Servono nuove competenze professionali in campo amministrativo e sanitario: l'Università è pronta
La pandemia di Covid-19 ha messo a nudo enormi criticità del nostro sistema sanitario e socio-assistenziale. Per tale ragione il tema della dimensione organizzativa e degli strumenti di management dei servizi sanitari appare di particolare rilievo per il prossimo futuro. Franca Maino ha approfondito questi aspetti con Maddalena Sorrentino, Presidente del Corso di Laurea in Management Pubblico e della Sanità presso l'Università degli Studi di Milano.
 
Libertà in trappola: il SSN alla prova della pandemia
Negli ultimi anni i progressivi tagli alla sanità hanno ridotto l'efficacia del SSN sul fronte ospedaliero, distrettuale e della prevenzione. Ciò è stato reso ancora più evidente dalla pandemia di Covid-19. In questo contributo, Gianluca Budano e David Recchia di ACLI cercano di approfondire questo fenomeno prendendo in analisi alcuni indicatori sintetici riguardanti il nostro sistema sanitario.
 
Emergenza Coronavirus nelle RSA: la parola ai numeri ufficiali
L'indagine realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, pur con alcuni limiti, aiuta a raccogliere dati omogenei sull’impatto e la gestione del Covid-19 nelle RSA. I dati confermano che le azioni manageriali e gestionali dei singoli possono compensare alcune mancanze nelle politiche di sistema, ma anche che l’assenza di coordinamento, programmazione e raccolta di evidenze solide continua a minare qualsiasi sforzo individuale.
 
Innovare la sanità pubblica, anche in tempo di pandemia. L'Impact Investing può essere la scelta giusta
Esperienze internazionali di successo, insieme a linee guida e piattaforme sviluppate dall'Unione Europea, possono essere strumenti fondamentali per affrontare le sfide sempre più complesse a cui è e sarà sottoposto il Sistema Sanitario Nazionale. Raffaella De Felice ci offre alcuni spunti di riflessione sul ruolo dell'impact investing (anche) in questa situazione di emergenza.
 
I nodi che vengono al pettine in Italia con il coronavirus e l'occasione per innovare
Lavorano ormai sul filo del rasoio gli ospedali che si collocano nell’epicentro dello sviluppo dei contagi, con turni di lavoro definiti ormai massacranti. Con l’avanzare del coronavirus vengono al pettine diversi nodi del sistema sanitario nazionale e di quelli regionali, frutto di scelte e politiche che in questo momento si dimostrano se non errate, quanto meno miopi. Ne parla Giuliana Costa, docente del Politecnico di Milano, in questo interessante articolo | Giuliana Costa, La Voce di New York, 3 marzo 2020
 
Quando per la salute si paga di tasca propria
La spesa sanitaria privata out of pocket (cioè quella che i cittadini sostengono di "tasca propria") continua a crescere in Italia. Secondo l'Istat, nel 2019 i nostri concittadini hanno speso per servizi e interventi di natura sanitaria circa 35 miliardi di euro. Secondo alcuni studi,il ricorso al privato ha spesso a che fare con i tempi di accesso alle prestazioni e i relativi costi | Carla Collicelli, LaVoce.Info, 11 febbraio 2020
 
Povertà Sanitaria, oltre mezzo milione di famiglie non riescono a pagarsi cure e medicinali
Secondo una recente indagine di Federcontribuenti, sarebbero 539mila le famiglie che nel 2018 in Italia hanno dovuto rinunciare del tutto alle cure a causa dei costi. Ciò sarebbe confermato anche dal notevole aumento di richieste di farmaci fatto al Banco Farmaceutico Onlus, che nel corso dello scorso anno ha distribuito circa 420mila farmaci.
 
Secondo Unisalute cresce la spesa sostenuta dai cittadini per la sanità
Secondo Unisalute, società del Gruppo Unipol, gli italiani pagano di tasca propria circa un quarto delle spese totali per la salute. La spesa sanitaria totale registrata in Italia nel 2017 è stata infatti pari a 152,8 miliardi di euro e di questi, il 74% (113,1 miliardi di euro) è rappresentato dalla spesa pubblica e il 24% (39,7 miliardi di euro) dalla spesa sanitaria privata.
 
Sanità: 4,5 milioni di famiglie italiane hanno ridotto le spese per le cure
Secondo il Rapporto Sanità del Crea-Università Tor Vergata di Roma, nel nostro Paese il 17,6% delle famiglie (4,5 milioni) ha dichiarato di aver cercato di limitare le spese sanitarie per motivi economici (100.000 in più rispetto al 2015), e di queste 1,1 milioni le hanno annullate del tutto. Il Mezzogiorno è l'area più colpita (5,6% delle famiglie), seguita dal Centro (5,1%), dal Nord-Ovest (3,0%) e dal Nord-Est (2,8%) | La Repubblica, 17 gennaio 2019
 
Due macigni sulla sanità pubblica: la Manovra è il primo passo verso il collasso?
La Manovra per il 2019 ha previsto uno stanziamento di 114,4 miliardi di euro per il sistema sanitario: un miliardo in più rispetto all'anno precedente. Ma queste risorse saranno sufficienti a frenare il progressivo declino della sanità del nostro Paese? No, secondo Giancarlo Magni. Sullo sfondo c'è infatti il rischio concreto che l'Esecutivo voglia procedere con il rafforzamento dell'autonomia regionale in materia di sanità, imboccando la pericolosa strada del regionalismo differenziato.
 
"Quota 100", altri 25 mila medici in fuga. Sanità in tilt
Smontare la legge Fornero introducendo quota 100, ossia consentendo il pensionamento a soli 62 anni con 38 di contributi, significherà perdere da un anno all’altro la bellezza di 25mila medici ospedalieri. Roba da far andare in tilt pronto soccorsi e sale operatorie | Paolo Russo, La Stampa, 2 ottobre 2018
 
Reddito e salute: quale correlazione tra titolo di studio e malattie?
L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato il rapporto PASSI, che periodicamente fa il punto sullo stile di vita degli italiani e che, tra le altre cose, evidenzia i principali fattori che minano il nostro benessere, esponendoci al rischio di sviluppare malattie croniche. Tra i dati più interessanti, rielaborati dalla sezione Info Data del Sole 24 Ore, si segnala in particolare il legame tra malattie e titolo di studio e tra malattie e condizione economica, che rivelano come le disuguaglianze sociale abbiano pesanti conseguenze anche sul fronte della salute.
 
Sale dell'8% la spesa per la salute, per gli anziani soli +17,3%
Cresce la spesa sanitaria e pesa soprattutto sugli anziani soli. L'Istat registra un aumento dell'8% della spesa per salute e sanità nel 2017 fino a 123 euro al mese a famiglia. Per i single anziani l'incremento delle spese sanitarie, considerate largamente incomprimibili, è due volte più forte e raggiunge il 17,3% | Ansa, 19 luglio 2018
 
Toscana, l'infermiere di comunità segue i pazienti fuori dall'ospedale
Si chiama "infermiere di famiglia e di comunità" ed è la nuova figura professionale che fa il suo ingresso nella sanità toscana. Un infermiere che esce dall'ospedale e segue il paziente al suo domicilio, in famiglia, nella sua vita quotidiana, in stretta collaborazione con tutti gli altri professionisti impegnati nel percorso assistenziale | Redattore Sociale, 6 luglio 2018
 
Più sanità per tutti: universale e pubblica
Considerando il rapido invecchiamento della popolazione, i costi crescenti delle tecnologie mediche e i vincoli di bilancio sorge oggi spontanea una domanda: per quanto potremo ancora permetterci una sanità universalistica a finanziamento pubblico? Secondo Maurizio Ferrera le strade da seguire per assicurare l'universalità del nostro Servizio Sanitario Nazionale sono due: selezionare le prestazione da erogare a tutti in base a criteri di costo-efficacia e definire le forme di compartecipazione alla spesa in base al reddito.
 
Sanità, 7 milioni di italiani indebitati per le cure (e c'è chi vende casa)
Gli italiani non hanno mai speso così tanto in cure e medicine. Si calcola che il valore complessivo della spesa sanitaria privata degli italiani arriverà a fine anno a 40 miliardi di euro contro i 37,3 dello scorso anno. Nel periodo 2013-2017 è aumentata del 9,6% in termini reali, molto più dei consumi complessivi (+5,3%) | Michelangelo Borrillo, Corriere della Sera, 6 giugno 2018
 
Welfare, sei famiglie su 10 rinunciano alle cure sanitarie
Sei famiglie su dieci rinunciano alle cure mediche. Per visite specialistiche ed esami diagnostici, ma anche per l'acquisto di farmaci per malattie croniche, il Mezzogiorno ha percentuali di ricorso al sistema privato costantemente più elevate rispetto al Centro e al Settentrione. È una scelta obbligata, dettata dalla indisponibilità o inadeguatezza delle prestazioni pubbliche o dai tempi eccessivi di attesa | Andrea Carli, Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2018
 
Sanità: 11 milioni di assicurazioni private, ma la spesa pubblica aumenta. Perché?
Sono 11 milioni gli italiani con in tasca una polizza sanitaria e saliranno a 21 milioni nel 2025, eppure le code dentro le strutture pubbliche non diminuiscono. Intanto chi stipula un’assicurazione vuole avere un più rapido accesso alle prestazioni, scegliersi il medico e ottenere rimborsi anche per prestazioni non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, come il dentista, gli occhiali o la camera singola in caso di ricovero | Milena Gabanelli e Simona Ravizza, Corriere della Sera, 20 maggio 2018
 
Italiani fra i più longevi, ma conta la prevenzione. Al Sud si muore di più di tumore
Italiani più longevi, ma soprattutto al Nord. Capire dove si vive non è un’informazione secondaria, perché nelle regioni meridionali si continua a stare peggio, mentre dove la prevenzione funziona si vive di più. Questi i dati dell’ultimo rapporto Osservasalute 2017 | Valeria Pini, La Repubblica, 18 aprile 2018
 
Bisogni, lavoro e realtà territoriale dell'assistenza familiare: un punto di vista e una proposta progettuale
Una riflessione sulla tenuta del sistema dei servizi per gli anziani e dell'assistenza familiare in Italia e in Piemonte | Nicoleta Tudor, Scambi di Prospettive, 4 aprile 2018
 

 
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