Youth bank, adesso sono i giovani a decidere il welfare
Il 2 ottobre sulle pagine di Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, è stata pubblicata un'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sul tema delle Youth Bank, realtà condivise gestite da giovani che si propongono di sostenere progetti dedicati alle proprie comunità. Vi proponiamo l'articolo firmato dal giornalista Davide Illarietti e l'infografica curata dai grafici del Corriere, realizzati grazie al supporto dei nostri ricercatori.
 
Disoccupati e Neet, la vera sfida è "oltre il lavoro"
Un elevato numero di giovani italiani oggi sta affrontando con grandi difficoltà il delicato passaggio dal mondo della scuola o della formazione universitaria a quello del lavoro. Per sostenerli in questo passaggio è necessario ripensare al loro empowerment e al loro potenziale ruolo all'interno della comunità in cui vivono. Questo il pensiero di Lorenzo Bandera, espresso nell'ambito dell'inchiesta realizzata da Secondo Welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Giuseppe Guzzetti: "Il mio cattolicesimo sociale, la cascina e i contadini analfabeti"
"In un mondo globalizzato, la Comunità locale è la dimensione su cui poggiare; aggrega le persone, collaborano e mettono anche soldi per risolvere i problemi delle famiglie, del vicino di casa; aziende, istituzioni, amministrazioni locali stanno dimostrando che si può cambiare il modello di welfare e alla parola Stato sostituire quella di Comunità". Questo il pensiero di Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo | Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore, 30 settembre 2018
 
Riforma del Terzo Settore: gli spunti del convegno di Verona organizzato da Euricse e Cattolica Assicurazioni
Il 27 settembre a Verona si è svolta una mattinata di studio e riflessioni per approfondire ciò che è stato fatto e per capire cosa sarà del Terzo Settore dopo la riforma. Il seminario “La riforma del Terzo Settore. Stato dell'arte e questioni applicative alla luce dei decreti correttivi” , organizzato da Euricse in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, ha focalizzato l'attenzione sulle recenti novità e, più in generale, sulla portata del Codice del Terzo Settore.
 
Autodifesa di un volgarizzatore dell'impatto sociale
Flaviano Zandonai reagisce al recente articolo in cui Simone Castello sottolineava l'importanza di "andare oltre la retorica della valutazione dell'impatto sociale". Zandonai si dichiara un "volgarizzatore dell'impatto" che ha contribuito ad allargare l'accezione di impact ben oltre il perimetro concettuale forgiato negli anni dalla comunità scientifica. Una "colpa" per cui è disposto a sottoporsi a un adeguato programma di "rieducazione". Ma prima propone alcuni argomenti a propria difesa.
 
Cooperazione e welfare aziendale: qualche riflessione a partire dalle scelte di Nuova Sair
Lo scorso luglio le rappresentanze sindacali e la cooperativa sociale Nuova Sair, realtà specializzata nella gestione di servizi di assistenza sanitaria e sociale, hanno sottoscritto un accordo integrativo aziendale che consentirà agli oltre 2.900 lavoratori coinvolti di usufruire di prestazioni di welfare. L'intesa sembra essere un preludio a possibili novità in tema di welfare e conciliazione vita-lavoro che le parti sociali inseriranno nel nuovo CCNL delle cooperative sociali.
 
Valutazione d'impatto, più del metodo contano le motivazioni
In un recente contributo Simone Castello evidenziava alcune idiosincrasie che caratterizzano l’attuale dibattito sulla valutazione dell’impatto, parlando in particolare di una “babele semantica” che rischia di arrecare un danno irreparabile alla credibilità delle pratiche valutative. Pur trovando molte affermazioni di Castello condivisibili, Federico Mento (Direttore Generale di Human Foundation) segnala qualche perplessità circa l'insistenza sull’utilizzo dei metodi sperimentali. | Federico Mento, Vita, 11 settembre 2018
 
Imprese sociali e welfare culturale. La sfida di Officine Culturali a Catania
Officine Culturali è una associazione che dal 2009 ha in gestione la sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania, un ex monastero del Seicento che nel 2002 è stato riconosciuto patrimonio dell'UNESCO. Ciccio Mannino - co-fondatore, presidente e supervisore dell'associazione - a partire da questa esperienza propone alcune riflessioni molto operative sul rapporto tra imprese sociali e welfare culturale. | Ciccio Mannino, Che-Fare, 24 settembre 2018
 
Coprogettazione: Anac e Consiglio di Stato rimescolano le carte. Ma forse non conoscono il gioco.
Quest'estate l'Anac, l'Autorità Nazionale Anti Corruzione, ha chiesto al Consiglio di Stato di dirimere alcuni "dubbi interpretativi" sulla legittimità degli strumenti amministrativi basati sul principio di collaborazione. Il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha così espresso un parere che nei fatti rischia di depotenziare il ruolo della coprogettazione. Gianfranco Marocchi, direttore di Welfare Oggi, ci offre alcuni spunti di riflessione sul tema.
 
Corporate Family Responsibility: pubblicato il primo quaderno di Fondazione Vigorelli
Fondazione Vigorelli, realtà che si propone di promuovere e sostenere iniziative volte al benessere della persona in ambito professionale, familiare e sociale, ha pubblicato "Padri che conciliano", primo quaderno della sua collana dedicata al tema della Corporate Family Responsibility. Questi volumi - disponibili gratuitamente sul sito della Fondazione - riprenderanno riflessioni ed esperienze legate ai temi del welfare aziendale e della conciliazione vita-lavoro.
 
Primo Incontro delle Fondazioni di famiglia Italiane: tra sfide e prospettive future
Il 12 settembre si è tenuto il Primo Incontro delle Fondazioni di Famiglia Italiane organizzato da Assifero, l'associazione italiana che riunisce oggi molte fondazioni private, di famiglia, d'impresa e di comunità presenti nel nostro Paese. Nel corso dell'evento si è discusso delle grandi sfide strategiche per la filantropia familiare, ponendo particolare attenzione ai suoi andamenti e alle tendenze future, sia in Italia che nel mondo.
 
Oltre la retorica della valutazione dell'impatto sociale
Il portale Tuttowelfare.info ha avviato un mini-ciclo di approfondimenti per ridare senso alla "valutazione dell'impatto sociale" e calarla nella pratica. In questo articolo a firma di Simone Castello, che vi riproponiamo in forma integrale, si individuano alcuni miti della valutazione, definendo univocamente cosa significa "valutare" e quali sono le ragioni essenziali per farlo per chi lavora nel e per il "sociale".
 
Fondazioni d'impresa: quale ruolo nella società odierna?
Il sito di Rai Economia segnala l'avvio della ricerca di Percorsi di secondo welfare sulle Fondazioni di impresa italiane, promossa da Fondazione Bracco e Fondazione Sodalitas a quasi dieci anni dalla precedente mappatura di questo segmento del Terzo Settore. | Rai Economia, 5 settembre 2018
 
L'importanza e la necessità di orientare all'impatto l'azione delle Fondazioni di origine bancaria
Le Fondazioni di origine bancaria svolgono oggi un ruolo fondamentale per la costruzione di un nuovo modello welfare di comunità che possa offrire risposte flessibili e adattabili ai cambiamenti sociali in atto negli ultimi anni. A partire dall'esperienza della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, i ricercatori di AICCON hanno riflettuto dell'evoluzione delle modalità d'azione di queste Fondazioni, soprattutto per quel che riguarda i processi di valutazione.
 
Fondazioni d'impresa risorsa per i territori. Quante sono, dove sono e cosa fanno
Sul Sole 24 Ore Natascia Ronchetti racconta il ruolo delle Fondazioni di impresa italiane e segnala l'avvio della ricerca di Percorsi di secondo welfare, promossa da Fondazione Bracco e Fondazione Sodalitas a quasi dieci anni dalla precedente mappatura di questo segmento del Terzo Settore. | Natascia Ronchetti, Il Sole 24 Ore, 5 settembre 2018
 
Una fotografia dell'impatto delle fondazioni d'impresa
Vita Non Profit segnala l'avvio della ricerca di Percorsi di secondo welfare sulle Fondazioni di impresa, promossa da Fondazione Bracco e Fondazione Sodalitas a quasi dieci anni dalla precedente mappatura di questo segmento del Terzo Settore. La ricerca aiuterà a comprendere se, come e perché le fondazioni di impresa negli ultimi anni siano diventate facilitatori di servizi e diritti, catalizzatori di risorse finanziarie e provider di soluzioni innovative per affrontare le problematiche sociali. | Vita, 3 settembre 2018
 
Quale ruolo per le fondazioni d'impresa?
Sul Giornale delle Fondazione si segnala l'avvio della ricerca di Percorsi di secondo welfare sulle Fondazioni di impresa, promossa da Fondazione Bracco e Fondazione Sodalitas a quasi dieci anni dalla precedente mappatura di questo segmento del Terzo Settore. La ricerca aiuterà a comprendere se, come e perché le fondazioni di impresa negli ultimi anni siano diventate facilitatori di servizi e diritti, catalizzatori di risorse finanziarie e provider di soluzioni innovative per affrontare le problematiche sociali del nostro Paese. | Giornale delle Fondazioni, 3 settembre 2018
 
Continua la ricerca di Percorsi di Secondo Welfare sulle Fondazioni di impresa italiane
Fondazione Bracco e Fondazione Sodalitas hanno scelto di promuovere una ricerca sulle fondazioni d'impresa italiane affidandone la realizzazione al Laboratorio Percorsi di secondo welfare. L'obiettivo è scattare la fotografia aggiornata delle fondazioni d'impresa operative nel nostro Paese e fare il punto sul loro contributo ad affrontare i cambiamenti economici e sociali in atto. I risultati della ricerca saranno presentati nel corso dei prossimi mesi.
 
Al via la ricerca sulle Fondazioni di impresa italiane nella società di oggi
Volontariato Oggi segnala l'avvio della ricerca di Percorsi di secondo welfare sulle Fondazioni di impresa, promossa da Fondazione Bracco e Fondazione Sodalitas a quasi dieci anni dalla precedente mappatura di questo segmento del Terzo Settore. La ricerca aiuterà a comprendere se, come e perché le fondazioni di impresa negli ultimi anni siano diventate facilitatori di servizi e diritti, catalizzatori di risorse finanziarie e provider di soluzioni innovative per affrontare le problematiche sociali del nostro Paese. | VolontariatOggi, 3 settembre 2018
 
Il 5x1000 continua a crescere ed è un'opportunità per lo sviluppo del non profit
"Il 5 per Mille per lo sviluppo del non profit" è lo studio realizzato da Banca Etica per cogliere le principali tendenze che riguardano questo strumento di sussidiarietà finanziaria e comprenderne le sue implicazioni economico-sociali. I dati dimostrano come negli ultimi anni il 5x1000 sia stato utilizzato da un numero crescente di contribuenti e, al contempo, siano aumentate le organizzazioni beneficiarie mentre è diminuito l’importo medio percepito dalle stesse.