PRIMO WELFARE /
La ricerca del sentiero dell’equità
07 dicembre 2011

Alla vigilia della conferenza stampa del Governo, che ha annunciato le misure della attesissima manovra “salva Italia”, Maurizio Ferrera commentava dalle pagine del Corriere della Sera indiscrezioni e paure più o meno giustificate dei cittadini.

Saranno sempre i “soliti noti” a pagare il prezzo della crisi? Secondo Maurizio Ferrera si tratta di trovare una soluzione sufficientemente equa, che riesca a “fare cassa” e allo stesso tempo correggere le storture del nostro welfare, sbilanciato non solo tra i diversi settori di spesa ma anche all’interno degli stessi. Bisogna chiedere sacrifici, fiscali e previdenziali, a chi ha di più. Ma anche predisporre misure “in positivo” per promuovere la crescita del Paese e favorire le categorie degli “outsiders”, richiamati dallo stesso Presidente Monti, come i giovani e le donne. L’auspicio è poi per un Governo che finalmente si impegni per tutelare i più deboli con un serio proposito di introduzione di un reddito minimo e con misure a sostegno delle famiglie e dei bambini, la cui condizione costituisce “una delle iniquità più vergognose e al tempo stesso invisibili del nostro modello sociale”.

La ricerca del sentiero dell’equità,
Corriere della Sera, 4 dicembre 2011 

 
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