Misurazione dell’impatto sociale, l’importanza di condividere la conoscenza
"Di fronte alla crisi dell’attuale modello economico-finanziario, e all’esaurimento della spinta inclusiva del Welfare state novecentesco, diventa necessario prestare maggiore attenzione alle opportunità che nuovi modelli ibridi tra pubblico e privato possono creare al fine di generare un valore sociale condiviso. Anche la filantropia oggi deve mettersi in discussione; nel tentativo di recuperare il senso originale del proprio significato" Sul Corriere della Sera Giovanna Melandri racconta la propria visione di«Capitalismo filantropico» e l'impegno di Human Foundation, di cui è presidente. | Giovanna Melandri, Corriere Sociale, 30 luglio 2014
 
La difficoltà di conciliare famiglia e lavoro in Italia
Confrontata con altri paesi Ue, l’Italia offre un numero di settimane esiguo per il congedo parentale, pari a 26, 8 in full-rate equivalent, nel periodo successivo ai primi mesi di vita del neonato. Se abbinato all’assenza di asili nido e di altre strutture di supporto alla custodia dei figli, ciò obbliga spesso le donne alla difficile scelta di dedicarsi esclusivamente alla famiglia o al lavoro. | Thomas Manfredi, Linkiesta, 29 luglio 2014
 
Welfare, legge bipartisan apre a privati e onlus
Sul Fatto Quotidiano un articolo dedicato alla proposta di legge sul voucher universale presentata lo scorso giugno sia alla Camera che al Senato. Data la confusione (e forse un po' di pregiudizio?) sullo strumento, vi riproponiamo alcuni nostri approfondimenti dedicati al tema. | Chiara Brusini, Il Fatto Quotidiano, 26 luglio 2014
 
Il dentista che cura gratis i bambini in difficoltà
L’idea, insieme alla moglie Letizia, livornese purosangue e un’innata pulsione ad aiutare il prossimo, il dottor Valenti, 61 anni, l’ha avuta sette giorni fa. «Con Letizia abbiamo deciso che non era più possibile vedere tanta sofferenza nel nostro lavoro - racconta il medico - incontrare bambini con la bocca devastata, sentirci chiedere da mamme disperate se potevano pagare un’otturazione cinque euro al mese. Così ci siamo inventati questa forma di volontariato: lavorare gratis per un giorno alla settimana e farci carico delle spese per i bambini delle famiglie che non ce la fanno. Un piccolo aiuto che spero possa essere seguito dai colleghi e che può dare una mano anche all’affollato sistema sanitario nazionale.
 
Investimenti a “impatto sociale” contro la crisi
E’ ormai evidente che vi sono le condizioni per far crescere il comparto della finanza sociale. Il Regno Unito ha fatto da apripista nel 2000, durante il governo di Tony Blair, dedicando grande attenzione ed energia alla promozione degli investimenti sociali. Attenzione giunta, poi, anche da parte del Governo Cameron che dato operatività a vari strumenti, a partire dall’istituzione di Big Society Capital, la banca per gli investimenti sociali. Dopo più di 10 anni, in condizioni economiche molto deteriorate, ora tocca a Francia, Germania e Italia misurarsi con le trasformazioni dei modelli di welfare a cui la crisi costringe. | Giovanna Melandri, 26 giugno 2014, Corriere della Sera
 
Donne con idee per fare smart working salgono al Piano C
Back to work al femminile: un’iniziativa che mira a reintrodurre nel mondo del lavoro donne che varcano la sua soglia per la prima volta, che devono reinserirsi dopo la maternità o lavorano da anni, ma sono insoddisfatte. Come? Offrendo loro non un posto ma tre mesi retribuiti all’interno di Piano C, uno spazio creato nel 2012 a Milano con un centinaio di coworker iscritte e una community di 2500 iscritti. A offrire l’occasione di lavoro è Cisco che ha chiesto alle donne di stilare una lista di dieci linee guida per sviluppare uno smart working al femminile. | Giulia Cimpanelli, Corriere della Sera, 9 luglio 2014
 
Guarda un po' chi ti aiuta a superare la crisi
Su Donna Moderna è stato pubblicato un lungo articolo dedicato al secondo welfare. Oltre a un'intervista a Franca Maino, direttrice del nostro laboratorio di ricerca, sono state raccolte diverse esperienze che dimostrano come il secondo welfare in Italia sia ormai qualcosa di concreto e diffuso: dalla collaborazione del Banco Alimentare con Edenred al laboratorio per persone disabili di Alessi, dal welfare aziendale del Colorificio San Marco alla "Mutua Liguria" di Genova, fino all'esperienza del condominio solidale A Casa di Zia Jessy di Torino. | Antonella Trentin, Donna Moderna, 8 luglio 2014
 
Lombardia: quando le aziende fanno welfare
Nonostante la crisi, la Lombardia si conferma territorio vivace e in grado di innovare, soprattutto per quanto riguarda le pratiche aziendali favorevoli ai lavoratori. Nella Regione sono infatti numerosi i programmi di finanziamento pubblici e le iniziative private volte a promuovere ed incentivare la conciliazione lavoro-vita privata.
 
Vuoi laurearti gratis? Vai a lavorare da Starbucks
Vuoi laurearti gratis? Vai a lavorare da Starbucks
 
Se il welfare va in università: Luxottica sarà partner della Bocconi
Luxottica investe sulla formazione internazionale e lo fa diventando partner sostenitore dell'università Bocconi finanziando, per cinque anni, un programma di borse di studio a beneficio di studenti universitari e post-universitari. La notizia è stata data il 21 maggio, a Milano, presso la sede della Bocconi, dal Chief executive officer della società Andrea Guerra e dal rettore dell'ateneo milanese Andrea Sironi durante la livechat #DinamicaMente. | Federica Micardi, Il Sole 24 Ore, 21 maggio 2014
 
L'incubatore del welfare
Una gara e un incubatore per far crescere le aziende che si occuperanno dei problemi del welfare di domani. Il gruppo Unipol si apre al mondo delle startup e lancia la sua chiamata agli imprenditori con idee innovative per ridurre la disparità sociale e migliorare la qualità della vita con la prima edizione di «Unipol Ideas». Lo scopo della call è stimolare dei business dai problemi che si stanno delineando all'orizzonte, dall’invecchiamento della società e l’emersione di nuove forme di povertà e disuguaglianza, al cambiamento climatico, dai bisogni emergenti associati a salute e alimentazione alla valorizzazione di risorse sottoutilizzate. | Andrea Rinaldi, Corriere della Sera, 21 maggio 2014
 
Dalle esportazioni all’auto-impiego, così siamo riusciti a tenere
Sul Corriere della Sera Dario Di Vico spiega come, nonostante le difficoltà generali determinate dalle crisi, ci sono segmenti del tessuto imprenditoriale e sociale che hanno saputo farsi valere e rispondere alle sfide del presente. Ad esempio ci sono tante aziende che, in un momento in cui le tutele sociali sono state rimesse in discussione, hanno sviluppato esperienze di welfare non statale grazie soprattutto alla contrattazione nei luoghi di lavoro.
 
GNP 2014: Concentrare le risorse del welfare integrato per tutelare le famiglie
In occasione della Giornata Nazionale della Previdenza 2014, Percorsi di Secondo Welfare e Assoprevidenza hanno organizzato il convegno “Welfare integrato: qualcosa di più di un’idea”. Dal convegno giunge la richiesta di razionalizzare le poche risorse disponibili per focalizzare l’attenzione sui servizi. In Italia la spesa sociale non pubblica è il 2,1% del Pil. Sono circa 300mila le istituzioni non profit attive nel nostro Paese. Oltre l’80% delle imprese con oltre 500 dipendenti ha avviato welfare aziendale.
 
A Prato le Pmi inaugurano il welfare di distretto
Vacanze offerte dall’azienda, baby-sitting gratis (o quasi) per i figli dei dipendenti, idem la visita medica o dal dentista, l’abbonamento a teatro o in palestra, e poi rimborsi spese per libri scolastici, rette dell’asilo o dell’università, sconti dal benzinaio, al ristorante, al negozio. Delizie del secondo welfare, o welfare aziendale: privilegi dei (beati) dipendenti di Olivetti fino a poco fa, di Luxottica e Eni, Alitalia, Telecom, Ferrero – insomma le big, le “grandi ma poche” con più di 250 addetti. E se questi vantaggi venissero estesi al restante 99.9 per cento del tessuto produttivo ossia alle piccole-medie e piccolissime imprese? E’ la sfida che si gioca a Prato, dove è stato appena lanciato il primo esperimento di welfare “di distretto” d’Italia.
 
Le carcerate di Bologna, "stiliste" per Ikea
Il negozio Ikea di Bologna ha commissionato al laboratorio sartoriale interno al carcere della Dozza la creazione di borse, grembiuli e astucci, da confezionare grazie a 5 grandi rotoli di stoffa donata dal marchio svedese. I prodotti saranno quindi venduti da Ikea durante il week end del 12 e 13 aprile (in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano), ed i proventi della vendita andranno a finanziare il laboratorio e a garantire uno stipendio alle detenute che lavorano in sartoria. | Barbara Tarricone, D Repubblica, 8 aprile 2014
 
Alla Fondazione Ferrero la fabbrica diventa comunità
Sul La Stampa Sergio Soave analizza la storia della Fondazione Ferrero, che da oltre trent'anni fa in modo che i pensionati dell'omonima azienda di Alba possano mettere a disposizione le proprie competenze e talenti per il benessere proprio e della comunità nel suo insieme. Attualmente sono 1800 i "pensionati Ferrero", suddivisi in quaranta gruppi di attività. Una media di 800 presenze giornaliere in Fondazione e una molteplicità di campi di impegno sbalorditiva. | Sergio Soave, La Stampa, 20 marzo 2014
 
Il social housing che aiuta gli artigiani
Social housing e coworking sono la risposta a due impulsi potenti che provengono dalle città: trovare alloggi a basso costo dove vivere in modo attivo il rapporto con il quartiere e reperire spazi low cost adatti per fare impresa e lavorare in autonomia. A Milano, zona San Siro, c’è chi ha provato a dare ascolto contemporaneamente a entrambe le spinte. E' così nato Zoc (Zoia Officine Creative), tre spazi di lavoro (uno di circa 100 metri quadrati e due di circa 45 mq) a disposizione di artigiani, creativi e professionisti che vogliono lavorare accanto agli inquilini delle 90 case, in proprietà e affitto convenzionato e sociale. | Maurizio Di Lucchio, La Nuvola del Lavoro, 7 marzo 2014
 
Un tesoretto dai buoni pasto
L’azienda distribuisce i buoni ai beneficiari che li utilizzano presso i partner accreditati: lo stesso meccanismo dei buoni pasto. L'idea è costruire insieme alle aziende e agli enti pubblici progetti personalizzati, fornendo direttamente il servizio o creando una rete di partner che possano garantirsi alcuni beni e servizi l'un l'altro. Un circuito di farmacie, una catena di librerie, una rete di associazioni che forniscono assistenza a seconda della necessità, sono molteplici gli esempi di questo nuovo modo di agire. |Anna Tagliacarne, Corriere della Sera, 22 febbraio 2014
 
Se al welfare pensa il padrone
Dal welfare aziendale di Ferrari alle politiche di conciliazione di Würth, dalle reti di imprese del Nord al solidarismo comunitario del Meridione. A partire dalla pubblicazione del Primo Rapporto sul secondo welfare in Itaia, su L'Espresso Stefano Simoncini approfondisce l'evoluzione del secondo welfare nel nostro Paese fornendo una, seppur parziale e imprecisa, fotografia della situazione. | Stefano Simoncini, L'Espresso, 13 febbraio 2014
 
Londra, il caffè dove tutto è gratis. Tranne il tempo
Un locale dove tutto é gratis tranne il tempo. E' questa l'idea innovativa di Ziferblat (catena russa presente a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e altre città dell'ex URSS) che in questi giorni apre i battenti a Londra. Si può restare quanto si vuole, consumando quanti caffé, bevande, frutta, biscotti o altri spuntini si desiderano. Si paga per il tempo che si é passato nel locale e non per quanto si è consumato, al prezzo di 3 penny al minuto, 1.80 sterline all’ora (circa 2.20 euro), senza un tempo minimo o massimo di permanenza.| Nicol Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2014
 

 
Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26