PRIVATI / Investimenti nel sociale
Le imprese italiane sono pronte per le sfide del futuro? Ecco lo studio di EY Sustainability
La ricerca 'Seize the Change' ha analizzato come l'integrazione della sostenibilità possa essere un driver per la trasformazione delle aziende
22 maggio 2020

EY Sustainability, unità del gruppo EY che si occupa del tema sostenibilità, dal 2015 ha avviato un percorso di ricerca per comprendere se e come l’integrazione della sostenibilità possa essere un driver per la trasformazione delle aziende, che come sappiamo si trovano ad affrontare diverse sfide che influenzano competitività e redditività delle proprie azioni.

Su questo fronte è stato recentemente pubblicato Seize the Change, studio che ha analizzato le informazioni pubbliche di 194 aziende italiane che hanno pubblicato una Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) identificando e analizzando i più rilevanti e significativi trend di sviluppo sostenibile delle imprese con riferimento ai temi dell’economica circolare, del cambiamento climatico, dell’approvvigionamento sostenibile e della finanza sostenibile.

In particolare, rispetto all’economia circolare, dallo studio emergen che soltanto il 10% delle aziende dichiara di avere una strategia di economia circolare. Tra le aziende che definiscono una strategia di economia circolare, circa la metà (47%) appartiene al settore Energy & Utilities. Per il 90% delle aziende che implementano un’iniziativa di economia circolare il beneficio è generato in termini di riduzione del rifiuto prodotto, mentre per l’87% in termini di risparmio di materia prima vergine.

In tema di finanza sostenibile la maggioranza delle iniziative avviate è rappresentata da finanziamenti diretti e investimenti indiretti in iniziative o fondi e titoli ad alto impatto socio-ambientale. Inoltre, il 17% ha emesso bond ambientali e/o sociali, mentre circa l’8% ha avviato altre iniziative, come ad esempio finanziamenti infrastrutturali e di sostegno alle imprese. Il 15% delle società del settore Insurance & Banking rendiconta KPI quantitativi in relazione allo stato di implementazione dei propri impegni sugli Investimenti
Responsabili. Il 2% rendiconta KPI in relazione alla performance di sostenibilità del proprio portafoglio, mentre il 4% rendiconta KPI quantitativi in relazione ai propri impatti.

L’intero studio verrà presentato da Riccardo Giovannini, Partner EY I Sustainability Services - Mediterranean Leader durante il Webinar, promosso da ISVI Istituto per i Valori d’Impresa, il prossimo 27 maggio alle ore 10.00 per iscriversi isvi@isvi.org.

 

 


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