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La strategia di Assolombarda per rilanciare Milano e l'Italia
Presentato il piano 2014-2016 per sostenere lo sviluppo di imprese e territorio della "grande Milano". In cantiere 50 progetti
20 dicembre 2013

Il 19 dicembre scorso Assolombarda ha lanciato il proprio piano strategico per il periodo 2014-2016. L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare programmi e iniziative che possano favorire non solo la propria base associativa ma anche il territorio in cui le imprese associate sono presenti e svolgono le proprie attività. Per sostenere la “grande Milano”, e quindi l’Italia, saranno messi in cantiere 50 progetti destinati a promuovere la collaborazione tra soggetti pubblici e privati in diversi ambiti operativi.

Imprese e territorio: un rapporto inscindibile

Assolombarda è la maggiore associazione di rappresentanza degli imprenditori aderenti a Confindustria. Attualmente raccoglie oltre 5.000 imprese di diverse dimensioni, che danno impiego a circa 282.000 dipendenti, operanti nelle province di Milano, Lodi e Monza e Brianza. Il 19 dicembre scorso Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda, ha presentato il piano strategico per il triennio 2014-2016 che, in estrema sintesi, si propone di sostenere non solo la crescita delle imprese associate ma anche quella del territorio in cui esse operano e al quale sono legate da nessi inscindibili.

Secondo Assolombarda l’area metropolitana di Milano – la “grande Milano” – rappresenta la locomotiva che può trainare il Paese fuori dalla crisi e verso l’agognata crescita. Perché questo accada serve tuttavia un rinnovato impegno, sia nelle intenzioni che nelle modalità operative, di tutti gli attori che operano sul territorio, in primis dell’associazione stessa. “Dobbiamo far volare Milano. Renderla una Grande Area Metropolitana che si proietta meglio nel mondo e sui mercati” ha sottolineato Rocca. Ma per far questo servono “progetti capaci di risultati concreti e verificabili, come accade da anni a Monaco di Baviera e a Barcellona”.

L'intera pianificazione di Assolombarda per il periodo 2014-2016 cercherà dunque di mettere al centro tanto le imprese quanto il territorio. Guardare alle necessità della base associativa resterà ovviamente fondamentale, ma per incidere nella realtà servirà ampliare l’orizzonte di intervento, abbracciando i contesti territoriali e sociali in cui le imprese svolgono le proprie attività. “Una Milano più attraente è una Milano dove è più facile fare impresa e, nel contempo, imprese più robuste portano all'ecosistema milanese quel valore caratteristico e unico che è proprio di Milano”.


Un nuovo metodo di lavoro

Per questa ragione Assolombarda si propone di realizzare 50 progetti essenziali, specifici, concreti e misurabili, ciascuno dei quali sarà orientato a creare risultati tangibili nei diversi ambiti in cui si svilupperanno. Una ventina di questi progetti avrà come obiettivo quello di mettere al centro le imprese, altrettanti si prefiggono di porre al centro il territorio della “grande Milano”, una decina vogliono invece cambiare la stessa associazione, rimodellandone struttura e funzioni.

Tre in particolare i filoni lungo cui si snoderà il Piano Strategico: la conoscenza, l'apertura al mondo, l'ecosistema vitale. Sullo sfondo Expo 2015, individuato come potenziale attivatore di energie locali e internazionali utilizzabili al meglio per permettere un grande balzo in avanti della città e del Paese. “Questo piano strategico” ha sottolineato Gianfelice Rocca “è una piattaforma aperta” che permetterà di creare reti e alleanze atte a costruire network che da Milano si estendano nel mondo. “E' una proposta aperta ai soggetti pubblici come al sindacato, al sistema camerale, a quello delle Università e della formazione, al mondo della cultura e della società civile. Per essere al centro di una rivoluzione che parte dal basso e che non vuole essere fermata”.


Progetti legati al concetto di secondo welfare

Tra i progetti messi in cantiere da Assolombarda (qui l’elenco), sono individuabili diverse iniziative riconducibili all’idea di secondo welfare. Numerose sono quelle legate al rapporto tra mondo aziendale ed educazione, come il progetto “Università e Ricerca” - pensato per rafforzare la partnership imprese-università attraverso l’allineamento dei contenuti dei corsi di laurea con la domanda di mercato, il sostegno all’apertura internazionale degli atenei milanesi al trasferimento tecnologico attraverso il placement industriale dei ricercatori –, “Partnership scuola e impresa” – che si pone l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra imprese e istituti tecnici professionali per l’acquisizione di competenze lavorative adeguate già nel periodo della formazione scolastica – o “Post-diploma a misura d’impresa” – che mira alla realizzazione sul territorio lombardo di uno o più progetti pilota di formazione terziaria professionalizzante in alternanza scuola-lavoro basati su un modello replicabile.

Non mancano quindi progetti incentrati sull’innovazione aziendale come l’iniziativa “Responsabilità sociale d’impresa”, pensata per migliorare l’immagine delle imprese e di Assolombarda nei confronti dell’opinione pubblica e a cui contribuirà attivamente anche la Fondazione Sodalitas. Da segnalare anche diversi progetti pensati per sensibilizzare le imprese ai temi sociali, come “Strartup town” – il cui obiettivo strategico è stimolare una forte nascita di startup in modo da invogliare i grandi gruppi ad investire in tale ambito – o “Match Making Innovazione” – pensato per Attivare progetti di innovazione di prodotto e di servizi mediante collaborazione tra imprese ed Università/Centri di Ricerca in Lombardia.


Le reti che entrano in rete

In un momento di crisi come quello attuale in cui le istituzioni e la politica faticano a svolgere il ruolo di leadership che dovrebbe essere loro congeniale, le iniziative che vengono "dal basso", dal territorio, dagli attori che quotidianamente sono a contatto con le necessità dei cittadini, possono rappresentare un valore aggiunto per il rilancio del Paese.

Seppur affrontata con modalità peculiari rispetto alla sua natura associativa, la scelta di Assolombarda appare in linea con le scelte assunte nelle ultime settimane da diverse altre realtà operanti sia nell’ambito profit che non profit, che hanno scelto di mettersi insieme per dar vita a proposte come il Manifesto per il terzo settore e l’Alleanza per la povertà. In questa come nelle altre iniziative si individua non solo la volontà di pesare di più sul piano mediatico e politico ma anche, e soprattutto, la presa di coscienza di come sia necessario aprire canali di confronto inediti per far emergere soluzioni innovative a quei problemi che ormai da troppo tempo affliggono il nostro Paese.

Assolombarda ha assunto fin da subito un impegno significativo affermando che i progetti che saranno messi in cantiere dovranno essere oggetto di valutazione continua. L’intento è quello di misurare i risultati conseguiti fase per fase, in modo che i progetti siano quanto più possibile incisivi e concreti, evitando in tal modo che rimangano, come spesso accade, solo buone iniziative dallo scarso impatto. Vedremo nei prossimi mesi come e quanto questo dichiarato impegno sarà declinato in fatti concreti che, come tutti bene notiamo, sono più che mai necessari per contribuire al rilancio dell’Italia.

 

Riferimenti

Il sito di Assolombarda

Far volare Milano. Piano strategico Assolombarda 2014-2016

I 50 progetti messi in cantiere da Assolombarda

La nostra rassegna stampa della notizia

 
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