PRIMO WELFARE / Inclusione sociale
Fondi Ue: gettone extra da 5 miliardi all'Italia, ma sui soldi non spesi c'è ancora rischio tagliola
04 dicembre 2014

Un miliardo e mezzo di euro a rischio tagliola. L'allarme, fresco di queste ore, arriva da Palazzo Chigi. Soldi su cui l'Italia potrebbe veder calare a breve la scure dell'Europa se queste risorse - stanziate da Bruxelles - non saranno utilizzate per tempo dalle singole Regioni (col meccanismo del cofinanziamento, per cui se non si rendiconta si perde la quota di sostegno europeo) e se i territori che viaggiano in forte ritardo non decideranno di svegliarsi alla svelta. Di fatto, un disimpegno automatico da parte dell'esecutivo guidato da Jean-Claude Juncker.

Ma sui fondi Ue la partita, pur difficile da giocare, è ancora aperta. Nonostante gli enormi sprechi, l'eccessiva frammentazione dei progetti e in taluni casi l'evidente incapacità amministrativa, l'intesa 2014-2020 sui fondi strutturali (Fesr e Fse assieme) concede all'Italia quasi 5 miliardi in più rispetto al passato per una cifra complessiva pari a 32,8 miliardi di euro.

Un gettone che, soprattutto per il Sud, rappresenta l'ultima chance e su cui anche imprese e privati sono chiamati a fare la loro parte co-investendo, però, finanze proprie.
 

Fondi Ue: gettone extra da 5 miliardi all'Italia, ma sui soldi non spesi c'è ancora rischio tagliola, Michela Scacchioli, La Repubblica, 1 dicembre 2014 

 
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