TERZO SETTORE /
Arriva il portale per promuovere il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie
Associazione Libera con la collaborazione di OnData e Fondazione TIM lancia il sito Confiscati Bene 2.0. Al momento monitora oltre 14.000 immobili confiscati e racconta le buone pratiche di riutilizzo sviluppate nel Paese
07 dicembre 2018

Grazie alla legge 109/1996 i beni confiscati alle organizzazioni criminali possono essere riutilizzati a fini sociali mediante l'assegnazione a soggetti (come Associazioni, Cooperative, Comuni, Province e Regioni)  in grado di restituirli alla collettività per valorizzarli e riqualificare il contesto culturale, sociale e urbano del territorio. Da alcuni giorni è online Confiscati Bene 2.0, il primo portale nazionale per la trasparenza e la promozione del riutilizzo dei beni confiscati alle mafie realizzato dall’Associazione Libera con la collaborazione di OnData e Fondazione TIM.

Il sito intende promuovere con trasparenza il riutilizzo sociale dei beni sottratti raccogliendo e presentando informazioni open data complete, fruibili, aggiornate, tanto sul bene quanto sulla sua destinazione. Il portale monitora gli oltre 14mila immobili confiscati alle mafie creando di fatto un punto di riferimento importante per chi è interessato ad operare in questo contesto.

La piattaforma, basata su tecnologie Open-Source, raccoglie inoltre il racconto di oltre 700 buone pratiche di riutilizzo istituzionali e sociali che possono ispirare proposte di ulteriori nuovi progetti.


Vai al sito Confiscati Bene 2.0