Il welfare aziendale affronta la sfida della non autosufficienza
Si chiama Jointly Fragibilità ed è la prima rete di servizi di welfare aziendale rivolti a lavoratori caregiver, alle prese con la non autosufficienza di un famigliare. La sta costruendo Jointly, con una call aperta fino al 15 ottobre, che si rivolge in particolare al terzo settore e alle imprese sociali. Francesca Rizzi, co-fondatrice di Jointly, illustra a Vita la call, il progetto e le sue ragioni. | Sara De Carli, Vita, 6 settembre 2016
 
Orientamento al lavoro: 50 imprese aprono le porte ai giovani #AziendAperta
Ritorna – dopo la pausa estiva – #AziendAperta, l’innovativo progetto di orientamento al lavoro per giovani tra i 16 e i 35 anni che mette in rete 11 comuni trevigiani appartenenti all’Intesa Programmatica d’Area e all’Area Montebellunese delle Politiche Giovanili, promotori e finanziatori dell’iniziativa, in collaborazione con le principali associazioni di categoria e le scuole superiori montebellunesi, sotto la regia della Cooperativa La Esse. | Barbara Ganz, Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2016
 
Quando mancano le scienze sociali: quelle narrative distorte dal terremoto in Italia centrale
Il terremoto dello scorso 24 agosto è stato raccontato sul web tramite l’approccio esclusivo delle “scienze dure” che, seppur in grado di fornire fondamentali strumenti di sapienza tecnica e di policy, raccontano solo una par...
 
Smart working, forma di conciliazione vita-lavoro o aumento della produttività? Analisi di 15 integrativi
Una una legge è sì necessaria per spingere e incentivare le parti a firmare accordi su questa nuova modalità di eseguire la prestazione lavorativa. In questo modo si può pensare di connettere l’utilizzo del lavoro agile non unicamente ad obiettivi di conciliazione vita e lavoro ma a esigenze (sempre più urgenti) di aumentare i livelli di produttività. | Francesco Seghezzi, Bollettino Adapt, 29 agosto 2016
 
Il welfare aziendale rischia già di sparire
Nonostante la libera contrattabilità delle soluzioni di welfare prevista dalla Legge di stabilità 2016 abbia dato a alla contrattazione di secondo livello una finalità anche economica e abbia direttamente coinvolto le parti sociali - aprendo un mondo di possibilità che avrebbe bisogno almeno di qualche anno per essere esplorato nelle sue conseguenze in termini di maggiore qualità del lavoro, migliore benessere sul posto di lavoro, incrementata produttività e competitività - molti sono ancora gli ostacoli culturali a una piena diffusione del welfare in azienda. | Emmanuele Massagli, Il Sussidiario, 15 agosto 2016
 
Alla Marcolin arriva Ambrogio, il maggiordomo dei lavoratori
A settembre alla Marcolin arriverà Ambrogio (o Matilda), il maggiordomo tuttofare. È una delle misure presenti nel pacchetto “Smart work, smart life”, selezionato come migliore progetto del primo bando di finanziamento per lo smart working, organizzato dalla Regione in collaborazione con il Fondo Sociale Europeo. | Francesco Saltini, Corriere delle Alpi, 4 agosto 2016
 
Rinnovo Contratto Aziendale alla Iseo Serrature
Si è sottoscritto in questi giorni alla Iseo Serrature di Pisogne il rinnovo per il premio di risultato per i 380 dipendenti, rinnovo che è stato raggiunto tra la RSU e la direzione aziendale e che per la prima volta vede lo stesso sottoscritto anche dalla rsu Fiom dopo anni di accordi separati.
 
In Italia cresce la fiducia verso il welfare aziendale
La ricerca “Income Protection Gap Study 2016”, realizzata da Zurich Insurance Group in 11 Paesi del mondo, sul fenomeno della riduzione o perdita del reddito familiare a causa di morte o invalidità indica che nel nostro Paese la fiducia verso il welfare aziendale continua a crescere. | Monica Straniero, Vita, 7 luglio 2016
 
Agricoltura sociale: oltre 3000 aziende nel nuovo welfare
Ad agosto 2015 il Parlamento è riuscito, dopo un inter molto lungo e travagliato, ad approvare finalmente la legge 141 che regolamenta il settore, fissando le linee guida di un comparto in larga espansione e che ha la possibilità di attingere a ingenti fondi messi a disposizione dall’Unione europea. Ma, per la definitiva concretizzazione delle linee fissate dal provvedimento legislativo, mancano i decreti attuativi che devono essere emanati dal governo. | Monica Rubino, Repubblica, 28 giugno 2016
 
Welfare aziendale: leva strategica per la gestione del personale e l'aumento della produttività
Secondo l'iOpener Institute di Oxford, che ha redatto "The Science of Happiness at Work", la felicità sul lavoro è considerata come uno stato mentale positivo che induce a massimizzare le prestazioni ed esprimere il proprio potenziale e, a allo stesso tempo, deriva dalla percezione di poterlo realizzare. | Rai Economia, 20 giugno
 
I fondi pensione guadagnano iscritti
Crescono le adesioni ai fondi pensione, soprattutto per effetto del nuovo contratto degli edili che ne prevede l’iscrizione automatica al netto del Tfr; ma i numeri complessivi del sistema restano, nella sostanza, uguali. Nel 2015 le iscrizioni sono arrivate a 7,2 milioni (+12,1%) ma si scende a 5.441.868 se dal totale si scomputano circa 1,8 milioni di lavoratori che hanno smesso di versare i contributi, un fenomeno in crescita da qualche anno anche per effetto della crisi e che riguarda in particolare i lavoratori autonomi (su un milione e 878mila iscritti solo poco più di un milione l’anno scorso ha versato regolarmente i contributi). | Davide Colombo, Il sole 24 Ore, 10 giugno 2016
 
Welfare in Azienda: come agire senza sindacati?
Come introdurre un piano di welfare aziendale senza coinvolgere il sindacato? Le strade sono due: strutturare un piano “volontariamente” oppure istituire un piano tramite un regolamento aziendale. Posto che si sta considerando l’ipotesi del non coinvolgimento del sindacato, optando quindi per un approccio unilaterale, la differenza tra le due strade è sottile e la differenza è una sola: la deducibilità delle spese sostenute per le opere e i servizi che troviamo nel TUIR – Testo Unico delle Imposte sui Redditi, art. 51, c. 2, lett. F.
 
Fondi d’investimento e piani di accumulo per la pensione di scorta
Costruire una pensione di scorta per integrare quella pubblica e mantenere così un adeguato tenore di vita. Sarà questa una delle priorità che le famiglie italiane dovranno affrontare in maniera sempre più seria nei prossimi anni. A ricordarcelo ci ha pensato la Busta Arancione, la previsione sulle pensioni future di ogni singolo lavoratore, che sta arrivando nelle case di sette milioni di italiani. | Sandra Riccio, La Stampa, 30 maggio 2016
 
Tris di opzioni per diffondere la contrattazione decentrata
Il governo ha messo in campo un tris di opzioni per diffondere la contrattazione decentrata e contribuire alla crescita della produttività. Dopo un anno di sospensione - dovuta alla mancanza di risorse - quest’anno è stata ripristinata la cedolare secca al 10% per i premi di produttività (introdotta nel 2008), estesa anche agli utili distribuiti dall’azienda ai dipendenti, con un ampliamento della platea dei beneficiari (fino a 50mila euro di reddito), entro 2mila euro di importo (2.500 in presenza di commissioni paritetiche). | Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2016
 
Così il welfare sta cambiando la cultura aziendale
"Dalle recenti indagini e piani di welfare, le aree di maggiore interesse riguardano l’educazione, l’assistenza alla famiglia - tra cui asili nido, borse di studio, baby sitter e testi scolastici - così come l’area ricreativa - palestre, viaggi, teatri - che andranno sempre più a svilupparsi anche grazie al recente ampliamento dell’agevolazione fiscale". Lo sostiene Claudia Giambanco, Med Regional leader Pas di Ey, società di consulenza impegnata a diffondere la cultura del 'benessere' nelle imprese. | Maurizio Carucci, Avvenire, 27 maggio 2016
 
Solution Revolution: il servizio di Report sull'impact investing
"Solution Revolution" è il titolo del servizio di Report, andato in onda su Rai 3 il 22 maggio, dedicato al tema dell'impact investing e dell'innovazione sociale. Il giornalista Michele Buono ha cercato di analizzare le modalità attraverso cui i privati, attraverso ricchezza e finanza, possono influenzare positivamente la vita l'intera comunità intervenendo in ambiti di cui tradizionalmente si occupava solo lo Stato.
 
La corsa delle aziende agli incentivi sugli accordi per la produttività
Alle aziende piacciono i nuovi incentivi sulla contrattazione aziendale di produttività. I moduli da compilare per accedere agli sgravi fiscali - si parla di una tassazione scontata al 10% sui premi ai dipendenti fino a 2.500 euro l’anno o addirittura nulla quando il premio è pagato sotto forma di welfare - sono stati messi online dal ministero dell’Economia lo scorso 16 maggio. In cinque giorni i contratti aziendali depositati sono già 266.. ! Rita Querzè, Corriere della Sera, 21 maggio 2016
 
Quando il welfare è condiviso
Jointly è un esempio dei nuovi processi collaborativi che sviluppano economie e collaborazioni inedite. Sugli sviluppi delle sharing economy, che si stanno sempre più affermando anche nel nostro Paese, si farà il punto della situazione dal 20 al 22 maggio durante la prima edizione del Ferrara Sharing Festival. | Marco Trabucchi, Vanity Fair, 17 maggio 2016
 
I fondi pensione privati rendono il doppio del TFR
A dicembre del 2014 i lavoratori che avevano aderito ad un fondo di previdenza integrativa erano 6,4 milioni. Nel dicembre del 2015 sono saliti a quota 7,3 milioni. E se cresce il numero di lavoratori che decide di ricorrere alla previdenza complemnetare, parallelamente aumenta il patrimonio dei fondi pensione: da 130,9 miliardi di fine 2014 si è passati a 138,3. Una crescita di adesioni dovuta probabilmente al rendimento che i fondi complementari stanno assicurando. | Truenumbers, 14 maggio
 
Welfare Aziendale: dalla teoria alla pratica per tutte le aziende
Proposta lavoro ha scelto di dedicare una serie di articoli in cui approfondire sette possibilità per implementare un piano di welfare aziendale sotto forma di benefit – lasciando per il momento da parte quello attinente i profili “organizzativi” del lavoro, ossia le misure di conciliazione vita-lavoro (es. flessibilità degli orari, accesso agevolato al part-time, ecc.) – utilizzando come variabili il coinvolgimento (o meno del sindacato) e l’inserimento (o meno) del Piano nella struttura di un premio di risultato. | Daniele Grandi e Agnese Moriconi, Proposta Lavoro, 28 aprile 2016
 

 
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