PRIVATI / Aziende
L'azienda comunità con il welfare in dialetto
Valerio Castronovo, Il Sole 24 Ore, 17 febbraio 2015
17 febbraio 2015

Dalle povere langhe del secondo dopoguerra alla conquista del mercato internazionale. Sul Sole 24 Ore Valerio Castronovo ripercorre la storia della Ferrero che, da piccola pasticceria delle Langhe, è stata in grado di diventare la più grande multinazionale dolciaria del mondo dopo la Nestlè. Artefice delle fortune aziendale è stato soprattutto Michele, il patron scomparso in questi giorni all'età di 90 anni, che insieme allo zio Giovanni è riuscito a tradurre la cultura del lavoro della sua terra in una dimensione sempre più grande.

Dedizione e fatica, impegno e genialità - proprio a Michele si deve l'invezione della Nutella - ma anche attenzione ai bisogni dei lavoratori, delle loro famiglie e della comunità. Michele amava dire che il welfare per i suoi dipendenti lo costruiva lui stesso - dalla sanità, al dopo lavoro, ai premi di produzione, all'assistenza agli anziani - trattando alla buona in dialetto con le sue maestranze.

Solo così, forse, si spiega un'impresa con una ventina di stabilimenti in quattro continenti avesse seguitato sostanzialmente a mantenere inalterati i suoi tratti distintivi originari ricalcati su un proverbiale buon senso e un sagace pragmatismo dell'ambiente contadino in cui aveva avuto i suoi natali.
 

L'azienda comunità con il welfare in dialetto
Valerio Castronovo, Il Sole 24 Ore, 17 febbraio 2015

 

 
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