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Giovannini: il Recovery Plan sostenga un rinnovamento verso l'economia verde e la digitalizzazione
Il portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile è intervenuto in audizione alla Camera evidenziando la centralità degli Obiettivi dell'Agenda 2030
16 settembre 2020

Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), è intervenuto alla Camera dei Deputati in un’audizione presso la VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici. Il professor Giovannini ha sottolineato le molteplici ricadute della crisi generata dalla pandemia e indicato alcuni ambiti prioritari di intervento per coniugare la ripresa economica e sociale del nostro Paese con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.


Proposte sostenibili per il Recovery Plan

Secondo Giovannini lo “shock” causato dalla pandemia ha e avrà un grave impatto sul capitale economico, umano e sociale nel nostro Paese: riduzione della capacità produttiva e degli investimenti, disoccupazione, rallentamento o arresto dei processi formativi per giovani e adulti, riduzione delle interazioni sociali, difficoltà operative del Terzo Settore. Il portavoce di ASviS ha sottolineato che, a fronte di esigenze sfaccettate come quelle descritte, la risposta politica dovrà essere molteplice e integrata: “il Governo dovrebbe adottare una visione strategica di lungo termine che definisca gli obiettivi desiderati di sviluppo sostenibile usando strumenti e approcci innovativi e un pensiero sistemico nella formulazione e attuazione delle politiche”.

Le misure economiche e politiche che fronteggeranno la crisi determinata dalla pandemia - in primis il Recovery Plan - secondo l’ASviS dovranno e potranno rappresentare per il nostro Paese un’opportunità di rinnovamento e di impulso verso la promozione di uno sviluppo sostenibile. In questo senso molte misure auspicate dall’Europa e necessarie per sostenere il rilancio dell’economia e il benessere delle persone appaiono pienamente coerenti con l’attenzione alla sostenibilità: digitalizzazione, transizione ecologica, tutela e valorizzazione del capitale naturale e culturale e del bene comune, miglioramento della didattica a distanza e delle offerte formative e di apprendimento. Altre proposte, sottolinea l’ASviS, saranno contenute nell’annuale Rapporto ASviS che sarà presentato l'8 ottobre in occasione dell'evento di chiusura del Festival dello sviluppo sostenibile.


Dove eravamo rimasti?

Il professor Giovannini ha colto l’occasione per illustrare quanto già fatto e quanto rimane ancora da fare, in Italia e in Europa, per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dalle Nazioni Unite. Il portavoce, in particolare, ha invitato la Camera e il Governo ad accogliere o portare avanti alcune proposte su cui l’ASviS insiste fin dalla sua istituzione. Giovannini ha sottolineato, da questo punto di vista, l’opportunità di introdurre - nelle proposte legislative - di una valutazione dell'impatto atteso sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Infine, ha evidenziato la necessità di riprogrammare la strategia nazionale di sviluppo sostenibile, alla luce del fatto che l’attuale strategia - elaborata nel 2017 - non ha permesso di raggiungere quasi nessuno dei 21 target intermedi dell'Agenda 2030 previsti per quest'anno

 


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