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Grazie all'innovazione sociale e alla governance partecipata sostenute dall'Unione Europea, l'economia sociale si sta consolidando come modello di sviluppo inclusivo, basato sulla collaborazione tra Pubblico e privato, per rispondere ai nuovi bisogni sociali. È quanto sostiene Maurizio Ferrera nel suo contributo per "Sussidiarietà e... welfare territoriale", il 18° Rapporto sulla sussidiarietà.
Al via l'iniziativa finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV per migliorare le politiche di conciliazione vita-lavoro, contrastare gli stereotipi di genere e promuovere buone pratiche tra imprese e istituzioni in Italia, Lituania e Spagna. Percorsi di secondo welfare è partner scientifico del progetto.
La Città metropolitana di Bologna, grazie a un’ampia concertazione trasversale, ha elaborato un proprio Piano che identifica l’economia sociale come una opportunità per tutto il sistema locale. Quattro le macroaree strategiche di lavoro: abitare, lavoro di qualità, welfare di prossimità e turismo sostenibile.
A partire dal congelamento dei fondi USAID, Carola Carazzone sviluppa una riflessione sulle debolezze strutturali della società civile e del “sistema di finanziamenti” che la sostengono, individuando nella fiducia l’elemento chiave per una filantropia trasformativa capace di fare la differenza.
Assisteremo a mutamenti sostanziali di mansioni, responsabilità e luoghi in cui si svolge il lavoro, che comporteranno pratiche diverse dal passato ma anche lo sviluppo di nuove attività e prodotti inediti.
Nel 2021 la Dichiarazione di Porto ha rilanciato il Pilastro europeo dei diritti sociali. Oggi il contesto politico è molto cambiato e tra le priorità dell’Unione Europea non sembrano esserci le politiche sociali.
Un esempio interessante è quello dell'Isola d'Elba che, nonostante i finanziamenti (anche) europei, soffre di problemi strutturali come il costo elevato della vita e la mancanza di servizi, mentre il turismo estivo minaccia l'ambiente e acuisce la crisi abitativa.
Tra la crisi dell'ex Ilva e la transizione energetica, Taranto necessita di una strategia alternativa alla dipendenza dall'acciaio. I 796 milioni di euro stanziati dal Just Transition Fund potrebbero sostenere la trasformazione del territorio.
Nel rapporto presentato alla Commissione UE l'ex Presidente del Consiglio chiede all'Europa di accelerare su innovazione, produttività e difesa, superando divisioni interne e lentezze decisionali per continuare a garantire prosperità e inclusione in un mondo sempre più competitivo.
In Sardegna, sotto gli impianti di Portoscuso, i livelli di metalli pesanti superano di migliaia di volte i limiti legali. Dopo dieci anni di mancata trasparenza, i dati sono stati resi pubblici grazie a una richiesta di Slow News.