PRIVATI / Aziende
Welfare su misura per ogni settore. Intervista a Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni
Welfare Index PMI, 13 febbraio 2017
13 febbraio 2017

Per il mondo delle Professioni serve un welfare che tenga conto delle specificità del nostro settore, dove quasi il 90% della popolazione dei dipendenti è composto da donne e più del 50% ha meno di 40 anni di età”. È uno degli elementi emersi nel corso dell'intervista che Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni, ha rilasciato al sito Welfare Index PMI.

In Italia ci sono circa 1milione e 400mila liberi professionisti ordinisti - appartenenti alle quattro aree principali (economicasanitaria, giuridica tecnica) - e circa 1milione e mezzo di appartenenti alle cosiddette professioni non ordiniste. Il loro contratto collettivo prevede una serie di misure di welfare a favore del lavoratore, come: assistenza sanitaria integrativa, formazione, interventi per la sicurezza dei luoghi di lavoro e diamo anche un contributo al datore di lavoro che incentiva lo smart working, favorendo dunque la conciliazione tra vita e lavoro.

Secondo Gaetano Stella, però, le nuove normative e gli sgravi fiscali previsti dalla Legge di Stabilità non hanno costituito un incentivo per incrementare il welfare in questo settore. "La realtà di uno studio professionale è molto diversa da quella di un’impresa. I modelli di welfare presi in esame dalla normativa sono più adatti alla grande impresa del settore industria" - ha affermato Stella - "In altre parole, i parametri di riferimento per l’eventuale detassazione nel caso in cui il premio di produttività sia trasformato in servizi di welfare, sono legati a parametri che vanno bene per la grande impresa ma meno per lo studio professionale dove è difficile misurare la produttività".


Welfare su misura per ogni settore. Intervista a Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni
Welfare Index PMI, 13 febbraio 2017