PRIVATI / Investimenti nel sociale
Intesa Sanpaolo, con la donazione di 100 milioni di euro sono stati sostenuti 16 ospedali e realizzati 2 nuovi centri Covid-19
Attraverso un comunicato stampa, il Gruppo bancario ha reso noti i risultati ottenuti grazie alle risorse stanziate nel corso dell'emergenza Coronavirus
16 giugno 2020

A poco più di due mesi dalla firma del Protocollo di collaborazione con il Commissario Straordinario e la Protezione Civile, sono stati interamente assegnati i 100 milioni di euro donati da Intesa Sanpaolo alla sanità italiana per fronteggiare l’emergenza dell’epidemia da Coronavirus. Intesa Sanpaolo ha voluto sin dall’inizio della crisi unirsi agli sforzi del Paese per affrontare e superare questa emergenza, fornendo direttamente il proprio sostegno per contribuire in maniera significativa e strutturale al potenziamento del Sistema Sanitario Nazionale.

In merito Carlo Messina, CEO e Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato che "la pandemia Covid-19 ha chiaramente evidenziato come le istituzioni private siano chiamate a svolgere un ruolo di sostegno del settore pubblico per contribuire all’interesse comune. È un orgoglio e una soddisfazione vedere come Intesa Sanpaolo abbia contribuito, nella fase di emergenza sanitaria, con interventi che porteranno benefici anche in futuro. Il nostro impegno è frutto dei risultati della Banca e della sua solidità e si riverbera in un progresso per tutta la collettività. In questa nuova fase, dove l’emergenza è sociale ed economica, continueremo a sostenere il rilancio del Paese con ulteriori significative misure".

Hanno beneficiato della donazione 16 strutture ospedaliere; inoltre grazie alle risorse è stato possibile creare due centri di emergenza interamente dedicati al Covid-19. Nello specifico, l'iniziativa di Intesa Sanpaolo ha permesso la realizzazione e la riconversione di 36 reparti per la gestione dell’emergenza Coronavirus; è stata poi finanziata la realizzazione di laboratori diagnostici specialistici e l’incremento strutturale di circa 500 nuovi posti letto principalmente di terapia intensiva e sub-intensiva. Infine, l'intervento ha consentito dotazione di oltre 1.900 apparecchiature medicali e diagnostiche indispensabili per la gestione dei pazienti: ventilatori polmonari, caschi CPAP, respiratori, pompe per infusione, sistemi di nebulizzazione a freddo, monitor e umidificatori ad alto flusso, TAC, ecografi, reagenti necessari per la produzione di kit diagnostici.


Per conoscere i risultati delle azioni promosse da Intesa Sanpaolo nel corso dell'emergenza Covid-19

 


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