Regole di utilizzo per il fondo contro la povertà educativa
Per fronteggiare la povertà educativa la Legge di Stabilità 2016 ha istituito un apposito fondo alimentato dalle fondazioni bancarie. Le aree e gli interventi da realizzare con il fondo sono discusse da Christian Morabito del Dipartimento Povertà di Save the Children. | Christian Morabito, LaVoce.it, 22 marzo 2016
 
Solitudine, un convegno per riflettere
Nicola Cariglia, Eco di Milano, 16 marzo 2016
 
Milano capitale del volontariato: in 142mila si danno da fare
Hanno voglia di darsi da fare, i milanesi. Basta chiamarli e loro si fanno sotto. Arrivano i profughi in Stazione Centrale e centinaia di cittadini accorrono ad aiutarli, donando cibo, vestiti e tempo libero. C'è Expo e in 7mila si arruolano per l'accoglienza dei visitatori. I no global imbrattano i muri della città e il giorno dopo c'è una mobilitazione generale per ripulire scritte, graffiti e danni del vandalismo. Ci sono i giardini sporchi, e migliaia di ragazzini prendono le ramazze al grido di "Puliamo Il mondo". | Zita Dazzi, Repubblica Milano, 11 marzo 2016
 
Democratizzare la filantropia
Chi non vuole ridurre le proprie donazioni ad una mera rinuncia o ad una semplice reazione emotiva, ma vuole viverle come modalità per conseguire un impatto che contribuisca a creare un mondo migliore o anche semplicemente sperimentare emozioni autentiche, scopre ben presto come donare sia in realtà molto difficile.| Bernardino Casadei, Vita, 16 febbraio 2016
 
Fondazioni d’impresa, insieme per il secondo welfare
Come sostenere il secondo welfare? Una domanda che troverà risposta nell’evento “Fondazioni d’impresa per i giovani, tra sperimentazione e innovazione” in programma il 22 febbraio a Milano. L'obiettivo di questo appuntamento è raccontare le attività e le strategie adottate per i giovani. A organizzarlo sono otto Fondazioni d’impresa in partnership con Corriere della Sera, Rcs, Fondazione Corriere della Sera e la sezione Sociale di Corriere. | Eugenio Terrani, Corriere Sociale, 18 febbraio 2016
 
Il carcere rieduca se il lavoro è vero
Come avviene oggi la rieducazione dei detenuti nelle carceri italiane? I dati ufficiali sulla recidiva dicono che il 68,5% degli ex-detenuti commettono reati dopo essere usciti di prigione, numeri più realistici parlano dell’80% e oltre. I detenuti che durante il periodo in carcere hanno la possibilità di lavorare hanno invece una percentuale di recidiva molto più bassa della media, inferiore al 10%. Con il lavoro si aprono importanti opportunità di socializzazione e reinserimento, ma si apre anche un percorso individuale della scoperta di sé, della propria identità, e della relazione con l’altro. | Francesco Seghezzi e Michele Tiraboschi, Avvenire, 30 dicembre 2015
 
Fondazione Welfare Ambrosiano: 8 milioni a 1.650 persone col microcredito
Come fare per ottenere finanziamenti se ci si vuole mettere in proprio e diventare imprenditori? Alcuni progetti della Fondazione Welfare Ambrosiano e del comune di Milano ("Microcredito Milano" e "Anticipazioni sociali") possono venire in aiuto. In totale, hanno erogato oltre otto milioni di euro a sostegno di circa 1.650 persone. | Milano Today, 27 dicembre 2015
 
Sanità cattolica: meno cliniche, più ospedali da campo
Andrea Tornielli, Vatican Insider - La Stampa, 20 dicembre 2015
 
Buone notizie: i Social Impact Bond funzionano
Nel resto del mondo hanno capito che i meccanismi di pay-for-success possono essere un modo intelligente per ottenere un welfare efficace e efficiente, attraendo nel contempo capitali privati nella dimensione sociale. A livello europeo, poi, esiste la possibilità sempre più concreta che il piano Juncker si arricchisca di strumenti di investimento "outcome oriented" che vanno nella direzione di incentivare politiche sociali finalizzate ai risultati, come nelle esperienze che abbiamo raccontato sopra. | Giovanna Melandri, Huffington Post, 16 dicembre 2015
 
Un farmaco per tutti: a Napoli un progetto per aiutare chi ha più bisogno
Fornire farmaci, anche costosi, a bambini e persone indigenti: è questo lo scopo del progetto "Un farmaco per tutti" che il 7 dicembre ha portato all'apertura della Farmacia solidale all'interno dell'Ospedale dell'Annunziata a Napoli. "E' una risposta a un'esigenza della gente, dei poveri, dei tanti che fino adesso nelle parrocchie o nella stessa Curia portavano ricette perchè non erano nelle condizioni di poter pagare le medicine prescritte" spiega l'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe all'inaugurazione della struttura.
 
Scommettiamo che il nuovo welfare verrà dalle cooperative?
Innovare vuol dire anche trovare nuovi modi per organizzarsi. Nel prossimo futuro è dal mondo delle cooperative che potrebbero arrivare le innovazioni più interessanti. Per chi sa leggerli, i segnali ci sono già. Simone Caroli scomette su questo scenario ed elenca tre situazioni da tenere in considerazione. | Simone Caroli, Proposta Lavoro, 2 dicembre 2015
 
Secondo welfare, un tesoretto per le imprese sociali
In Italia c'è un mondo non profit “dimenticato”, il cui budget potrebbe finanziare (in investimenti o acquisti) le nasciture imprese sociali. A dirlo è Massimo Campedelli, dell’Istituto Dirpolis della Scuola Sant’Anna di Pisa: sul piatto ci sono 250 miliardi di euro. La somma è data da tre assi portanti dei cosiddetti secondo e terzo welfare: quella della previdenza complementare, quella della sanità integrativa e quella della spesa socio-sanitaria out of pocket.| Stefano Arduini, Vita, 25 novembre 2015
 
Welfare e Governo, ci eravamo tanto amati
La storia è sempre la stessa e comincia da lontano. E’ quella dei grandi annunci strombazzati ai media. Poi l’oblio. Le promesse disattese. In altri tempi la levata popolare non si sarebbe fatta attendere, così come l’onda di classe, di lobby o categoria. Invece non accade nulla. Precari i sistemi, precaria anche la protesta. E mentre “Internazionale” dedica una sua copertina a quell'esigenza di welfare che naturalmente sta investendo i politici di mezza Europa, qui nel Belpaese si resta immobili. | Luca Mattiucci, Corriere Sociale, 26 novembre 2015
 
E’ disponibile “Nuove terre”, documentario dedicato all’agricoltura sociale
E’ stato presentato il 30 ottobre 2015 a Roma il documentario “Nuove terre”, composto da 5 cortometraggi di Francesca Comencini e Fabio Pellarin dedicati all’agricoltura sociale. I documentari sono molto diversi fra loro e nel loro insieme danno conto del carattere plurale dell’agricoltura sociale, un ambito che coinvolge in Italia alcune centinaia di esperienze, ciascuna a suo modo unica e diversa dalle altre. Anche per questo, il progetto Nuove Terre non si è proposto di spiegare l’agricoltura sociale, ma più semplicemente di entrare con rispetto, attenzione e con le opportune sensibilità, per consentire ad una platea più ampia di coglierne, per dirla con espressione tipicamente cinematografica, ma di significato anche agricolo, le “profondità di campo” presenti, e di farlo attraverso le testimonianze dei protagonisti. All’indirizzo nuoveterre.com sono presentate le cinque esperienze, ciascuna delle quali protagonista di un cortometraggio della durata di circa 15 minuti, e i rispettivi trailer.
 
Calderini: «L'Iri del sociale? Un errore non considerare gli investimenti di impatto»
Mario Calderini, docente di Social Innovation presso il Politecnico Milano, replica all'intervista sul cosiddetto "Iri del Terzo Settore" rilasciata a Vita da Vincenzo Manes. Secondo Calderini la connotazione che Manes vorrebbe dare al nuovo ente non è per niente al passo con i temi: "è un po’ come se all’inizio del secolo scorso uno avesse detto: in giro ci sono quattro automobili e milioni di cavalli, meglio occuparci della biada perché il petrolio è una questione irrilevante". | Mario Calderini, Vita, 12 novembre 2015
 
IRI Terzo Settore: l'intervista di Vita a Vincenzo Manes
Intervistato da Stefano Arduini di Vita, Vincenzo Manes chiarisce i contorni del c.d. IRI del Terzo Settore, la cui costituzione potrebbe essere prevista già all'interno della riforma del Terzo Settore, che dovrebbe tornare in dicussione al Senato all'inizio del prossimo anno. Fondazione Italia, questo il nome pensato da Manes, sarà costituita a norma del codice civile come persona giuridica privata, senza scopo di lucro, per iniziativa dello Stato e sarà aperta alla partecipazione di fondazioni di erogazione, di imprese e di altri soggetti. | Stefano Arduini, Vita, 10 Novembre 2015
 
Prende forma l’Iri del Terzo Settore
Il 12 marzo del 2014, il presidente del Consiglio Matteo Renzi annunciò un importante novità per il Terzo Settore: un fondo per le imprese sociali da 500 milioni di euro. Ad un anno e mezzo da allora Vincenzo Manes, imprenditore e fondatore di Dynamo Camp, consulente di Renzi per il Terzo Settore, ha infatti che nella legge delega "che dovrebbe andare in discussione al Senato prima di Natale, si troverà una dote iniziale da 50 milioni di euro". | Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore, 1 novembre 2015
 
Guzzetti: «Pronti a collaborare al piano contro la povertà»
La crisi c’è ancora ed è percepita dall’80% degli italiani, secondo i quali «durerà ancora per altri cinque anni». Nonostante questo migliorano le prospettive personali. E’ quanto emerge dall’in...
 
Un artigiano social per l’economia civile
Felice Meoli intervista Paolo Venturi, Direttore di Aiccon, sul rapporto tra mondo artigiano e economia civile, in cui sono emerse riflessioni molto interessanti sviluppate nel corso della XV edizione delle Giornate di Bertinoro. | Felice Meoli, Etica News, 28 ottobre 2015
 
È l’ora degli imprenditori sociali
Si può promuovere l’inclusione sociale senza perseguire contemporaneamente anche quella economica? La domanda non è di poco conto, se si considerano la crescita globale delle disuguaglianze, la portata dei fenomeni migratori, i loro riflessi sul welfare e sulle politiche dei Paesi più sviluppati. Uno dei pregi delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile è quello di avere buon fiuto, nel senso di riuscire a intercettare trend di estrema attualità, se non addirittura di anticiparne l’evidenza. | Elio Silvia, Sole 24 Ore, 19 ottobre 2015
 

 
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