TERZO SETTORE / Fondazioni
Disabilità intellettiva: nel cuneese si sperimentano nuove forme di collaborazione
Vi raccontiamo i primi frutti concreti della ricerca-azione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e realizzata dal nostro Laboratorio
16 luglio 2019

Il nostro Laboratorio, nel 2018, ha realizzato una ricerca promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (CRC) nell’ambito del programma “Orizzonte VelA. Attraverso un percorso di ricerca-azione che ha coinvolto tutti gli stakeholder locali sono stati mappati i servizi e le iniziative pubbliche e private nel campo della disabilità intellettiva.

In questo quinto approfondimento vi raccontiamo i primi frutti concreti del percorso di ricerca, confluiti in un Protocollo operativo sui temi del lavoro, dell’abitare, del progetto di vita e della qualità della vita. Per ripercorrere l’intera ricerca è possibile consultare il report integrale e i singoli approfondimenti pubblicati nelle scorse settimane sulla metodologia adottata, sui principali dati rilevati dalla mappatura dei servizi, sui bisogni espressi dalle persone con disabilità e dai loro familiari e sulle conclusioni della ricerca.


Un primo Protocollo operativo, in attesa della nuova annualità di Orizzonte VelA

Come vi abbiamo raccontato nel primo articolo di approfondimento sulla nostra ricerca-azione, la Fondazione CRC - attraverso Orizzonte VelA - si propone di rafforzare i processi di cambiamento che aveva attivato con il precedente progetto VelA - Verso l’autonomia; il programma si inserisce quindi in un percorso avviato nel 2015 che avrà conclusione nel 2020. Attualmente è in fase di sottoscrizione un Protocollo operativo che stabilirà le singole iniziative sostenute dalla Fondazione CRC nella nuova annualità di Orizzonte VelA e che conterrà gli sviluppi futuri del percorso di supporto alla disabilità intellettiva nel cuneese.

La ricerca condotta dal nostro Laboratorio ha però favorito la nascita di un altro risultato concreto. Come già sottolineato, il programma “Orizzonte VelA” si proponeva di affrontare tutti gli aspetti della vita delle persone con disabilità; per questo motivo il campo di lavoro è stato suddiviso in diverse aree di approfondimento e intervento. La ricerca condotta da Percorsi di secondo welfare ha affiancato il gruppo di lavoro interno al progetto chiamato “SO-STARE”, che si è concentrato sui seguenti ambiti: lavoro, abitare, progetto di vita e qualità della vita. Tale gruppo di lavoro, alla luce del percorso svolto nel 2018 e dei risultati dell’indagine, ha ritenuto opportuno redigere nel marzo 2019 un primo Protocollo operativo volto ad affermare alcune priorità e intenzioni dei soggetti locali nel campo del lavoro, dell’abitare, del progetto di vita e della qualità della vita (in attesa della realizzazione di progetti e interventi più ad ampio raggio attraverso il Protocollo operativo di Orizzonte VelA). Il Protocollo “SO-STARE” è stato quindi sottoscritto dai medesimi attori protagonisti del programma Orizzonte VelA: enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, ASL, imprese sociali ed enti del Terzo Settore, Fondazione CRC.


Gli impegni del Protocollo e le sperimentazioni previste

Il Protocollo prevede tre punti essenziali. Innanzitutto le parti firmatarie si impegnano a promuovere la creazione di un “Tavolo permanente di co-progettazione” che, grazie al confronto interistituzionale garantito dalla partecipazione di rappresentanti di tutti i sottoscrittori e da rappresentanti delle persone con disabilità, si propone di favorire la co-progettazione di servizi e interventi tra pubblico e privato. Il Tavolo, nel corso del 2019, sarà impegnato anche in un percorso di riflessione e confronto volto a elaborare definizioni condivise a livello provinciale dei seguenti concetti fondamentali: autonomia, vita indipendente, lavoro. La necessità di partire dalla co-costruzione di definizioni e parole chiave era emersa come uno dei principali risultati dell’indagine del nostro Laboratorio (ne abbiamo parlato qui).

Il Tavolo di co-progettazione è incaricato inoltre di implementare il secondo punto inserito nel protocollo, ossia una periodica attività di analisi dell’offerta e della domanda di servizi nel campo della disabilità intellettiva a livello provinciale. Tale azione si concretizzerà attraverso la revisione della mappatura al centro dell’indagine del 2018 a cui - giova ripeterlo - hanno partecipato attivamente tutti gli attori del territorio. Il Tavolo si occuperà, in questo senso, di stabilire anche tempi e procedure per l’aggiornamento periodico della mappatura. I sottoscrittori del protocollo si impegnano anche a rendere fruibile questo strumento a tutti gli operatori e alla cittadinanza: a questo proposito sarà elaborato uno specifico strumento di comunicazione informatizzato.

Il protocollo prevede un’ultima attività di sperimentazione di nuove forme di sostegno e intervento. In particolare saranno promosse:

  • la personalizzazione e la flessibilizzazione degli interventi (attraverso la flessibilizzazione di servizi e orari, la diffusione di laboratori per l’autonomia, la sperimentazione di “forme alternative” di erogazione dei servizi);
  • la sperimentazione di un accompagnamento alle famiglie, a seguito di diagnosi di disabilità del figlio, attraverso una presa in carico precoce e congiunta dei servizi socio-sanitari;
  • l’aggiornamento di interventi e servizi ai sensi della recente Legge regionale n.3 del 12 febbraio 2019, “Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità”. 
 


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