Per realizzare politiche necessarie a un Paese più giusto, l’Italia ha bisogno di rigenerare la propria pubblica amministrazione. Oggi infatti la nostra PA è sottodimensionata e invecchiata; in 10 anni ha perso 169.000 persone ma potrebbe radicalmente trasformarsi attraverso l’ingresso di 500.000 giovani. Come assumerli presto – e bene – è il tema sviluppato in un documentario del Forum Disuguaglianze e Diversità.
Il documentario racconta che reclutare giovani preparati, motivati e con le conoscenze e le competenze necessarie permetterebbe di affrontare le nuove sfide della pubblica amministrazione. Non si tratta di un’idea, ma di un qualcosa che in realtà sta già accadendo in diverse amministrazioni pubbliche del Paese. Ma non è detto che questo continui ad accadere poiché la PA italiana stia facendo i conti con un mercato del lavoro molto diverso rispetto a qualche anno fa. I concorsi hanno infatti perso attrattività e la PA sta conoscendo anche un’inedita competitività tra enti pubblici: nell’ultimo biennio il 42% dei candidati ha partecipato a più concorsi, e sono molti i vincitori che prendono servizio in un’amministrazione ma che lasciano dopo pochi mesi per spostarsi in un’altra.
Per raggiungere l’obiettivo di rinnovare la PA occorre quindi curare tutte le fasi del processo di reclutamento: dall’identificazione chiara dei bisogni della PA, alla comunicazione delle conoscenze e competenze richieste, alle prove concorsuali sfidanti in grado di testare la capacità di risolvere problemi, valutate da una commissione ben assortita e ben motivata.