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Telecom Italia a sostegno dell’innovazione sociale
Con la piattaforma di crowdfunding WithYouWeDo l’azienda favorisce l’incontro tra donatori, garantendo risorse extra per i progetti più innovativi
11 aprile 2015

Il Gruppo Telecom Italia, in un’ottica di Corporate Social Responsability, da alcuni mesi ha avviato #ilfuturoèditutti, un programma che vuole creare valore sociale per la collettività sviluppando iniziative ad alto contenuto tecnologico in tre specifiche aree d’intervento: tutela dell’ambiente, sviluppo della cultura digitale e sostegno all’innovazione sociale.

La Piattaforma WithYouWeDo

All’interno di tale progetto è stata sviluppata WithYouWeDo, una piattaforma di crowdfunding che Telecom offre ad enti, associazioni e singoli cittadini per la promozione ed il finanziamento di progetti tecnologicamente innovativi da svilupparsi nelle tre aree sopra menzionate. La piattaforma è stata strutturata sia sul modello del Reward Based Crowdfunding – che prevede un riconoscimento o premio al raggiungimento dell’obiettivo stabilito all’inizio della campagna di raccolta – che del Donation Based Crowdfunding – che permette invece di fare donazioni senza prevedere forme particolari di ricompensa.

Nei mesi scorsi oltre 100 progetti si sono candidati per l’utilizzo della piattaforma attraverso il Reward Based Crowdfunding. Dopo un’attenta analisi ne sono stati individuati 15 – 5 per ogni area di interesse – che sono stati giudicati maggiormente coerenti con lo spirito dell’iniziativa. Tali progetti stanno ora concorrendo al finanziamento da parte dei donatori e, una volta raggiunto il proprio obiettivo, potranno ottenere un ulteriore versamento economico da parte di Telecom. L’azienda metterà infatti a disposizione dei progetti che raggiungeranno il 100% della raccolta prevista un ulteriore contributo pari al 25% dell’obiettivo economico, fino ad un massimo di 10.000 euro.


I progetti votati all’innovazione sociale

Dei progetti selezionati da Telecom, come detto, cinque sono sviluppati nell’area Innovazione Sociale.

Il progetto Il Monastero del 3° Millennio (M3M) è sviluppato dall’Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo (ISBEM), in sinergia con il Comune pugliese di Mesagne. L’obiettivo è trasformare l’ex Convento dei Cappuccini della città in un luogo che aggreghi saperi, persone e strumenti appropriati per diffondere la cultura dell’innovazione sul territorio. Un’iniziativa che mira soprattutto alla valorizzazione dei giovani, pensata per arginare la fuga dei talenti dal Mezzogiorno offrendo un luogo che possa adeguatamente valorizzarli.

Il progetto Yellow Telephone (YET) è promosso dalla Onlus Bambinisenzasbarre, impegnata nel sostegno dei bambini con un genitore detenuto. L’associazione negli anni ha sviluppato in diverse carceri italiane i cosiddetti Spazi Gialli, luoghi dove i bambini possono giocare ed essere seguiti da operatori professionisti in attesa di incontrare il padre o la madre reclusi. Il progetto mira alla creazione di una App che, basandosi sull’esperienza degli Spazi Gialli, possa aiutare i figli minori, i coniugi e i parenti dei detenuti a orientarsi al meglio nel difficile mondo delle visite in carcere tutelando il più possibile i bambini.

Food Drive App è un progetto della Fondazione Banco Alimentare per sviluppare e implementare una piattaforma digitale che faciliti la gestione e la partecipazione alle Collette Alimentari, che sempre più frequentemente hanno luogo per contrastare il fenomeno della povertà alimentare nel nostro Paese. Attraverso tale strumento si vuole facilitare l’attività dei volontari impegnati nella raccolta degli alimenti – permettendo ad esempio la registrazione della quantità di cibo raccolto, suddiviso per categorie di prodotto – e favorire nel contempo la mobilitazione dei potenziali donatori.

IC+ è un progetto che vuole offrire un nuovo servizio che faciliti la fruizione del patrimonio artistico a persone con deficit sensoriale visivo. Il progetto, che sarà sviluppato a Torino presso Palazzo Madama, propone di abbinare la fruizione tattile con contenuti – in primis audio - che permettano una comprensione più approfondita e coinvolgente del bene artistico, il cui godimento sarebbe altrimenti precluso a soggetti con gravi problemi alla vista.

Il progetto "Non vedo e non sento, ma voglio parlare!" è promosso dalla Lega del Filo d’Oro, che dal 1964 è impegnata nell’assistenza, educazione, riabilitazione e reinserimento nella famiglia e nella società di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Il progetto intende sviluppare processi sperimentali che, attraverso l’adattamento di tecnologie già esistenti alle necessità di persone non vedenti con disabilità multiple, permetta di eliminare le barriere che si vengono a creare fra la persona sordocieca e il suo interlocutore.


Innovazioni tecnologiche al servizio dell’innovazione sociale

I progetti che parteciperanno alla raccolta fondi di WithYouWeDo dimostrano come la tecnologia possa garantire un importante aiuto nello sviluppo di progettualità caratterizzate da un alto grado d’innovazione sociale. Proprio in quegli ambiti in cui, come vi raccontiamo attraverso i nostri approfondimenti, risultano presenti significative esperienze di secondo welfare (carceri, lotta alla povertà alimentare, sostegno alla persone fragili…) si assiste infatti a un ricorso crescente a strumenti tecnologicamente innovativi, che possono a loro volta determinare innovazione sociale. In questo senso la scelta di Telecom di dar vita a uno strumento che favorisca la raccolta di risorse per sviluppare tali strumenti non può che essere accolta come una buona notizia, che di certo va oltre l’ottica di CSR con cui l’azienda ha intrapreso tale azione. Telecom, infatti, con la propria piattaforma di crowdfunding non si limita a garantire fondi e risorse a sostegno dei progetti più interessanti, ma offre un mezzo per allargare l’orizzonte dei potenziali donatori.


Riferimenti

Il programma #ilfuturoèditutti

La piattaforma di crowdfunding WithYouWeDo

I 15 progetti selezionati

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