TERZO SETTORE /
Filantropia diffusa: il modello americano
Marco Dotti, Vita, 27 gennaio 2015
29 gennaio 2015

Su Vita.it Marco Dotti snocciola alcuni dati tratti dall'Annual report on philanthropy 2014, documento che ogni anno raccoglie i numeri più interessanti sulla filantropia a stelle e strisce.

Secondo il report, ammontano a 335,17 miliardi di dollari - pari al 2% del Pil nazionale - le risorse donate in beneficenza negli Usa nel corso del 2013. E' la cifra più alta mai registrata dagli anni della Grande Depressione. Sempre più americani dunque decidono di mettere a disposizione della comunità parte del proprio patrimonio. A donare, a differenza di quel che si possa pensare, non ci sono solo i paperoni: la maggior parte delle donazioni viene infatti da gente semplice, che devolve denaro e si dedica alla vita sociale all'interno della propria community.

Oltre alle donazioni monetarie, infatti, molti americani sono direttamente impegnati nello svolgimento di attività a sfondo sociale. Il 26.5% dei cittadini, ossia un quarto della popolazione, dichiara di aver svolto attività di volontariato nell'anno precendente l'inchiesta. Se tale ricerca viene svolta a livello di nuclei famigliari il dato appare ancora più sorprendente: in pratica 9 famiglie su 10 si sono impegnate nel sociale nel corso dell'anno 2012. Le ore "donate" nel complesso ammontano a 7.9 miliardi che corrispondono, dollaro più dollaro meno, a circa 175 miliardi di dollari.


Filantropia diffusa: il modello americano
Marco Dotti, Vita, 27 gennaio 2015


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