Welfare aziendale, la nuova frontiera è il Terzo settore
Il mercato dei servizi di Welfare Aziendale (WA), come noto in forte sviluppo, ha un nuovo centro di propulsione: il Terzo Settore. Anche se con qualche ritardo ed anche se ancora riferibile alle imprese sociali più organizzate, questa constatazione non poteva che essere confermata dai fatti perché non era pensabile che proprio chi “fa welfare” restasse fuori da una partita sempre più importante sul piano sociale e collettivo | Giovanni Scansani, Vita, 13 gennaio 2017
 
Se previsto dai contratti collettivi di lavoro, fare Welfare è obbligatorio per l’Azienda
Se previsto dai contratti collettivi di lavoro, accordi o regolamenti aziendali, fare Welfare è obbligatorio nonché vincolante per l’Azienda e ciò comporta non solo vantaggi ma anche possibili svantaggi. E’ quanto recentemente accaduto con la sentenza n.2657 del Tribunale di Milano dell’11 ottobre 2016, ove il giudice del lavoro ha condannato un’Azienda che non aveva attivato la polizza obbligatoria per invalidità permanente in favore del proprio dirigente, stabilendo in suo favore un risarcimento pari a euro 220.000,00, cioè l’importo massimo cui avrebbe avuto diritto con regolare polizza| Claudio Dalla Monica, Welfare Index PMI, 11 gennaio 2017
 
Manovra 2017: agevolate le polizze contro il rischio non autosufficienza
La legge 232/16, proseguendo il disegno tracciato dalla Legge di Bilancio 2017, introduce una nuova lettera (la f-quater) all'articolo 51, comma 2, del Tuir che amplia la tipologia dei benefit agevolati: si tratta dei contributi e dei premi versati a favore della generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti per prestazioni, anche in forma assicurativa, aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana o il rischio di gravi patologie. | Il Sole 24 Ore, 5 gennaio 2017
 
Nel futuro del Welfare il ruolo delle assicurazioni
Il mondo assicurativo pone ormai sempre più attenzione al mondo di welfare, come dimostarno anche i numerosi i casi di compagnie assicurative che stanno implementando progetti e iniziative in questo ambito. A sostegno di tali novità, sia in campo previdenziale che sanitario, si inserisce ad esempio la Legge di Stabilità 2017, in particolare per quel che riguarda il Long Term Care. Su questi temi proponiamo una riflessione di Marco Barbieri, che ha scritto l'editoriale della Newsletter 5/2016 di Welfare 4.0, curata da AskaNews.
 
Una “nuova bussola” per il welfare aziendale: teoria e ricerche empiriche per passare all’azione
Quando si affronta un tema complesso come quello del welfare aziendale il rischio è quello di perdere l’orientamento. Un aiuto a non smarrirsi viene dal libro di recentissima pubblicazione "Il welfare in azienda. Imprese ‘smart’ e benessere dei lavoratori scritto da Luca Pesenti. Un testo che che si presenta come una “nuova bussola” che aiuta a orientarsi nella materia, definendo il contesto, le opportunità, i vincoli e i punti focali che è importante tenere in considerazione.
 
Il welfare aziendale convince le imprese: più di una su tre aumenta la produttività
Una ricerca Zurich dimostra come l'adozione di programmi di welfare aziendale sia uno stimolo alla produttività dei lavoratori. | Repubblica, 27 novembre 2016
 
La misura del welfare: un termometro del benessere dei dipendenti che si trasforma in fatturato per le PMI
Che cos'è e a che cosa serve il welfare aziendale? Se ve lo siete chiesti soprattutto se siete imprenditori di piccole e medie imprese qui potete trovare qualche consiglio utile rapido ed efficace. Ecco le istruzioni per l'uso innanzitutto riassunte in due punti chiave che sono il frutto dell'esperienza di Eudaimon. | Voci di impresa, Radio 24, 10 novembre 2016
 
Fondi pensione, i conti di giovani e precari
Dopo la riforma pensionistica che ha introdotto la flessibilità in uscita, sul tavolo resta il problema molto serio delle ultime generazioni. Sul Corriere della Sera sono pubblicate una serie di simulazioni sul funzionamento dei fondi che hanno un trattamento fiscale più conveniente, mostrando le strade più convenienti per i giovani. | Roberto E. Bagnoli e Andrea Carbone, Corriere della Sera, 24 ottobre 2016
 
Per le Casse ritocchi di aliquote e più welfare
La previdenza dei professionisti anche nel 2017 mantiene alta l’attenzione sul welfare e sui giovani, senza però dimenticare l’obiettivo dell’equilibrio di lungo periodo. Si va dalla riforma della previdenza dei commercialisti, che introduce un unico regolamento arricchito è aggiornato, che prevede più sostegno alle iscritte neo mamme e più attenzione alle esigenze del professionista e della sua famiglia, a quella per gli avvocati, per i quali dal 2017 sarà pienamente operativo il nuovo portale dedicato al welfare
 
Azienda e disabilità: arriva il disability manager
Otto disabili su dieci in Italia sono disoccupati. Il Jobs Act ha aggiornato la legge 68, ma ancora non basta. Per provare a superare l'empasse, il nuovo Programma d'azione sulle politiche sulla disabilità lancia una proposta alle aziende: creare un osservatorio aziendale dedicato e un disability manager | Sara De Carli, Vita, 29 settembre 2016
 
RBM Assicurazione Salute lancia il Manifesto della sostenibilità
Una road map strategica in 7 punti che garantisca al Servizio Sanitario Nazionale un recupero in termini di sostenibilità ed efficienza. Lo ha proposto Marco Vecchietti, Consigliere Delegato di RBM Assicurazione Salute, nel corso del dibattito “Il ruolo delle mutue e delle assicurazioni per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale” svoltosi al Forum della Sostenibilità alla Leopolda di Firenze.
 
Welfare aziendale, Sobrero: vantaggio per impresa e territorio
Strumento indispensabile per rafforzare la sostenibilità del proprio business. "Penso che le aziende più innovative hanno capito che la cosa importante è mettersi in rete con soggetti diversi. Ma anche creare dei pacchetti di welfare gestiti con cooperative sociali o associazioni del territorio, in modo che si abbia un doppio beneficio: le aziende mettono a disposizione servizi per i propri lavoratori e dall'altra si rafforza la presenza e l'attività delle organizzazioni che hanno un ruolo forte per la comunità locale". | Il Sole 24 Ore, 16 settembre 2016
 
Conciliazione vita-lavoro? Per l'UE è un diritto
Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione “Creating labour market conditions favourable for work-life balance” per agevolare il work-life balance nel mercato del lavoro, dove la conciliazione è definita come «diritto». È la risposta europea alla sfida demografica, che punta innanzitutto sul prendere di mira gli stereotipi di genere e creare le condizioni perché il lavoro di cura sia ripartito in maniera equa fra uomini e donne. | Sara De Carli, Vita, 14 settembre 2016
 
Una salute più protetta
Affinché il sistema rimanga sostenibile e la qualità delle cure garantite ai cittadini non si riduca pur a fronte dell’aumento dei costi della sanità, una via di uscita è diversificare le fonti di finanziamento attraverso l’intermediazione della spesa sanitaria privata da parte delle forme sanitarie integrative (polizze salute individuali e fondi sanitari). La creazione di un secondo pilastro creerebbe un polo di acquisto da affiancare al Ssn in grado di poter spuntare con le strutture medico-sanitarie condizioni di prezzo ma anche possibilità di accesso più favorevoli. | Paola Valentini, Milano Finanza, 10 settembre 2016 (via Assinews.it)
 
Un bando per portare la conciliazione in azienda (guardate cosa si può fare con 4 dipendenti…)
Il Comitato per l’Imprenditorialità femminile della Camera di Commercio di Verona lancia la seconda edizione del concorso “Il Giusto tempo”. Un bando per premiare le imprese che hanno saputo trovare un giusto equilibrio tra il tempo per la vita e la famiglia e quello dedicato al lavoro dei propri dipendenti. | Barbara Ganz, Il Sole 24 Ore, 9 settembre 2016
 
Il welfare aziendale affronta la sfida della non autosufficienza
Si chiama Jointly Fragibilità ed è la prima rete di servizi di welfare aziendale rivolti a lavoratori caregiver, alle prese con la non autosufficienza di un famigliare. La sta costruendo Jointly, con una call aperta fino al 15 ottobre, che si rivolge in particolare al terzo settore e alle imprese sociali. Francesca Rizzi, co-fondatrice di Jointly, illustra a Vita la call, il progetto e le sue ragioni. | Sara De Carli, Vita, 6 settembre 2016
 
Orientamento al lavoro: 50 imprese aprono le porte ai giovani #AziendAperta
Ritorna – dopo la pausa estiva – #AziendAperta, l’innovativo progetto di orientamento al lavoro per giovani tra i 16 e i 35 anni che mette in rete 11 comuni trevigiani appartenenti all’Intesa Programmatica d’Area e all’Area Montebellunese delle Politiche Giovanili, promotori e finanziatori dell’iniziativa, in collaborazione con le principali associazioni di categoria e le scuole superiori montebellunesi, sotto la regia della Cooperativa La Esse. | Barbara Ganz, Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2016
 
Quando mancano le scienze sociali: quelle narrative distorte dal terremoto in Italia centrale
Il terremoto dello scorso 24 agosto è stato raccontato sul web tramite l’approccio esclusivo delle “scienze dure” che, seppur in grado di fornire fondamentali strumenti di sapienza tecnica e di policy, raccontano solo una par...
 
Smart working, forma di conciliazione vita-lavoro o aumento della produttività? Analisi di 15 integrativi
Una una legge è sì necessaria per spingere e incentivare le parti a firmare accordi su questa nuova modalità di eseguire la prestazione lavorativa. In questo modo si può pensare di connettere l’utilizzo del lavoro agile non unicamente ad obiettivi di conciliazione vita e lavoro ma a esigenze (sempre più urgenti) di aumentare i livelli di produttività. | Francesco Seghezzi, Bollettino Adapt, 29 agosto 2016
 
Il welfare aziendale rischia già di sparire
Nonostante la libera contrattabilità delle soluzioni di welfare prevista dalla Legge di stabilità 2016 abbia dato a alla contrattazione di secondo livello una finalità anche economica e abbia direttamente coinvolto le parti sociali - aprendo un mondo di possibilità che avrebbe bisogno almeno di qualche anno per essere esplorato nelle sue conseguenze in termini di maggiore qualità del lavoro, migliore benessere sul posto di lavoro, incrementata produttività e competitività - molti sono ancora gli ostacoli culturali a una piena diffusione del welfare in azienda. | Emmanuele Massagli, Il Sussidiario, 15 agosto 2016
 

 
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