PRIMO WELFARE / famiglia
Allo studio un disegno di legge per riformare il "pacchetto famiglia"
Secondo Il Sole 24 Ore l'obiettivo della proposta sarebbe quello di dar vita ad un assegno unico destinato a tutti i nuclei familiari con figli

Il Ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, starebbe per depositare in Parlamento un disegno di legge governativo per riformare il “pacchetto famiglia”. L'obiettivo è riassegnare le risorse esistenti, dando vita a un assegno unico di 200-300 euro mensili, destinato a tutti i nuclei familiari con bambini e con Isee inferiore a 50mila euro, da erogare a partire dal settimo mese di gravidanza della madre fino al compimento del diciottesimo anno di età dei figli. Questo è quello che riporta Il Sole 24 Ore, in un articolo firmato da Michela Finizio (di cui vi proponiamo qui una parte attraverso il portale FinanzaOnline).

L'intento è sistematizzare e rendere strutturali tutte quelle iniziative frammentate che fra bonus una tantum, iniziative di welfare, incentivi fiscali e fondi nazionali valgono circa 23 miliardi di euro, comunque non sufficienti ad arrestare il declino demografico costante che caratterizza il nostro Paese.

I contorni della proposta di legge saranno discussi in Parlamento, ma le linee guida sono già state formalizzate all’ultimo preconsiglio dei ministri e un testo - che il Sole 24 Ore ha potuto esaminare - è gia depositato al dipartimento Affari giuridici e legislativi di Palazzo Chigi. La bozza prevede la creazione di un fondo nazionale per l’erogazione dell’assegno unico, alimentato da risorse attualmente spalmate altrove. Un riordino, quello “disegnato” dal dipartimento per la Famiglia, che varrebbe 17 miliardi, fondato sulla riassegnazione di alcuni budget di spesa oggi destinati ad altre misure, che sarebbero abrogate, ad esempio: gli storici assegni al nucleo familiare; il premio alla nascita di 800 euro alle neo-mamme; le detrazioni fiscali per i figli a carico; infine il bonus nido e il bonus bebé.