Manovra, non solo bonus bebè: ecco le misure dimenticate per le famiglie
Chi mette al mondo il terzo figlio nel 2019 potrà ricevere un terreno in concessione e una serie di agevolazioni per avviare un’attività agricola. Nel frattempo, però, rischia di non beneficiare più di tutta una serie di incentivi, bonus e voucher pensati per le famiglie, il cui futuro ora diventa incerto. Già annunciati due emendamenti per “tenere in vita” il il bonus bebè, il congedo di quattro giorni per i neo-papà, altrimenti non rinnovati per l’anno prossimo. Ma se il disegno di legge di Bilancio all’esame del Parlamento non dovesse subire ulteriori modifiche, sono destinati a “scadere” anche gli sgravi contributivi per le politiche di conciliazione lavoro/famiglia e il voucher baby-sitter | Michela Finizio, Il Sole 24 Ore, 12 novembre 2018
 
Fai un figlio in più (il terzo) e lo Stato ti concede gratis un terreno da coltivare per i prossimi vent'anni
Un figlio in più può "valere" un terreno, in concessione esclusiva per i prossimi 20 anni. È quanto prevede una nuova misura aggiunta nell'ultima bozza della legge di Bilancio disponibile, ancora non inviata alle Camere. I terreni abbandonati potranno essere affidati in concessione gratuita per 20 anni alle famiglie cui nasca il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021 | Huffington Post, 29 ottobre 2018
 
Nonna Italia: il welfare familiare che si regge sugli over 65
I nonni sono una risorsa preziosa, innanzitutto emotivamente. Ma non solo: in particolare, i nonni italiani costituiscono oggi una colonna fondamentale del welfare familiare. Secondo un sondaggio realizzato recentemente da Ipsos per Fondazione Korian, il 49% dei nonni italiani aiuta economicamente figli e nipoti, contro il 24% della media europea | SkyTg24, 24 ottobre 2018
 
Le famiglie italiane restano pessimiste
I dati diffusi lo scorso 3 ottobre dall’Istat sul reddito delle famiglie e sul deficit della PA nel secondo trimestre dell’anno dimostrano che se l’Italia arranca è soprattutto per paura del futuro | Guido Salerno Aletta, Assinews, 4 ottobre 2018
 
Conciliazione tra vita familiare e lavorativa: il dibattito tra Roma e Bruxelles
La direttiva sul bilanciamento tra vita familiare e lavorativa è uno dei primi provvedimenti con cui la Commissione UE vuole dare "concretezza" all'idea ancora astratta di Pilastro sociale europeo; una proposta che vuole dare un segnale in direzione del perseguimento di quell'obiettivo di "convergenza sociale al rialzo" che informa lo stesso Pilastro. Patrik Vesan e Francesco Corti fanno il punto sull'iter in corso.
 
Conto alla rovescia per i congedi di paternità
La Legge di Bilancio 2018 aveva esteso per l'anno in corso il congedo di paternità obbligatorio remunerato da 2 a 4 giorni: ora la misura sta per esaurirsi. Quali sono quindi le prospettive in merito all'incremento dei congedi obbligatori previsti per i neo papà? Franca Maino e Ilaria Madama - ricercatrici presso l'Università degli Studi di Milano - ne riflettono in questo contributo pubblicato all'interno del Corriere della Sera del 17 settembre 2018.
 
Il congedo di paternità fa bene sia alle famiglie che all'economia
Il congedo di paternità fa bene sia alle famiglie che all'economia: da un lato perché rappresenta una misura fondamentale sul piano delle pari opportunità e della conciliazione vita-lavoro e dall'altro perché, come sostengono numerosi studi economici, produce effetti positivi sul rendimento e sul modale dei dipendenti. E' per questo che è necessario rifinanziare il prolungamento dei congedi di paternità previsti dalla Legge di Bilancio del 2018. Lo sostiene Maurizio Ferrera.
 
Part-time e asilo nido: spesso alle donne non conviene lavorare
Secondo quanto era emerso da un rapporto dell'Ispettorato nazionale del lavoro del 2017, delle 30 mila donne che si sono licenziate nel 2016 il 5% (1500 donne) l’aveva fatto per i costi troppo elevati nella gestione dei figli, a cui si aggiunge un altro 20% (6000 donne) che si è licenziato perché non aveva modo di portare il bambino all’asilo nido per mancanza di posti | Cristina Da Rold, L'Espresso, 17 settembre 2018
 
Rendiamo strutturale il congedo di paternità
Nel 2018 il congedo di paternità obbligatorio è stato aumentato da 2 a 4 giorni, favorendo la condivisione degli oneri di cura all'interno delle famiglie. Se non ci saranno interventi normativi, tuttavia, la misura andrà ad esaurirsi alla fine dell'anno. Una recente petizione online sottoscritta da alcuni docenti e professionisti che da anni si occupano a vario titolo di questa questione chiede a Governo e Parlamento di rendere la misura strutturale e di aumentarne la durata.
 
Save the Children: al nido solo un bambino su quattro
In occasione dell'apertura degli asili nido nel nostro Paese, Save the Children sottolinea come, nonostante le nascite al minimo storico, solo 1 bambino su 4 potrà frequentare un servizio dedicato alla prima infanzia, sia esso pubblico, privato o convenzionato. Il dato risulta ancor più grave in alcuni territori dal momento che, in base agli ultimi dati elaborati dall'Istituto degli Innocenti, si registrano ancora profonde diseguaglianze su scala nazionale.
 
Lombardia: Cisl e Felceaf lanciano un'alleanza a sostegno della famiglia
Il 31 luglio 2018 a Milano Cisl Lombardia e Felceaf hanno siglato un accordo per aiutare le famiglie lombarde ad affrontare i cambiamenti in atto nel sistema di welfare nazionale e regionale. Grazie a tale intesa su tutto il territorio regionale sarà sviluppata una sinergie tra la rete dei 50 consultori di Felceaf e le 400 sedi di Cisl in Lombardia, con l'obiettivo di creare un collegamento operativo per affrontare i bisogni emergenti.
 
Quei "nidi" di futuro. L'investimento che manca all'Italia
Gli asili nido non dovrebbero rappresentare solo un sostegno alle coppie che lavorano, un "parcheggio" che consente di armonizzare i tempi della famiglia con quelli del lavoro: dovrebbero piuttosto essere visti come una forma di "investimento" sui bambini che può fornire delle carte in più a chi ha meno mezzi | Massimo Calvi, Avvenire, 25 luglio 2018
 
Perché la gestione dei figli in estate è un pessimo esempio di equità sociale
La scuola pubblica, che dovrebbe essere il motore dell’uguaglianza e dell’inclusione sociale, d’estate non può più prendersi il lusso di una vacanza. Per le famiglie in cui i genitori lavorano entrambi, per le famiglie di giovani con un reddito medio basso o per quelle dove c’è un solo genitore, i costi per la gestione dei figli a partire dalla fine di giugno possono essere un grosso problema | Cristina Da Rold, L'Espresso, 2 luglio 2018
 
Conciliazione lavoro-famiglia: per la stampa è ancora questione "di donne"
Uno studio degli articoli usciti sulle principali testate giornalistiche italiane conferma uno degli stereotipi di genere più duri a morire: la conciliazione di lavoro e famiglia è un problema squisitamente, esclusivamente, femminile | Chiara Nardone, Il lavoro culturale, 15 giugno 2018
 
Mille ore in meno: ecco il tempo che le donne hanno in meno degli uomini per se stesse e per il lavoro
Circa 84 ore al mese, più di mille in un anno. Sono le ore che le donne italiane hanno meno degli uomini per se stesse e per il lavoro. Secondo il Rapporto annuale sulla situazione del paese appena diffuso dall'Istituto nazionale di statistica (Istat) l'Italia è ancora il paese europeo con le maggiori differenze di genere nella divisione del tempo dedicato al lavoro familiare | In Genere, 17 maggio 2018
 
Mamme equilibriste tra lavoro e famiglia: meglio a Bolzano, peggio in Campania
Secondo gli ultimi dati forniti dell’Ispettorato nazionale del lavoro le neomamme che si sono licenziate sono state più di 25mila. La ragione principale sono le grandi difficoltà che incontrano le donne nel riuscire a lavorare e prendersi cura dei figli contemporaneamente. Tra i costi alti dei nidi, gli stipendi bassi e i nonni spesso ancora al lavoro la gestione del tempo diventa difficile | Caterina Pasolini, La Repubblica, 9 maggio 2018
 
Posti negli asili nido, a Bolzano aumento record
Secondo l'Istat, nel 2014 in Italia i posti disponibili negli asili nido sono incrementati maggiormente nella provincia autonoma di Bolzano. Qui nel 2013 erano 11 i posti autorizzati ogni 100 bambini, mentre l’anno successivo si è saliti a 19,7 | Riccardo Saporiti, Il Sole 24 Ore, 19 febbraio 2018
 
Le proposte dei partiti per sostenere la famiglia
In vista delle prossime elezioni politiche vi proponiamo il primo di una serie di approfondimenti tematici che prenderanno in esame le proposte delle principali forze in campo in alcuni degli ambiti di policy più rilevanti per la ricalibratura del nostro sistema di protezione sociale, fra primo e secondo welfare. Cominciamo con un articolo dedicato alle politiche per la famiglia, curato da Federico Razetti e Elena Barazzetta.
 
Bonus asilo nido, via alle domande per il 2018
Sono aperte sul sito dell'Inps le domande per incassare il "bonus nido" da 1.000 euro, senza limiti di reddito, a sostegno delle rette pagate per gli asili nel corso del 2018. Si tratta di una seconda fase dello strumento, del quale si poteva fruire già durante l'anno scorso: le domande erano state presentate dalla metà di luglio | La Repubblica, 31 gennaio 2018
 
Debutta la Carta famiglia: sconti in arrivo per i nuclei numerosi
Al via da febbraio una card che permetterà alle famiglie con almeno tre figli minori di ottenere sconti. Varrà per fare la spesa nei negozi che esibiscono l’apposito bollino. Ma anche per bollette, libri e mezzi pubblici | Erika Tomasicchio, La Repubblica, 27 gennaio 2017
 

 
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