Idee per un nuovo welfare
La crisi legata alla pandemia di Covid-19 rischia di creare nuove disuguaglianze di natura economica e sociale. Proprio per questo bisogna tutelare ogni persona a rischio, sia i garantiti, sia gli esclusi. Lo spiega Cristiano Gori, docente di politica sociale all'Università di Trento, in un interessante articolo uscito per La Repubblica | Cristiano Gori, La Repubblica, 26 marzo 2020
 
Il coronavirus e la violenza domestica
Restare in casa, come consigliato dalle autorità per contenere il contagio da COVID-19, non è un'opzione sicura per le donne vittime di violenza domestica. In condizione di isolamento, inoltre, è più difficile riuscire a chiedere aiuto. I centri antiviolenza, le associazioni e i movimenti per i diritti delle donne stanno cercando di presidiare il tema diffondendo le opportunità di sostegno e tutela | Il Post, 17 marzo 2020
 
Coronavirus, la ministra della Famiglia Bonetti dopo la chiusura delle scuole: ''Ipotesi voucher baby sitter e congedo genitori''
Secondo il sito internet del quotidiano La Repubblica, il Governo starebbe pensando ad alcune misure per il sostegno alla famiglia in questo periodo di emergenza legata al Coronavirus. Tra gli interventi ci sarebbero voucher per il sostegno dei costi delle baby-sitter e il rafforzamento (temporaneo) dei permessi e dei congedi. A dirlo è la Ministra per la Famiglia Elena Bonetti | La Repubblica, 5 marzo 2020
 
Smart working, il pressing del ministero: ''Stop a sperimentazione, ora obbligo per gli uffici pubblici''
In questo periodo di emergenza legata al Coronavirus, il Governo prova a spingere sull'acceleratore in tema di smart working per i lavoratori pubblici. Proprio a tale scopo, una circolare del Ministero della Funzione Pubblica ha recentemente definito alcuni accorgimenti. Tra questo c'è la possibilità di utilizzare i dispositivi personali per lavorare | La Repubblica, 4 marzo 2020
 
Se l'epidemia mette le ali allo smart working
L'esigenza di arginare il contagio da coronavirus induce molte aziende a consentire che i dipendenti svolgano il lavoro da casa. E spinge il Governo a rimuovere alcuni vincoli inopportunamente imposti al "lavoro agile" con la legge di tre anni fa. Ne ha parlato Pietro Ichino, docente dell'Università di Milano, in questo articolo di LaVoce.info | Pietro Ichino, LaVoce.info, 28 febbraio 2020
 
I nodi che vengono al pettine in Italia con il coronavirus e l'occasione per innovare
Lavorano ormai sul filo del rasoio gli ospedali che si collocano nell’epicentro dello sviluppo dei contagi, con turni di lavoro definiti ormai massacranti. Con l’avanzare del coronavirus vengono al pettine diversi nodi del sistema sanitario nazionale e di quelli regionali, frutto di scelte e politiche che in questo momento si dimostrano se non errate, quanto meno miopi. Ne parla Giuliana Costa, docente del Politecnico di Milano, in questo interessante articolo | Giuliana Costa, La Voce di New York, 3 marzo 2020
 
Coronavirus: subito lo smart working. Il decreto e le 3 regole da applicare
L'emergenza Coronavirus spinge in queste ore molte aziende a chiedere a parte dei loro dipendenti di lavorare da remoto, cioè da casa, applicando quindi lo smart working. Anche il Governo - per sostenere tale pratica in questo momento molto particolare - ha introdotto nel Decreto del 23 febbraio 2020 misure per facilitare l’avvio di tali pratiche subito, senza vincoli di accordi aziendali in genere previsti in questi casi | Sergio Bocconi, Corriere della Sera, 24 febbraio 2020
 
Coronavirus, smart working applicabile subito: non servono accordi lavoratori azienda
Lo scorso 23 febbraio il Governo ha approvato il decreto attuativo che facilita l'avvio dello smart working nelle zone colpite dall'emergenza sanitaria legata al Coronavirus-Covid 19. Qualcosa di simile era già successo in occasione del crollo del Ponte Morandi a Genova e dell'alluvione di Torino | Rosaria Amato, La Repubblica, 24 febbraio 2020
 
Quando per la salute si paga di tasca propria
La spesa sanitaria privata out of pocket (cioè quella che i cittadini sostengono di "tasca propria") continua a crescere in Italia. Secondo l'Istat, nel 2019 i nostri concittadini hanno speso per servizi e interventi di natura sanitaria circa 35 miliardi di euro. Secondo alcuni studi,il ricorso al privato ha spesso a che fare con i tempi di accesso alle prestazioni e i relativi costi | Carla Collicelli, LaVoce.Info, 11 febbraio 2020
 
Parità uomo-donna nella busta paga? Ci vogliono almeno 257 anni
Secondo il Global Gender Gap Report 2020, nel nostro Paese le donne continuano ad essere pagate circa il 20% di meno rispetto agli uomini. Inoltre molto spesso le donne si trovano a svolgere molte più ore di "lavoro non retribuito", cioè quello legato alle attività domestiche e alla cura di dei figli o di genitori anziani | Gustavo Ghidini, Corriere della Sera, 3 febbraio 2020
 
Il popolo insostituibile dei ''caregiver''
Sono mamme, papà, mogli, figli, fratelli, sorelle, nipoti. Assistono in casa, tutti i giorni, un loro parente disabile, anziano non autosufficiente o affetto da una malattia cronica invalidante. Si chiamano “caregiver familiari” e sono, di fatto, dei “volontari” generosi e senza alternative, costretti a sostituirsi alla mancanza di servizi socio-sanitari sul territorio. In Italia se ne contano 7,3 milioni | Fulvio Fulvi, Avvenire, 19 gennaio 2020
 
Figli, la maternità diventerà di 6 mesi (un mese anche per il papà)?
Secondo un articolo uscito all'interno dell'inserto del Corriere della Sera, L'Economia, il Governo starebbe valutando una modifica sostanziale del funzionamento dei congedi di paternità e maternità. L'idea sarebbe quella di introdurre un unico congedo familiare della durata di sei mesi, che potranno essere gestiti con maggiore flessibilità dai neo-genitori. Deve essere però ancora affrontato il problema dei costi | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 16 gennaio 2020
 
La povertà colpisce soprattutto le giovani famiglie con figli
L’aumento della povertà che è seguito alla crisi economica ha colpito soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Nel corso dell’ultimo decennio chi ha meno di 18 anni è diventato il più esposto alla povertà assoluta. Tra il 2017 e il 2018 l'indice di povertà assoluta delle famiglie con almeno un figlio minore è cresciuto ed è passato dal 10,5% all'11% | OpenPolis, 7 gennaio 2020
 
Il Paese dei Neet: nessuno in Europa ne conta più dell'Italia
Nel 2018 in Italia, i Neet - cioè i giovani che non lavorano e non studiano - nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 29 anni sono pari a 2.116.000 e rappresentano il 23,4% del totale dei giovani della stessa età. Il nostro Paese è primo tra quelli europei per presenza di Neet. Vita non profit ha realizzato un approfondimento su questo scottante tema all'interno del suo magazine mensile | Anna Spena, Vita, 4 dicembre 2019
 
Censis: il welfare non regge alle dinamiche demografiche
Solo una piccola parte degli anziani non autosufficienti può contare sull'assistenza offerta dal welfare pubblico. La gran parte del supporto ricade sulle famiglie, la cui composizione però è in via di trasformazione, con sempre più single o famiglie monogenitoriali, non in grado di farsi carico dei parenti anziani. A sottolineare ancora una volta questi fenomeni è il Rapporto annuale del Censis | Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore, 6 dicembre 2019
 
Rossini, Acli: introduciamo livelli essenziali per sostenere la famiglia
Secondo il rapporto "La famiglia italiana. Un racconto", realizzato dall’Iref (Istituto di ricerche educative e formative) per le Acli, pur essendo fiduciose, le famiglie italiane negli ultimi anni hanno accusato molto gli effetti legati alla crisi del welfare e dell'occupazione. Proprio per questa ragione, nel corso del convengo di presentazione della ricerca, il presidente di Acli Roberto Rossini ha proposto l'introduzione di Livelli Essenziali delle prestazioni per gli interventi riguardanti le misure di sostegno alla genitorialità, gli investimenti sulla natalità, gli asili nido e la formazione scolastica | Luca Liverani, Avvenire, 4 dicembre 2019
 
Conciliazione famiglia-lavoro: in Italia l'11,1% delle madri non ha mai lavorato
In Italia oltre un terzo delle donne con figli lamenta problemi legati all’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro. Le necessità riguardanti la cura hanno inoltre un impatto molto forte sui livelli occupazionali, soprattutto nel Meridione. Attraverso un interessante report, l’Istat mette in rilievo alcune tendenze statistiche riguardanti la conciliazione vita-lavoro nel nostro Paese | Rosaria Amato, La Repubblica, 18 novembre 2019
 
Famiglia. Ministro Bonetti: assegno per i figli al via nel 2020, universale ed esentasse
Il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha rilasciato una lunga intervista a Avvenire nel corso della quale sono presentate alcune delle misure che il Governo sta preparando sul fronte del sostegno alla genitorialità e alle famiglie. Tra le azioni sono menzionate: i bonus e gli incentivi per gli asili nido, l'assegno per i nuovi nati (cioè un assegno per tutti che sarà modulato in base al reddito, dagli 80 ai 160 euro mensili, e che durerà 12 mesi) e una serie di interventi volti a favorire la conciliazione vita-lavoro e il care giving | Marco Iasevoli, Avvenire, 18 ottobre 2019
 
Sovraffollate e senza speranza di miglioramento: lo stato del disastro-carceri in Italia
Nonostante vari tentativi di intervento, la situazione delle carceri italiane resta critica. A rilanciare il tema in questi giorni è la piattaforma Linkiesta con un articolo che mette sul tavolo tante questioni aperte legate al sovraffollamento: più di un terzo dei detenuti è straniero, uno su tre ha disturbi psichiatrici, due su tre sono tossicodipendenti o alcoldipendenti | Linkiesta, 15 ottobre 2019
 
Un welfare per dare (e generare) benessere
L'Italia è tra i Paesi europei che, nell'azione pubblica, di meno hanno interpretato le misure di welfare come investimento sociale, ovvero come strumenti che consentono ai cittadini non solo di ricevere benessere, ma soprattutto di contribuire a generarlo. È questa una delle principali ragioni per cui le disuguaglianze tendono ad essere così marcate nel nostro Paese | Alessandro Rosina, Il Sole 24 Ore, 20 settembre 2019
 

 
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