario avere uno sguardo di speranza sul futuro, poggiandosi su ciò che già oggi rappresenta un grande valore per il nostro Paese. Il patrimonio culturale del nostro territorio è un asset cruciale e rappresenta un settore in cui l'Italia ha un enorme vantaggio competitivo che va tutelato e valorizzato. La cultura è infatti la capacità di dare un senso condiviso a quello che stiamo vivendo nel presente per generare un nuovo sguardo verso il domani". "La Fondazione Cariplo" ha sottolineato Fosti "ha da sempre investito nella cultura come fattore di coesione e di crescita per le persone ma anche come leva strategica per lo sviluppo economico. Oggi lo scenario è dominato dall’emergenza sanitaria, che va affrontata con grande impegno di tutti; e sappiamo che il peso dei bisogni sociali aumenterà. Noi continueremo a impegnarci su questo fronte, ma con la consapevolezza che non si potrà abbandonare l’investimento sulla cultura, così come sull’ambiente e sulla ricerca scientifica, per contribuire alla rinascita delle nostre comunità.”


Dove andranno le risorse del bando "Beni aperti" 

I 14 progetti selezionati tra i 58 candidatisi al bando nel luglio 2019 abbracciano diverse tipologie di intervento. Si va dalla riqualificazione di immobili storici di proprietà diocesana nelle città di Bergamo e Cremona, che saranno restituiti alla fruizione delle comunità come centri culturali e di potenziamento dell’offerta turistica locale, alla riapertura di una sala cinematografica nella città di Lecco che, al termine delle opere di riqualificazione, potrà ripartire con una programmazione di proiezioni e spettacoli.

A Novara gli spazi dello storico Teatro Coccia saranno riqualificati per dare avvio ad attività di carattere formativo nell’ambito dello spettacolo dal vivo, mentre interventi di riqualificazione e rinnovamento gestionale saranno realizzati a Palazzo Te, emblema della città di Mantova. A Cernobbio, in provincia di Como, saranno potenziate le attività formative e culturali del compendio di Villa Erba - storica dimora di Luchino Visconti, oggi di proprietà pubblica - attraverso la riqualificazione dell’area dell’ex serra della villa.

Nei Comuni delle aree interne di Argegno (nella Valle Intelvi, in provincia di Como) e Malegno (Val Camonica, Brescia) saranno realizzate azioni di potenziamento del sistema di ricettività in chiave turistica e culturale, anche in connessione con le filiere produttive locali. Sempre in provincia di Brescia, a Gardone Riviera, presso il Complesso del Vittoriale degli Italiani, dimora di Gabriele d’Annunzio, sarà riaperta al pubblico, attraverso la realizzazione di un percorso museale ed allestitivo dedicato, la dimora dell’architetto Maroni, storico progettista della dimora del Vate.


Altre iniziative già varate

Al momento è già online il Bando Cultura di qualità, volto a rafforzare le iniziative culturali (stagioni, rassegne, festival, mostre, esposizioni, manifestazioni, ecc.) destinate alla pubblica fruizione e di indubbio valore artistico e culturale; il budget a disposizione del bando è pari a 3 milioni di euro. L’area Arte e Cultura ha recentemente attivato anche il nuovissimo Bando Crowd4Culture, destinato alle Fondazioni di Comunità e ai loro stakeholder sul territorio, con l’obiettivo di supportare le iniziative locali di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, attraverso campagne di crowdfunding. Il budget a disposizione del bando è di 400 mila euro.

 


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