TERZO SETTORE / Fondazioni
Dal progetto Diventerò cinque borse di studio per giovani donne rifugiate
Fondazione Bracco lancia una nuova iniziativa a favore dell'integrazione e della valorizzazione delle migranti più meritevoli
14 luglio 2016

Cinque borse di studio destinate a giovani rifugiate che potranno così frequentare corsi di laurea in Medicina e Scienze infermieristiche. È la novità per il 2016 del progetto Diventerò di Fondazione Bracco, presentata nel corso di un evento cui hanno partecipato Cécile Kyenge, Parlamentare Europea, Anna Rita Calabrò, Presidente del Centro Ricerca MeRGED dell’Università di Pavia, Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco.


Progetto Diventerò

Il progetto Diventerò è un’iniziativa pluriennale di Fondazione Bracco, lanciata nel febbraio 2012, per accompagnare i giovani di talento nel loro iter formativo e professionale, promuovendo in tal senso percorsi innovativi in grado di porre in sinergia il mondo accademico e quello del lavoro. Il progetto è dedicato a giovani tra i 19 e i 35 anni, neolaureati oppure impegnati in un percorso formativo post laurea (come dottorati o stage formativi), che intendono arricchire la propria formazione coniugando esperienza pratica e apprendimenti teorici

Le iniziative promosse nell’ambito del progetto - che possono essere borse di studio, premi di laurea o percorsi formativi - finora hanno riguardato ambiti di riferimento diversi -coerentemente con la natura multidisciplinare della Fondazione Bracco - e hanno prediletto iniziative create “su misura”, allo scopo di promuovere attività professionalizzanti incentrate il più possibile sui talenti dei giovani beneficiari.

L'aspetto formativo, dunque, è senza dubbio il cuore di questo progetto. Coloro i quali hanno beneficiato delle diverse opportunità offerte da Fondazione Bracco non ottengono semplicemente un aiuto di tipo economico, ma vengono affiancati e accompagnati da un mentore con il quale stiuplano un vero e proprio patto formativo (sancito dalla carta del mentoring del progetto). Il mentore, che è un professionista che opera nell’ambito di riferimento del giovane, pone la propria esperienza e competenza a servizio del mentee favorendone inq uesto modo la formazione professionale, ma anche umana. 
 
Il 14 luglio a Milano si è svolta la Cerimonia di consegna dei premi e delle borse di studio per il 2016, durante la quale sono stati anche presentati i risultati finora raggiunti da Diventerò e le prospettive per il prossimo anno. La Responsabile dei progetti scientifici e sociali di Fondazione Bracco Gaela Bernini ha ricordato che “il merito è il criterio di selezione dei giovani beneficiari delle diverse opportunità offerte, alle quali si può accedere tramite bando". Lo dimostra il fatto che ai bandi per premi di laurea, borse di studio o percorsi formativi si sono candidati 751 giovani, ma solo 157 di essi hanno potuto accedere ai programmi professionalizzanti. Tali risultati, ha ricordato Bernini, sono stati raggiunti grazie alla collaborazione con 47 partner tra cui istituzioni pubbliche, centri di ricerca, associazioni, cooperative e altre fondazioni private, che hanno sviluppato partnership con Fondazione Bracco per strutturare le opportunità destinate ai giovani beneificiari.
 
Figura 1. I numeri del progetto pluriennale di Fondazione Bracco
 

Una nuova iniziativa dedicata alle giovani rifugiate   
 
Nel 2015 l'Università di Pavia ha avviato un progetto dedicato a rifugiati, il quale prevede che le persone che presentato i requisiti necessari possono frequentare in maniera del tutto gratuita i corsi di laurea dell'ateneo, in modo da ri-costruirsi un futuro. Sviluppato in collaborazione con la Fondazione Cittalia - ANCI ed il Servizio centrale dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), l'iniziativa ha finora garantito 14 borse di studio a giovani rifugiati accolti nei progetti territoriali dello SPRAR.
 
Nel corso dell'evento Fondazione Bracco ha annunciato che dall’anno accademico 2016/17 sosterrà i percorsi di studio di cinque donne migranti selezionate dallo SPRAR, offrendo loro corsi di studio in Scienze infermieristiche e in Medicina e Chirurgia fino al completamento dell'iter accademico. Le borse di studio copriranno i costi del vitto e dell’alloggio, oltre a una somma come pocket money, mentre l’Università di Pavia sosterrà le tasse di iscrizione.
 
Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, ha sottolineato come "il punto qualificante di questa iniziativa, che l’ateneo pavese ha lanciato tra i primi in Europa, sta nel considerare gli immigrati non come un problema, ma come una risorsa. Di fronte al tragico aggravarsi della crisi umanitaria che vede giungere in Europa un numero sempre più alto di persone in fuga da guerre e povertà, abbiamo voluto lanciare un segnale forte di accoglienza e di fratellanza con i protagonisti di questo dramma”. Bracco ha inoltre sottolineato come “la scelta di destinare questa opportunità alle donne motivata dal fatto che le migranti sono soggette a una maggiore esclusione sociale". 
 
Riferimenti
 

 

 


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