Il futuro delle aziende? E' collaborativo
Le idee migliori, anche in azienda, possono arrivare da chi meno te lo aspetti. Ecco perché all’estero sono sempre di più le imprese che hanno cambiato la propria struttura per accogliere spunti e contributi dal basso, facendo partecipare in prima linea i dipendenti alla definizione delle strategie di business attraverso strumenti come le Intranet, le piattaforme wiki, i servizi di social messaging interni | Elena Zanella, Nuvola del Lavoro, 16 dicembre 2013
 
Affitti calmierati, il social housing apre le porte ai primi inquilini in Italia
Lentamente il social housing sta aprendo le porte ai primi inquilini. La maturità dei programmi finanziari e la chiusura di alcuni cantieri, con la consegna delle prime residenze, definisce i contorni di un nuovo abitare: sociale non solo nei canoni d'affitto, ma anche negli stili di vita proposti. Nei prossimi mesi è prevista la creazione di circa 10mila alloggi di questo genere su tutto il territorio nazionale. | Michela Finzio, Il Sole 24 Ore, 12 dicembre 2013
 
E' arrivato il momento dell'impact investing
Sir Ronald Cohen, Chairman della Big Society Capital, sul Guardian discute di finanza e investimenti a impatto sociale, che permettono di porre in sinergia risultati sociali misurabili con utili finanziari. Sfruttando l'imprenditorialità e l'innovazione, si può infatti contribuire alla crescita del non-profit e for-profit con l’obiettivo di fronteggiare, in modo efficace e su larga scala, le sfide più difficili della società. Il settore degli investimenti sociali, che ha fatto grandi progressi nel corso dell’ultimo anno, è ora chiamato al salto di qualità. | Sir Ronald Cohen, The Guardian, 9 dicembre 2013
 
Il welfare che piace alle startup
È la Cenerentola delle startup, ma con la crisi dello Stato sociale e l'emergere di bisogni crescenti il welfare è destinato a diventare un terreno di investimento interessante. Già ora, secondo i dati della Camera di Commercio, le startup innovative iscritte al Registro - attive nella sanità, assistenza, cultura, istruzione, ricerca e sviluppo - sono circa il 20% del totale. Numeri ancora piccoli, in termini assoluti, ma destinati a crescere. | Alessia Maccaferri, Il Sole 24 Ore, 22 novembre 2013
 
La provocazione delle aziende: "Al welfare ci pensiamo noi"
Il 19 novembre 87 aziende che fanno parte dell’associazione V si sono riunite a Milano per discutere di welfare. Insieme hanno elaborato un manifesto per chiedere allo Stato non agevolazioni economiche o incentivi, ma il riconoscimento che le aziende con il loro operato generano valore ì per i dipendenti e le comunità locali, in primis diminuendo la burocrazia che spesso mette i "bastoni tra le ruote". | Rita Querzè, La 27Ora, 20 novembre
 
Milano, inaugurato Cenni di Cambiamento
E’ stato inaugurato ieri Cenni di cambiamento, uno dei progetti simbolo del social housing in Italia, perché primo complesso costruito interamente in legno sul territorio nazionale, per un totale di 123 alloggi in classe A. L’evento ha visto anche il blitz di Asia e del comitato contro gli sfratti, che si sono detti contrari a progetti di housing sociale e alle nuove edificazioni proponendo, in alternativa, l’autorecupero degli edifici Aler e di edilizia popolare già esistenti.
 
Nel welfare di Bottega Veneta denaro, cena take away e lavanderia gratis
Bottega Veneta, azienda leader nel settore della moda, da qualche mese ha scelto di investire su servizi di welfare aziendale da offrire ai propri dipendenti. Attraverso la creazione di comitati paritetici l'azienda ha cercato di comprendere i bisogni dei lavoratori, ed è andata loro incontro attraverso aumenti salariali (di ben 1.000 euro annui), sviluppando la mobilità e istituzionalizzando vari servizi di conciliazione vita-lavoro | Paola Botelli, Il Sole 24 Ore, 8 novembre 2013
 
Filantropia d’impresa, per gli italiani è un modo per farsi pubblicità
Tempi duri le imprese che tentano di sostenere progetti di utilità sociale secondo un approccio di tipo filantropico. Per gli italiani infatti tali finanziamenti rappresenterebbero solo un modo per farsi pubblicità. A rivelare l’amara considerazione è una ricerca Ipsos presentata nel corso del Philantrophy Day 2013 organizzato da Fondazione Lang a Milano | Rosaria Barrile, lamiafinanza-green, 23 ottobre 2013
 
I 36 casi in cui i dipendenti hanno salvato l'azienda
Quando l’azienda fallisce i dipendenti si riuniscono in cooperativa e la rilevano dalla liquidazione, utilizzando il Tfr e l’indennità di mobilità per affrontare le numerose spese connesse all'operazione. In moltissimi casi ad aiutarli arriva anche Coopfond, il fondo mutualistico della Legacoop che versa a titolo di prestito un ammontare pari a quello versato dai lavoratori. Stiamo parlando dei cosiddetti workers buy out, che negli anni della crisi hanno dato vita in Italia già a 36 casi di piccole aziende, salvate e rimesse in carreggiata da lavoratori che hanno scelto di rischiare e mettersi insieme per salvare il loro posto di lavoro. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 28 ottobre 2013
 
Al via i lavori della Task force sul Social impact Investment
Si accendono i riflettori sulla task force del G8 dedicata al Social Impact Investment, che ha iniziato ufficialmente i lavori per lo sviluppo di un quadro internazionale in grado di promuovere il mercato dell’investimento ad alto impatto sociale. Lunedì 21 ottobre, Sir Ronald Cohen, presidente di Big Society Capital, alla guida della task force, ha reso pubblico l’inizio delle attività sottolineando la necessità di impegnarsi per creare strumenti in grado di favorire l’utilizzo del social impact investment a livello internazionale. | Ottavia Spaggiari, Vita, 22 ottobre 2013
 
Il crowdfunding è giovane ma cambia già pelle
Da 16 sono diventate 41, di cui 27 attive e 14 in fase di lancio. Tra le attive, oltre la metà sono reward-based, un terzo donation-based e solo tre lending-based. Tra quelle in via di lancio, predominano le equity-based, spinte dalla recente pubblicazione del regolamento Consob. Si tratta delle piattaforme di crowfunding, vero e proprio fenomeno di questi ultimi anni. | Daniela Castrataro e Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 19 ottobre 2013
 
Il microcredito ora è anche per gli artigiani
Dal gennaio 2014 sarà operativo l’accordo tra Artigiancassa e Permicro, una delle principali realtà italiane del microcredito. Gli artigiani che non avranno i requisiti per accedere a un prestito «tradizionale» saranno dunque dirottati da Artigiancassa su questa scoietà a cui già si rivolgono diverse famiglie (soprattutto immigrati) e alcune imprese di cui la metà sono start-up che hanno bisogno del finanziamento iniziale. | Francesca Basso, Nuvola del Lavoro, 16 ottobre 2013
 
Il nuovo patto tra Stato e privati per finanziare il welfare del futuro
Le risorse pubbliche riescono sempre meno a soddisfare i crescenti bisogni di welfare dei cittadini. Nel 2025, secondo una stima effettuata da Accenture e Oxford Economics, ci sarà un gap tra la domanda di servizi sociali e l'effettiva disponibilità di risorse pubbliche di circa 30 miliardi di dollari in l'Italia, 100 in Francia, 80 in Germania, 170 nel Regno Unito e ben 940 negli Stati Uniti. La luce in fondo al tunnel in questa situazione sembra possa arrivare solo dal coinvolgimento di soggetti privati. | Maria Chiara Furlò, Repubblica, 14 ottobre 2013
 
Welfare Luxottica risultati positivi per il nuovo progetto
Funziona il nuovo progetto welfare “allargato” di Luxottica varato a maggio: i corsi estivi di recupero scolastico promossi dall’azienda hanno coinvolto nelle scorse settimane decine di ragazzi figli non solo dei dipendenti del gruppo ma anche dei lavoratori a tempo determinato. Interessando pure i ragazzi del territorio. E con un meccanismo analogo si allarga il raggio di azione delle altre iniziative di sostegno ai lavoratori portate avanti con il progetto welfare, frutto dell’accordo tra l’impresa e i sindacati. | Corriere delle Alpi, 26 settembre 2013
 
Giovani e coppie, dove comprare casa con l'edilizia sociale
L’edilizia sociale privata si rivolge a coloro i quali non sono abbastanza poveri da chiedere l’assegnazione di case popolari ma neanche così abbienti da poter accedere ad abitazioni ai prezzi del mercato immobiliare. In Europa è una formula già perfettamente rodata, soprattutto in Inghilterra dove lo Stato contribuisce per circa 10 miliardi di euro all’anno. Qui da noi è ancora in uno stato embrionale. Qualcosa, tuttavia, inizia a muoversi. | Fabio Savelli, La Nuvola del Lavoro, 27 settembre 2013
 
Dai libri di testo agli asili: il welfare aziendale secondo Gucci
Un'altra azienda del made in Italy punta sul welfare aziendale. Gucci sta infatti per lanciare "Welfare for you", un nuovo piano rivolto a 1.550 addetti del gruppo in Italia, e che dall'anno prossimo sarà esteso ad altri 700. Previste remunerazioni di tipo monetario, ma anche misure per agevolare la mobilità dei pendolari e per favorire la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa. | Affaritalini.it, 13 settembre 2013
 
Zanonato: modello welfare di Luxottica è qualcosa di incredibile
Pensavamo che il modello Luxottica fosse ormai noto a tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano di welfare aziendale, innovazione e sviluppo. Eppure nella giornata di ieri il Ministro per lo Svilppo Economico Flavio Zanonato è apparso notevolmente stupito nello scoprire la realtà dello stabilimento di Agordo, dove Luxottica impiega oltre 8mila dipendenti e ha sviluppato il primo nucleo del suo affermato modello di welfare aziendale. Speriamo possa essere una scoperta che porterà buoni frutti! | Asca, 26 agosto 2013
 
Il Crowdfunding: cos'è e come funziona in Italia
L’Italia è il primo Paese europeo ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa all'equity crowdfunding, un fenomeno di cui si sente parlare con sempre maggior frequenza ma del quale, per diversi motivi, si ignorano le reali caratteristiche e potenzialità. Su Linkiesta un'interessante analisi che spiega i tratti distintivi di questa nuova fonte di finanziamento che potrebbe aiutare, e non poco, anche il nostro sistema di welfare. | Linkiesta, 25 agosto 2013
 
I social bond all'italiana che finanziano il non profit
Il sito Reattore Sociale si interessa di social bond (di cui anche noi ci eravamo occupati nei mesi scorsi), strumento privilegiato per affrontare problematiche di cui lo Stato non riesce più a farsi carico. Roberto Randazzo, docente dell'Università Bocconi, ha spiegato come questo modello "si possa replicare in tutte le aree di spesa pubblica dove può intervenire il terzo settore" E come "per il cittadino debba essere una spesa diversa dalla donazione: un investimento". Intraprendibile anche nel settore del welfare.
 
La Casa Bianca e Harvard puntano sui Social Impact Bond
Nell'ultimo mese sulla scacchiera internazionale dell'introduzione ed evoluzione dei Social Impact Bonds, o Pay for Success Bonds, si sono mosse almeno due delle pedine statunitensi più importanti: la Casa Bianca e l'Università di Harvard. | Niccolò Cirone, Huffington Post, 31 luglio 2013
 

 
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