INPS, ecco le linee guida per usufruire dell'estensione dei congedi per i neo-papà
L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha offerto indicazioni in merito alla proroga dei congedi obbligatori e facoltativi dei padri lavoratori dipendenti. Come previsto dalla Legge di Bilancio del 2019, infatti, da quest'anno saranno infatti 5 le giornate che i neo-papà potranno fruire, anche in via non continuativa, entro i 5 mesi di vita o dall'ingresso in famiglia del minore.
 
Conciliazione: come saranno usate le risorse del Fondo per la Famiglia?
Nei giorni scorsi il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana ha convocato a Roma un tavolo di confronto sulla conciliazione famiglia-lavoro a cui hanno partecipato alcune imprese interessate ad adottare soluzioni positive a favore della famiglia e della natalità. In tale sede è stato annunciato lo stanziamento di risorse ''tra i 50 e gli 80 milioni di euro'' per attività legate alla conciliazione, ma non è chiaro quale potrà essere il loro utilizzo.
 
C'è un Paese in Europa dove gli uomini prendono lunghi congedi per stare con i figli e le donne possono non rinunciare alla carriera
In Svezia lo Stato garantisce congedi parentali lunghi più di un anno, ben pagati e divisi abbastanza equamente tra genitori. Tali misure riscuotono un ottimo successo tra i neo-genitori: le statistiche dicono infatti che nove padri su dieci usano il congedo per una media di 3 mesi e 19 giorni. Anche grazie a questo sistema rodato da più di 40 anni, il Paese scandinavo può contare su alti tassi di natalità e elevatissimi livelli di occupazione femminile.
 
Il Paese senza genitori: fra 20 anni 2,2 milioni di madri in meno
Il numero medio di figli per donna è rimasto invariato a 1,32, come nel 2017, eppure, nell’ultimo anno, di bambini ne sono nati novemila in meno. L’antinomia dei due dati appena rilasciati dall’Istat è la foto perfetta di una nuova "trappola demografica". La definisce così Letizia Mencarini, demografa alla Bocconi di Milano, facendo notare che sì il nostro tasso di fecondità è basso (1,32 appunto, contro l’1,9 della Francia o l’1,8 della Gran Bretagna) | Candida Morvillo, Corriere della Sera, 7 febbraio 2018
 
Verso la direttiva UE sul congedo di paternità
Giovedì 24 gennaio il Consiglio dell’UE e il Parlamento Europeo hanno trovato un accordo per introdurre il congedo di paternità e modificare l’attuale congedo parentale previsto dalle normative europee
 
Maternità e lavoro, quali diritti per le lavoratrici dipendenti?
Discriminazioni radicate nel mondo del lavoro, squilibri nei carichi di cura familiari e poche possibilità di conciliare gli impegni domestici con il lavoro richiedono alle donne un grande sforzo per la gestione del loro tempo. Come evidenziato dai dati Istat, tali dinamiche hanno avuto effetti nefasti per l'occupazione femminile: circa il 40% delle donne tra i 25 e i 49 anni con almeno un figlio risulta infatti inattiva. Proprio per questo, all'interno del suo sito Save the Children ha realizzato una sintesi delle misure attualmente esistenti nel nostro Paese per le lavoratrici-madri.
 
Il declino delle nascite si può fermare
Il calo delle nascite in Italia non è un destino ineluttabile al quale rassegnarsi. Per invertire la tendenza bisogna però costruire un ambiente sociale favorevole alle coppie con figli, varando politiche incisive e inclusive, come insegna l'esperienza dell'Alto Adige. | Marcantonio Caltabiano e Alessandro Rosina, lavoce.info, 8 gennaio 2018
 
Sostegno alla famiglia: la Legge di Bilancio 2019 conferma l'inerzia della politica
Ci risiamo. Il "pacchetto famiglia" previsto dalla Legge di Stabilità 2019 propone ancora una volta un piano di misure frammentate e una tantum. Tra bonus confermati e qualche novità, anche quest'anno manca una riforma strutturale in grado di rispondere con continuità ai bisogni delle famiglie e all'emergenza demografica. Ce ne parla la nostra ricercatrice Elena Barazzetta in questo approfondimento sulla Manovra.
 
Manovra, cambia il congedo di maternità. Il bonus diciottenni sarà legato all'Isee
Cambiano forma il congedo di maternità, il cosiddetto "Bonus Bebè" e quello per i diciottenni. Secondo quanto stabilito da un emendamento approvato alla Manovra per le future mamme sarà possibile restare al lavoro fino nono mese prima del parto, utilizzando per intero i cinque mesi del congedo per il periodo successivo. Inoltre, viene aumentato da 1000 a 1500 euro l'importo annuo del bonus destinato all'iscrizione ai figli agli asili nido. La misura viene estesa anche al 2021. | La Repubblica, 5 dicembre 2018
 
Volete un'emergenza vera? È il crollo delle nascite peggiore di sempre (che non interessa a nessuno)
Secondo l'Istat, nel 2017 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 458.151 bambini, oltre 15 mila in meno rispetto al 2016. Nell’arco di 3 anni (dal 2014 al 2017) le nascite sono diminuite di circa 45 mila unità mentre sono quasi 120 mila in meno rispetto al 2008 | Linkiesta, 29 novembre 2018
 
Manovra, non solo bonus bebè: ecco le misure dimenticate per le famiglie
Chi mette al mondo il terzo figlio nel 2019 potrà ricevere un terreno in concessione e una serie di agevolazioni per avviare un’attività agricola. Nel frattempo, però, rischia di non beneficiare più di tutta una serie di incentivi, bonus e voucher pensati per le famiglie, il cui futuro ora diventa incerto. Già annunciati due emendamenti per “tenere in vita” il il bonus bebè, il congedo di quattro giorni per i neo-papà, altrimenti non rinnovati per l’anno prossimo. Ma se il disegno di legge di Bilancio all’esame del Parlamento non dovesse subire ulteriori modifiche, sono destinati a “scadere” anche gli sgravi contributivi per le politiche di conciliazione lavoro/famiglia e il voucher baby-sitter | Michela Finizio, Il Sole 24 Ore, 12 novembre 2018
 
Fai un figlio in più (il terzo) e lo Stato ti concede gratis un terreno da coltivare per i prossimi vent'anni
Un figlio in più può "valere" un terreno, in concessione esclusiva per i prossimi 20 anni. È quanto prevede una nuova misura aggiunta nell'ultima bozza della legge di Bilancio disponibile, ancora non inviata alle Camere. I terreni abbandonati potranno essere affidati in concessione gratuita per 20 anni alle famiglie cui nasca il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021 | Huffington Post, 29 ottobre 2018
 
Nonna Italia: il welfare familiare che si regge sugli over 65
I nonni sono una risorsa preziosa, innanzitutto emotivamente. Ma non solo: in particolare, i nonni italiani costituiscono oggi una colonna fondamentale del welfare familiare. Secondo un sondaggio realizzato recentemente da Ipsos per Fondazione Korian, il 49% dei nonni italiani aiuta economicamente figli e nipoti, contro il 24% della media europea | SkyTg24, 24 ottobre 2018
 
Le famiglie italiane restano pessimiste
I dati diffusi lo scorso 3 ottobre dall’Istat sul reddito delle famiglie e sul deficit della PA nel secondo trimestre dell’anno dimostrano che se l’Italia arranca è soprattutto per paura del futuro | Guido Salerno Aletta, Assinews, 4 ottobre 2018
 
Conciliazione tra vita familiare e lavorativa: il dibattito tra Roma e Bruxelles
La direttiva sul bilanciamento tra vita familiare e lavorativa è uno dei primi provvedimenti con cui la Commissione UE vuole dare "concretezza" all'idea ancora astratta di Pilastro sociale europeo; una proposta che vuole dare un segnale in direzione del perseguimento di quell'obiettivo di "convergenza sociale al rialzo" che informa lo stesso Pilastro. Patrik Vesan e Francesco Corti fanno il punto sull'iter in corso.
 
Conto alla rovescia per i congedi di paternità
La Legge di Bilancio 2018 aveva esteso per l'anno in corso il congedo di paternità obbligatorio remunerato da 2 a 4 giorni: ora la misura sta per esaurirsi. Quali sono quindi le prospettive in merito all'incremento dei congedi obbligatori previsti per i neo papà? Franca Maino e Ilaria Madama - ricercatrici presso l'Università degli Studi di Milano - ne riflettono in questo contributo pubblicato all'interno del Corriere della Sera del 17 settembre 2018.
 
Il congedo di paternità fa bene sia alle famiglie che all'economia
Il congedo di paternità fa bene sia alle famiglie che all'economia: da un lato perché rappresenta una misura fondamentale sul piano delle pari opportunità e della conciliazione vita-lavoro e dall'altro perché, come sostengono numerosi studi economici, produce effetti positivi sul rendimento e sul modale dei dipendenti. E' per questo che è necessario rifinanziare il prolungamento dei congedi di paternità previsti dalla Legge di Bilancio del 2018. Lo sostiene Maurizio Ferrera.
 
Part-time e asilo nido: spesso alle donne non conviene lavorare
Secondo quanto era emerso da un rapporto dell'Ispettorato nazionale del lavoro del 2017, delle 30 mila donne che si sono licenziate nel 2016 il 5% (1500 donne) l’aveva fatto per i costi troppo elevati nella gestione dei figli, a cui si aggiunge un altro 20% (6000 donne) che si è licenziato perché non aveva modo di portare il bambino all’asilo nido per mancanza di posti | Cristina Da Rold, L'Espresso, 17 settembre 2018
 
Rendiamo strutturale il congedo di paternità
Nel 2018 il congedo di paternità obbligatorio è stato aumentato da 2 a 4 giorni, favorendo la condivisione degli oneri di cura all'interno delle famiglie. Se non ci saranno interventi normativi, tuttavia, la misura andrà ad esaurirsi alla fine dell'anno. Una recente petizione online sottoscritta da alcuni docenti e professionisti che da anni si occupano a vario titolo di questa questione chiede a Governo e Parlamento di rendere la misura strutturale e di aumentarne la durata.
 
Save the Children: al nido solo un bambino su quattro
In occasione dell'apertura degli asili nido nel nostro Paese, Save the Children sottolinea come, nonostante le nascite al minimo storico, solo 1 bambino su 4 potrà frequentare un servizio dedicato alla prima infanzia, sia esso pubblico, privato o convenzionato. Il dato risulta ancor più grave in alcuni territori dal momento che, in base agli ultimi dati elaborati dall'Istituto degli Innocenti, si registrano ancora profonde diseguaglianze su scala nazionale.
 

 
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